Si è spento, a Lazise Renzo Policante

07/04/2013 in Attualità, Libri
Di Luigi Del Pozzo

Ren­zo Poli­cante, lau­re­ato in giurispru­den­za, era figlio del com­pianto Bor­to­lo Poli­cante che per una vita intera era sta­to il vice­seg­re­tario pres­so l’am­min­is­trazione comu­nale lacisiense. Ha assun­to la direzione del­l’al­lo­ra Azien­da Autono­ma di Sog­giorno e Tur­is­mo di Lazise dopo la morte repenti­na del diret­tore Alfon­so Pachera. Ha col­lab­o­ra­to con tre pres­i­den­ti: Bruno Fat­torel­li, Vir­gilio Munari ed Amil­care Mag­a­g­not­ti. E’ sta­to quin­di l’ul­ti­mo diret­tore del­l’ente ter­ri­to­ri­ale per la pro­mozione tur­is­ti­ca lacisiense fino all’ac­cor­pa­men­to di tutte le AAST pres­so la Provin­cia di Verona. Ed è sta­to pro­prio l’ente provin­ciale l’ul­ti­mo impeg­no pro­fes­sion­ale di Poli­cante pri­ma del­la qui­escen­za.

Ren­zo Poli­cante, che las­cia il fratel­lo Mar­co, era uomo di grande cul­tura e di inna­ta sim­pa­tia. Oltre ad essere un assid­uo let­tore dei gior­nali quo­tid­i­ani era un altret­tan­to costante let­tore di lib­ri ed opere let­ter­arie di spes­sore. Amnabilis­si­mo il trat­to, non dis­deg­na­va mai, all’in­con­tro con per­sone amiche o ben conosciute, di pro­prorre loro una barzel­leta, un aned­do­to spir­i­toso, una breve ma sim­pat­i­ca con­ver­sazione. Una maniera del tut­to per­son­ale di con­tat­to ed incon­tro con la gente del “suo” paese che ama­va pro­fon­da­mente per indole pro­pria ma anche per aver­lo ” incon­tra­to” diret­ta­mente nel cor­so del lun­go escur­sus pro­fes­sion­ale.

Era pres­i­dente del­l’Ac­cad­e­mia d’ar­ti DISCANTO, sor­ta nel 1993 con lo scopo, a liv­el­lo provin­ciale, di pro­muove e val­oriz­zare even­ti cul­tur­ali legati all’arte ed alla musi­ca. E’ sta­to fino all’ul­ti­mo col­lab­o­ra­tore del­la sezione Aido locale pro­fon­da­mente con­vin­to del­l’al­to val­ore umano e sociale del sodal­izio.

Abbi­amo per­du­to un uomo di grande spes­sore cul­tur­ale, di forte conoscen­za del­la realtà locale-sot­to­lin­ea il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni — che ha dato lus­tro a Lazise non solo per i pro­pri impeg­ni pro­fes­sion­ali ma soprat­tut­to per il suo amore ver­so la ter­ra natale. Lazise social­mente perde sicu­ra­mente una tessera impor­tante del suo mosaico.”

Ser­gio Baz­er­la