Sette segrete e Prima guerra mondiale

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Di Luca Delpozzo

Peschiera del Gar­da è sta­ta uno dei pun­ti nevral­gi­ci durante i lunghi anni che han­no por­ta­to all’Unità d’Italia e la sua impor­tan­za strate­gi­ca è anco­ra ben evi­den­zi­a­ta dalle tante strut­ture mil­i­tari che occu­pano sia il cen­tro stori­co che le colline che la cir­con­dano.
Non è stra­no che pro­prio a Peschiera quin­di e in una di queste strut­ture, la Palazz­i­na Stor­i­ca, tro­verà spazio una serie di con­feren­ze ded­i­cate alla sto­ria e alla cul­tura aril­i­cense.
La pri­ma di queste è sta­ta tenu­ta giovedì 25 luglio da Wal­ter Mon­tre­sor, asses­sore alla cul­tura di Peschiera, met­ten­do sot­to la lente di ingrandi­men­to la pri­ma guer­ra mon­di­ale, un argo­men­to cer­ta­mente non nuo­vo, ma in questo caso vis­to con un taglio orig­i­nale: l’analisi e l’approfondimento dell’intreccio tra la sto­ria e il lavo­rio delle sette seg­rete, inten­den­do con queste non eccen­tri­ci grup­pi dedi­ti all’occultismo, ma quelle orga­niz­zazioni che, lavo­ran­do nell’ombra, han­no con­dizion­a­to gli even­ti del­la pri­ma metà del sec­o­lo scor­so (e oltre). Un esem­pio su tut­ti, per capire, è il fat­to sca­tenante del­la pri­ma guer­ra mon­di­ale, l’assassinio dell’arciduca Francesco Fer­di­nan­do: a com­met­tere l’omicidio fu sì uno stu­dente, Gavril­lo Prin­cip, che però non era un cane sci­olto, ma un mem­bro del­la Mano Nera, orga­niz­zazione seg­re­ta che si pre­figge­va di con­quistare l’indipendenza del­la Ser­bia dal reg­no aus­tro-ungari­co.
Con questo stes­so spir­i­to ver­ran­no pro­poste altre tre con­feren­ze, un per mese, sem­pre nel­la sala del­la Palazz­i­na stor­i­ca: il 22 agos­to sarà pro­tag­o­nista anco­ra la grande guer­ra, il 26 set­tem­bre il sin­da­co di Peschiera anal­izzerà una delle enci­cliche di Benedet­to XV, chi­ud­erà il 3 otto­bre un’analisi delle pos­si­bili ricadute del Fed­er­al­is­mo dema­niale sull’economia aril­i­cense.

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