Un singolare contenzioso tra esercenti e municipio finisce davanti al Tribunale

«Vietato esporre menù»Scatta il ricorso al Tar

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Può un cartel­lo che ripro­duce le foto e i prezzi dei prin­ci­pali piat­ti offer­ti da un locale pub­bli­co essere «abu­si­vo» per­ché occu­pa suo­lo pub­bli­co? O «ele­men­to di arredo non ammes­so» in una local­ità turistica?Il Tar di Bres­cia, al quale si era riv­ol­ta la tito­lare di un bar di piaz­za Mat­teot­ti per con­testare la legit­tim­ità di un diniego del Comune a col­lo­care due cartel­li che ritrae­vano alcu­ni ali­men­ti e i rispet­tivi prezzi, ha per ora sospe­so il provved­i­men­to comunale.La sin­go­lare vicen­da ha pre­so le mosse da un parere neg­a­ti­vo espres­so dal diri­gente dell’ufficio finanziario che, sul­la base del­la dis­ci­plina delle occu­pazioni del suo­lo pub­bli­co, ave­va soll­e­va­to obiezioni su due cartel­li ripor­tan­ti fotografie dei piat­ti in ven­di­ta, non essendo le stesse «da com­pren­dere fra gli arre­di ammes­si» dal regolamento.Alle obiezioni dell’esercente, il comune repli­ca­va ril­e­van­do che «era nec­es­sario fare una speci­fi­ca doman­da ed essere rego­lar­mente autorizzati».La tito­lare pre­sen­ta­va allo­ra una doman­da inte­gra­ti­va del­la con­ces­sione per occu­pazione del plateati­co, non otte­nen­do però alcu­na autor­iz­zazione, anzi riceven­do l’ordine di rimuo­vere i cartelli.A questo pun­to la com­mer­ciante, assis­ti­ta dall’avvocato Alber­to Lup­pi, ricor­re­va con­tro il provved­i­men­to del Comune, dife­so invece dall’avvocato Domeni­co Bezzi. Nel suo ricor­so, il legale del­la don­na ha sostenu­to alcune «incon­gruen­ze» come l’aver riscos­so “la rel­a­ti­va impos­ta per i cartel­li “piz­za e sand­wich” dal 2003 al 2007, che gli stes­si cartel­li rap­p­re­sen­tano una pras­si con­sol­i­da­ta in una local­ità tur­is­ti­ca, che inoltre gli avvisi pos­sono essere col­lo­cati all’interno del plateati­co e che, anco­ra, c’è l’obbligo per i locali esi­bire i pro­pri prodot­ti con i rel­a­tivi prezzi». Da notare anche che, nel 2004, in un caso sim­i­le il giu­dice di pace di Lona­to annul­lò una sanzione inflit­ta dal Comune di Sirmione a un eser­cente del pos­to, accoglien­do la tesi sec­on­do la quale il cartel­lo non richiede alcu­na autor­iz­zazione, essendo final­iz­za­to ad esporre i prezzi.«La legge regionale 30 — inter­viene il respon­s­abile regionale Con­fe­ser­centi, Sil­vano Nem­ber — obbli­ga l’esposizione di immag­i­ni e prezzi che il Comune ha il dovere di far rispettare: se lo stru­men­to indi­vid­u­a­to dall’esercente è inva­si­vo rispet­to al rego­la­men­to, questo è un altro dis­cor­so. Ma — con­clude — in qual­si­asi local­ità tur­is­ti­ca esistono i cartel­li vhr indi­cano i prodot­ti somministrabili».