I fuochi di Sant’Ercolano patrono della riviera del Garda

Di Luca Delpozzo

Era il 12 agos­to di oltre mille anni fa, la data pre­cisa è anco­ra tema di dis­cus­sione, ma era il 12 agos­to, quan­do le spoglie di , già vesco­vo di Bres­cia, ma mor­to a Cam­pi­one del Gar­da, arrivarono sul­la spi­ag­gia di Mader­no. Da allo­ra tut­ti gli anni quel­la data viene ricor­da­ta dagli abi­tan­ti di Mader­no con feste e cel­e­brazioni. Solo in tem­pi più recen­ti, per modo di dire però per­ché si par­la di parec­chi decen­ni fa, la sera del­la vig­ilia, l’undi­ci agos­to, a Mader­no si fes­teggia il san­to patrono con uno spet­ta­co­lo pirotec­ni­co, divenu­to il più atte­so e il più spet­ta­co­lare del­la sta­gione esti­va garde­sana.

A pochi minu­ti dal­l’inizio dei fuochi abbi­amo incon­tra­to il sin­da­co di Toscolano Mader­no,  che ci ha ricorda­to la sto­ria del San­to e quel­la del­la nasci­ta del­la tradizione del­lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co.