Nasce il Premio Ugo Mulas

Di Luca Delpozzo

Nemo pro­fe­ta in Patria”. Questo det­to fino a poco tem­po fa calza­va alla per­fezione per un grande artista nato a Poz­zpolen­go e che ha por­ta­to il nome del paese natio in tut­to io Mon­do. Par­liamo di Ugo Mulas fotografo cele­ber­ri­mo conosci­u­to in tut­to il Mon­do per la sua impareg­gia­bile arte fotografica.

Nato a Poz­zolen­go il 28 agos­to del 1928 Ugo Mulas è scom­par­so il 2 mar­zo del 1973 a Milano, ma ha volu­to che le sue spoglie mor­tali riposassero nel paese che gli ave­va dato i natali. Se esclu­di­amo una Mostra volu­ta da un grup­po di suoi ami­ci e tenu­ta si nel dicem­bre del 1994 e l’in­ti­to­lazione del­la piazzetta in Castel­lo a cura del­l’al­lo­ra Ammin­is­trazione gui­da­ta dal sin­da­co Pao­lo Belli­ni, Ugo Mulas è sem­pre sta­to prati­ca­mente igno­ra­to; solo il sot­to­scrit­to cor­rispon­dente di Bres­ciaog­gi lo ha sem­pre ricorda­to il 2 mar­zo, giorno del­la sua morte.

Premio Mulas

Ora, l’Am­min­is­trazione Comu­nale ha deciso che un per­son­ag­gio che ha por­ta­to il nome del paese col­linare dove è nato, mer­i­ti di essere ricorda­to e ha isti­tu­ito un pre­mio in sua memo­ria. E, lo scor­so due mar­zo si è cel­e­bra­to il ricor­do di Ugo Mulas. Pri­ma con un con­siglio comu­nale stra­or­di­nario alla pre­sen­za di numeroso pub­bli­co e delle due figlie di Ugo Mulas, Meli­na e Valenti­na e dei fratel­li Maria, Gian­ni, Mar­i­oi; assente la sorel­la Luci­na impedi­ta per ragioni fisiche.

Dopo i salu­ti e i ricor­di durante il breve con­siglio , la cel­e­brazione uffi­ciale con la con­seg­na del pre­mio alle figlie, si è tenu­ta pres­so la sala delle man­i­fes­tazioni pres­soil Golf? L’am­i­co del­la gioven­tù Fran­co Piavoli ha trac­cia­to il pro­fi­lo umano di Ugo Mulas ( c’ è un aned­do­to che rac­con­ta come Ugo Mulas pri­ma di essere attrat­to dal­l’arte fotografi­ca, abbia det­to all’ ami­co Fran­co che pri­ma di dedi­car­si al cin­e­ma era appas­sion­a­to di fotografia” Ma las­cia stare la fotografia è un arte minore”) quell’ arte minore che lui ha reso poi grande nel mon­do. Dopo Diavoli ha decrit­to l’arte di Ugo Mula riper­cor­ren­do i suoi pri­mi pas­si nel mon­do del­la fotografia, par­tendo dal miti­co “Bar Jam­maica” meta di tan­ti artisti, fino alla mit­i­ca fotografia di Mon­tale con l’ Upu­pa e le famose “Ver­i­fiche. il fotografo Rober­to Mutti.

Premio Mulas

Poi la con­seg­na del pre­mio alle due figlie Meli­na e Valenti­na. Il pre­mio opera del­la Bot­te­ga Orafa Manganosi di Desen­zano del Gar­da è un prog­et­to ideato e svilup­pa­to dai fratel­li Mon­i­ca e Simone Man­tanoni, figli di quel Gior­gio Manganosi (com­par­so qualche anno fa) che fu il cre­atore del Gira­sole D’Oro pre­mio ris­er­va­to agli artisti di ogni genere e fu asseg­na­to alla memo­ria anche a Ugo Mulas. Il pre­mio raf­figu­ra una pel­li­co­la fotografi­ca in argen­to e oro, sro­to­la­ta sopra un fram­men­to di un mas­so errante delle Colline Moreniche. L’Asses­sore alla­Cul­tura prof. Fabio, Banali ha anche annun­ci­a­to che il ricor­do di Ugo Mulas non si fer­merà solo al pre­mio che sarà annuale, ma avrà anche altri svilup­pi per altre inizia­tive ‚una delle quali pè sta­ta pre­sen­ta­ta il 27 mar­zo scor­so e riguar­da uno Word­kshop di fotografia che si ter­rà nei mesi di set­tem­bre-otto­bre 2013.

Ringrazi­amo il Col­le­ga Sil­vio Ste­fanoni, autore del­l’ar­ti­co­lo che tro­verete anche sul numero di Gien­ne di Aprile.