Vincitore della decima edizione del premio celebra l’evento con una grande festa

Il Vittoriale degli Italiani è il Parco più bello d’Italia 2012

24/09/2012 in Attualità
Di Luca Delpozzo

L’arte dei gia­r­di­ni, è sta­to det­to, somiglia stra­or­di­nar­i­a­mente alla poe­sia, il poeta fa con le parole ciò che il gia­r­diniere fa con le piante, i cespugli, i fiori, le acque, le stat­ue. Il pen­siero corre subito al , la cit­tadel­la di Gar­done Riv­iera ove appro­da nel 1921 per poi sta­bilirvi la sua ulti­ma dimo­ra, che con­cepisce come un mau­soleo del­la pro­pria prodi­giosa avven­tu­ra di artista e di eroe. Ed è pro­prio al par­co e ai gia­r­di­ni del Vit­to­ri­ale degli Ital­iani che quest’an­no viene asseg­na­to l’importante riconosci­men­to di Par­co Più Bel­lo d’I­talia 2012. La giuria dell’ormai famoso Pre­mio di Parchi e Gia­r­di­ni, giun­to quest’anno alla dec­i­ma edi­zione, si è infat­ti riu­ni­ta ed ha elet­to il Par­co del Vit­to­ri­ale degli Ital­iani vinci­tore dell’edizione 2012 del con­cor­so. Il par­co del Vit­to­ri­ale degli Ital­iani, che pro­prio l’an­no prossi­mo fes­teggerà i 150 anni dal­la nasci­ta del poeta, è sta­to prescel­to tra una rosa di dieci final­isti selezionati in pri­mav­era tra gli oltre otto­cen­to parchi e gia­r­di­ni ital­iani iscrit­ti al con­cor­so e pub­bli­cati nel­la gui­da online ai parchi più bel­li d’I­talia www.ilparcopiubello.it. Queste le moti­vazioni del­la scelta del­la giuria: “La “San­ta Fab­bri­ca” del Vit­to­ri­ale è una creazione poet­i­ca — che si fa architet­tura, gia­rdi­no, pae­sag­gio — da annover­are fra le creazioni let­ter­arie di d’Annunzio; una com­po­sizione dove al lin­guag­gio sim­bol­i­co delle parole cor­risponde quel­lo delle pietre, delle specie botaniche, dei cimeli, delle acque. È un luo­go dove il com­mit­tente è al tem­po stes­so il prog­et­tista, dove il Genio del pre­sente dialo­ga con i Geni del pas­sato. È una cit­tà-gia­rdi­no, ere­mo e fortez­za inespugnabile. È un per­cor­so iniziati­co; un luo­go di mem­o­rie, sacro e al tem­po stes­so pro­fano. Il Vit­to­ri­ale è un gia­rdi­no poli­ma­teri­co di piante ma anche di parole scritte sulle pietre. È una quin­tes­sen­za di luoghi teatrali, di emer­gen­ze e di mas­si errati­ci; dove anche le acque si fan­no poe­sia. È gia­rdi­no di più gia­r­di­ni, che a sua vol­ta evo­ca altri gia­r­di­ni. È un gia­rdi­no dei fiori e dei frut­ti sim­bol­i­ci. Il Vit­to­ri­ale, infine, è gia­rdi­no del­la vita e del­la morte.”