E' stato presentato nella biblioteca di Portese il nuovo libro di Carlo Alberto Biazzi, ambientato sul lago di Garda

L’ultima luna di febbraio di Carlo Alberto Biazzi

23/06/2015 in Cinema, Libri
Di Redazione

E’s­ta­to pre­sen­ta­to nel­la bib­liote­ca di Portese il nuo­vo libro di Car­lo Alber­to Biazzi: “l’ul­ti­ma luna di feb­braio”. Un libro da leg­gere tut­to d’un fia­to, ambi­en­ta­to sul lago di Gar­da che nar­ra di gio­vani che han­no vis­su­to in questi luoghi. La scelta del­l’ambi­en­tazione non è sta­ta casuale per l’au­tore, orig­i­nario di Cre­mona, ma che, come lui stes­so ci ha rac­con­ta­to, ama molto il lago ed è atti­ra­to dalle sue rive, non solo, per i diver­ti­men­ti e la goliar­dia del­la del­la vita not­tur­na, ma anche per i pic­coli angoli dove pot­er riflet­tere in soli­tu­dine. Pro­prio da questi luoghi è par­ti­ta l’ispi­razione per il suo libro.

La pre­sen­tazione del libro è sta­ta anche un’oc­ca­sione per pre­sentare il cor­to di questo gio­vane scrit­tore-reg­ista. Pro­prio a propos­i­to di questo ha par­la­to Francesco Fre­da, truc­ca­tore, da 68 anni nel mon­do del cin­e­ma, che ha sot­to­lin­eato quale sia il fon­da­men­to del suo lavoro: cer­care di ren­dere la bellez­za reale del­l’at­tore o del­l’at­trice al mas­si­mo e non ren­der­li “fal­si”. Infat­ti, ognuno di noi den­tro di sè ha una pro­pria bellez­za che deve solo essere “por­ta­ta in super­fi­cie” e per questo lui si con­sid­era un vero e pro­prio “arti­giano del­la bellezza”.