Entra in vigore lunedì l’ordinanza che impedisce a tutti gli esercizi la vendita di bevande da asporto.
Il sindaco: «Cocci e bottiglie abbandonate per strada. Ora basta»

Vietato bere fuori dai locali

01/06/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Salò dichiara guer­ra ai coc­ci e ai rumori. Nel ten­ta­ti­vo di riportare un po’ di ordine, il sin­da­co Giampiero Cipani ha fir­ma­to due ordi­nanze che entr­eran­no in vig­ore lunedì. La pri­ma vieta dalle 21 alle 6 la ven­di­ta per asporto di bevande alcol­iche di qualunque gradazione e in qual­si­asi con­teni­tore, di vetro e non, da parte di bar, chioschi, eser­cizi com­mer­ciali e di som­min­is­trazione di ali­men­ti o bevande, lab­o­ra­tori artigianali.Nel caso di con­tes­tazione di due vio­lazioni, da parte di vig­ili urbani o o altri l’attività potrà essere sospe­sa da tre a quindi­ci giorni. Inoltre dalle 23 alle 6 all’interno di un bar bisogna bere in con­teni­tori di car­ta o plas­ti­ca, non più in bic­chieri di vetro (fan­no eccezione i ris­toran­ti, per i pasti servi­ti al loro inter­no). Le vio­lazioni saran­no punite con sanzioni che van­no da un min­i­mo di 25 euro a un mas­si­mo di 500.«In varie zone di Salò, e specie nel cen­tro stori­co – affer­ma il sin­da­co — si reg­is­tra l’eccessivo con­sumo di bevande alcol­iche da parte di gio­vani, anche minoren­ni, con fre­quen­ti schia­mazzi, soprat­tut­to nelle ore not­turne, tali da tur­bare la qui­ete pub­bli­ca, e l’abbandono dei con­teni­tori, dopo l’uso, in stra­da, sot­to i por­ti­cati o nelle piazze. La situ­azione ha assun­to pro­porzioni ril­e­van­ti, ed è col­le­ga­ta anche alla ven­di­ta per asporto prat­i­ca­ta da numerosi eser­cizi. I con­teni­tori ven­gono but­tati sen­za alcun riguar­do per la pulizia dei luoghi, cos­tituen­do fonte di peri­co­lo per gli abi­tan­ti e chi vi tran­si­ta». Bot­tiglie spac­cate, vetri dap­per­tut­to, migli­a­ia di mozzi­coni di sigarette. «Una relazione del coman­dante del­la Polizia locale – pros­egue Cipani — evi­den­zia la par­ti­co­lare situ­azione di dis­a­gio e pre­oc­cu­pazione provo­ca­ta da com­por­ta­men­ti quali l’ingiustificato raduno in stra­da, con bic­chieri e bot­tiglie for­nite dagli avven­tori di alcu­ni locali. È nec­es­sario provvedere con urgen­za a elim­inare tali incon­ve­ni­en­ti. Il provved­i­men­to rimar­rà in vig­ore fino al 30 settembre».La sec­on­da ordi­nan­za riguar­da i rumori. L’intrattenimento, con uso di soli stru­men­ti a corde o con reg­is­tra­tori, giradis­chi o musi­ca dal vivo, e di ampli­fi­cazione elet­tron­i­ca in luo­go aper­to, sarà con­sen­ti­ta solo dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23. All’interno dei locali si potrà con­tin­uare a suonare fino alle 2 di notte, a pat­to che gli infis­si siano ermeti­ca­mente chiusi. Gli spet­ta­coli autor­iz­za­ti dal­la Com­mis­sione di vig­i­lan­za e dall’Autorità di pub­bli­ca sicurez­za non pos­sono andare oltre mez­zan­otte. Le vio­lazioni com­por­tano sanzioni oscil­lan­ti da 1.032 euro a 10.329. In caso di recidi­va, ver­rà dis­pos­ta la chiusura dell’esercizio da un min­i­mo di tre a un mas­si­mo di quindi­ci giorni.«Numerosi cit­ta­di­ni e vil­leg­gianti riv­ol­go­no all’amministrazione munic­i­pale con­tin­ue lamentele – osser­va il sin­da­co — in mer­i­to ai rumori molesti provo­cati nel­la sta­gione esti­va dagli intrat­ten­i­men­ti musi­cali all’aperto e dalle emis­sioni sonore prodotte all’esterno degli eser­cizi, aggra­vati dagli schia­mazzi causati dal­la cal­ca di per­sone che, nelle ore ser­ali e not­turne, stazio­nano nei trat­ti stradali anti­s­tan­ti, provo­can­do dis­tur­bo alle abitazioni vicine». Da qui il giro di vite. Il provved­i­men­to resterà in vig­ore fino al 31 otto­bre.

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