Prim’Olio 4a edizione per la svolta

Di Luca Delpozzo

L’edi­zione 2013 di Prim’O­lio, la quar­ta per ques­ta man­i­fes­tazione, è sta­to un pun­to di svol­ta impor­tante che ha seg­na­to il ritorno all’in­ter­no dei con­fi­ni del comune in cui è sta­ta con­cepi­ta, Maner­ba del Gar­da, ma soprat­tut­to  ha trova­to un modo nuo­vo di pro­porre la man­i­fes­tazione al pub­bli­co. Rispet­to al pas­sato è sta­ta un’edi­zione più atten­ta ai vis­i­ta­tori e agli ospi­ti, con più even­ti col­lat­er­ali a loro ded­i­cati.

Lo spazio espos­i­ti­vo poi è sta­to com­ple­ta­mente ripen­sato all’in­ter­no del­l’Agri­t­ur­is­mo la Filan­da che si tro­va non a caso a poche centi­na­ia di metri dal­la Roc­ca di Maner­ba, per­chè, come ha sot­to­lin­eato Alessan­dra Cavaz­za, tito­lare del­l’agri­t­ur­is­mo, legare i prodot­ti al loro ter­ri­to­rio e alla sua sto­ria è fon­da­men­tale per con­sol­i­dare il com­par­to tur­is­ti­co.

Gli ospi­ti all’aper­tu­ra del­la man­i­fes­tazione il padrone di casa, Pao­lo Simoni, sin­da­co di Maner­ba, a , Asses­sore al Tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia e all’On. Ste­fano Borgh­e­si han­no tut­ti sot­to­lin­eato pro­prio l’im­por­tan­za dei come futuro motore del tur­is­mo, un motore già in moto, ma che anco­ra non ha espres­so fino in fon­do il suo poten­ziale, la qual­ità è una delle carat­ter­is­tiche per cui i prodot­ti ital­iani ven­gono apprez­za­ti nel mon­do, e l’ è sicu­ra­mente un prodot­to di qual­ità, quel­lo su cui bisogna anco­ra lavo­rare invece è l’af­fer­mazione del nome e del ter­ri­to­rio in cui viene prodot­to.