Saranno dedicate a due grandi personaggi della vita amministrativa bresciana, Bruno Boni e Paolo Bonomi, altrettanti vie di Raffa di Puegnago.

Vie nuove a grandi personaggi del bresciano

31/08/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Saran­no ded­i­cate a due gran­di per­son­ag­gi del­la vita ammin­is­tra­ti­va bres­ciana, Bruno Boni e Pao­lo Bono­mi, altret­tan­ti vie di Raf­fa di Pueg­na­go. E nei giorni di fiera, l’Am­min­is­trazione comu­nale intende inti­to­lare due nuove strade a due per­sone le cui opere sono stret­ta­mente legate ai muta­men­ti sociali di Pueg­na­go. Per la cer­i­mo­nia uffi­ciale l’Amministrazione Comu­nale di Pueg­na­go ha scel­to la gior­na­ta clou del­la sua Fiera, che si svol­gerà dal 31 agos­to al 3 set­tem­bre, domeni­ca 2 set­tem­bre ossia quel­la del­l’in­au­gu­razione, gior­na­ta in cui a Pueg­na­go saran­no pre­sen­ti le prin­ci­pali autorità provin­ciali che han­no ricop­er­to gli incar­ichi già di Bruno Boni, oltre a numerosi espo­nen­ti politi­ci. Per l’oc­ca­sione saran­no pre­sen­ti a Pueg­na­go il giorno del­l’in­au­gu­razione anche l’at­tuale Pres­i­dente nazionale del­l’As­so­ci­azione Pao­lo Bedoni e tut­ti i Pres­i­dente del­la del­la per un con­siglio stra­or­di­nario. Il pri­mo, lo ricor­diamo, anche se per la ver­ità non ve ne sarebbe bisog­no, è sta­to Sin­da­co di Bres­cia per moltissi­mi anni, espo­nente politi­co di pri­mo piano, Pres­i­dente del­l’Am­min­is­trazione Provin­ciale e Pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio Indus­tria Arti­giana­to e Agri­coltura del­la Provin­cia. Per i Pueg­nagh­e­si è sta­to, soprat­tut­to, l’au­torità provin­ciale che ha taglia­to il nas­tro di aper­tu­ra del­la pri­ma fiera nel settembre1977. Pao­lo Bono­mi è pure una pietra mil­iare nel­la sto­ria del­l’a­gri­coltura ital­iana: è sta­to il pri­mo ed il più a lun­go Pres­i­dente nazionale del­l’As­so­ci­azione Colti­va­tori Diret­ti por­tan­do la cat­e­go­ria su un piano sociale dì grande dig­nità e trasci­nan­dola com­pat­ta e con­vin­ta a difend­ere i pro­pri dirit­ti. «I nos­tri più anziani agri­coltori, tut­tavia, — affer­ma il Sin­da­co Gian­fran­co Com­in­ci­oli — lo ricor­dano, in par­ti­co­lare, per aver dato vita ad un isti­tu­to che ha cam­bi­a­to la vita dei lavo­ra­tori dei campi: l’in­tro­duzione obbli­ga­to­ria del­la Cas­sa mutua e del fon­do prev­i­den­ziale a favore dei con­ta­di­ni. È sta­to gra­zie a queste inno­vazioni che quel­la gente ha potu­to met­ter­si al riparo dai gravi rischi del­la malat­tia e godere oggi di una pen­sione la quale, pur mod­es­ta, è con­sid­er­a­ta dai tito­lari una benedi­zione. La sua lungimi­ran­za e com­pe­ten­za sul­l’e­volver­si degli even­ti sociali — spie­ga il Sin­da­co Gian­fran­co Com­in­ci­oli — ha las­ci­a­to una tes­ti­mo­ni­an­za impor­tante nelle tri­bo­late vicende del set­tore vitivini­co­lo di Pueg­na­go e, di con­seguen­za, di tut­ta la Valte­n­e­si. Ricor­dar­lo in modo costante, e seg­nalar­lo viva­mente alla cit­tad­i­nan­za, quin­di, diven­ta un doveroso atto dì osse­quio e di riconoscen­za». La topono­mas­ti­ca di una bor­ga­ta riv­ive la pro­pria sto­ria nel ricor­do di even­ti e per­sone cele­bri e le Isti­tuzioni si atti­vano per ren­dere noti e popo­lari ai dis­cen­den­ti i nomi di per­son­al­ità che, altri­men­ti, col pas­sare degli gli anni e con il mutare delle gen­er­azioni, rischi­ano di essere dimen­ti­cati e tornare sconosciu­ti. Il nome di una stra­da diven­ta, così, una pag­i­na di sto­ria sem­pre aper­ta; ogni giorno la gente la vede, la pro­nun­cia ed è por­ta­ta a ricor­dare il sig­ni­fi­ca­to di quel nome e ad asso­cia­r­lo all’im­por­tan­za per la quale è sta­to immortalato.

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