Dalla settimana scorsa quattro guardie giurate presidiano di notte il paese con i vigili. Per la fine dell’estate verranno tolte le sbarre di accesso al paese

Vigilantes anti fracassoni

04/08/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Vig­i­lantes per arginare gli schia­mazzi not­turni e i con­tinui atti di van­dal­is­mo che si reg­is­tra­no, in par­ti­co­lare, nel cen­tro stori­co. Dal­la set­ti­mana scor­sa quat­tro guardie giu­rate del­la Vig­ile San Mar­co sono in servizio dalle 22 alle 4 con il com­pi­to di affi­an­care i vig­ili munic­i­pali nel con­trol­lo del ter­ri­to­rio comu­nale. «Di fronte alle numerose lamentele dei cit­ta­di­ni, che da anni denun­ciano il chi­as­so not­turno provo­ca­to dai gio­vani che fre­quen­tano i locali, abbi­amo deciso d’intervenire con un pri­mo provved­i­men­to», spie­ga Pietro Meschi, che da meno di due mesi è il sin­da­co di . «Ogni ven­erdì, saba­to e domeni­ca, per tut­to il peri­o­do esti­vo e fino al ter­mine del­la Fes­ta dell’Uva in pro­gram­ma nel­la pri­ma set­ti­mana d’ottobre, la guardie avran­no il com­pi­to di ren­dere meno rumor­osa e più sicu­ra la notte dei res­i­den­ti e dei tan­ti vil­leg­gianti che han­no scel­to per le loro vacanze il nos­tro paese». Il cos­to dell’intera oper­azione, così come ripor­ta la delib­era del­la giun­ta comu­nale, è di 21mila 772 euro, Iva com­pre­sa. Tra i com­pi­ti dei vig­i­lantes, da attuare in col­lab­o­razione con i quat­tro vig­ili (sono sem­pre due le pat­tuglie in servizio, con turni rispet­ti­va­mente fino all’una e alle tre di notte), c’è anche quel­lo di arginare l’accesso sel­vag­gio al cen­tro stori­co da parte dei mezzi motor­iz­za­ti. «Le sbarre auto­matiche istal­late dal­la prece­dente ammin­is­trazione sono con­tin­u­a­mente fuori uso e non solo per col­pa dei dan­ni arrecati dai van­dali; purtrop­po l’impianto reg­is­tra più di un prob­le­ma di fun­zion­a­men­to», con­tin­ua il sin­da­co. Il quale non nega che qualche utente si com­por­ta in maniera scor­ret­ta. «C’è chi una vol­ta azion­ate le sbarre, gra­zie all’utilizzo del codice in suo pos­ses­so, le tiene bloc­cate in alto in modo da far pas­sare con le auto i pro­pri cli­en­ti. Abbi­amo già indi­vid­u­a­to il “colpev­ole” e avvisato che non sarà più toller­a­to un sim­i­le com­por­ta­men­to. Il prob­le­ma di fon­do è che sono più di mille i pos­ses­sori del­la tessera mag­net­i­ca che serve per aprire le sbarre. Molti di questi sono negozianti, non res­i­den­ti, che uti­liz­zano la sche­da anche quan­do la loro attiv­ità è chiusa. Nei prossi­mi giorni eman­erò un’ordinanza per vietare, dopo le 9,30, l’ingresso con le mac­chine in paese: potran­no tran­sitare solo i res­i­den­ti e i tur­isti allog­giati negli alberghi». Il pri­mo cit­tadi­no con­fer­ma per­al­tro che a breve le sbarre ver­ran­no tirate via. «Le toglier­e­mo com­ple­ta­mente a fine estate, sono trop­po anti­estetiche e poco fun­zion­ali». Per qual­cuno sono anche peri­colose. Nei giorni scor­si un ciclista alquan­to dis­trat­to è anda­to sbat­tere con la bici con­tro la sbar­ra rego­lar­mente abbas­sa­ta. Di cer­to non si dimen­ticherà mai di Bardolino.