Esperimento annuale. L’assessore Marinoni: «Andrebbe esteso anche ad altre zone del Comune».
Troppi furti e vandalismi: d’ora in poi tutta la notte sarà sorvegliata

Vigilantes anti-ladri al porto

26/06/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

A mali estre­mi, estre­mi rime­di. Così dopo i fur­ti e le azioni di sci­a­callag­gio sulle barche anco­rate al por­to di Pacen­go, adesso, dopo una lun­ga con­sul­tazione con i «con­ces­sion­ari», dal pri­mo luglio, parte l’operazione «Sicurez­za al por­to» con un servizio di vig­i­lan­za not­tur­na e con l’avvio dell’impianto di mon­i­tor­ag­gio con le tele­camere. Nel cor­so dell’anno, dopo la chiusura del­la sta­gione esti­va 2006, nel por­to di Pacen­go sono sta­ti rubati infat­ti ben 13 motori fuori­bor­do col­lo­cati su altret­tan­ti natan­ti ormeg­giati nel por­to stes­so. Nel cor­so del­l’in­ver­no sono sta­ti com­piu­ti anche diver­si fur­ti, scas­si, azioni di sci­ac­callag­gio e di van­dal­is­mo sulle imbar­cazioni che stazio­nano nel por­to. Dan­ni, nel loro com­p­lesso, di non poco conto.Alla pro­pos­ta, par­ti­ta inzial­mente da alcu­ni dei 126 con­ces­sion­ari di pos­to bar­ca, l’adesione è sta­ta da subito notev­ole: oltre il 95 per cen­to degli stes­si vi ha imme­di­ata­mente ader­i­to. «È una oper­azione a tito­lo sper­i­men­tale — spie­ga Fabio Mar­cabruni, uno degli oper­a­tori del set­tore- che avrà la dura­ta di un anno. Si trat­ta quin­di di una azione di tutela del pat­ri­mo­nio nau­ti­co ormeg­gia­to nel por­to. Abbi­amo col­lo­ca­to delle tele­camere che ripren­dono tut­to il por­to e gli spazi anti­s­tan­ti. Abbi­amo inoltre affida­to alla Bat­tis­tol­li Gruop, con sede a Som­macam­pagna, l’azione di ron­da not­tur­na, a par­tire dalle 24 fino alle 6 del mattino».Un servizio che dovrebbe scor­ag­gia­re i mal­in­ten­zionati. «In orari non pre­de­ter­mi­nati — spie­ga infat­ti Mar­cabruni — uno o due agen­ti, muni­ti di por­to d’armi ispezion­er­an­no, almeno tre volte ogni notte, l’intera zona del por­to. Saran­no muni­ti di lam­pa­da e di altri stru­men­ti per ver­i­fi­care l’eventuale pre­sen­za di mal­in­ten­zionati nell’area por­tuale. Di ques­ta nuo­va inizia­ti­va abbi­amo già dato comu­ni­cazione alle isti­tuzioni e in par­ti­co­lare all’Ispettorato di Por­to. Quest’ultimo ne ha par­ti­co­lar­mente apprez­za­to il val­ore. Anche per­chè è la pri­ma vol­ta in asso­lu­to che un’operazione di questo tipo viene avvi­a­ta sul a tutela del­la flot­tiglia da diporto».Un momen­to, quel­lo esti­vo, in cui la pre­sen­za alla fon­da di natan­ti è par­ti­co­lar­mente inten­sa, per la forte pre­sen­za di tur­isti. «Non vi è dub­bio che questo esper­i­men­to, del­la dura­ta di un anno, sia un otti­mo deter­rente alle azioni di van­dal­is­mo — spie­ga l’assessore Fabio Mari­noni- e che deb­ba essere imple­men­ta­to anche in altre zone del ter­ri­to­rio comu­nale. Noi con­fidi­amo che por­ti i migliori frut­ti pos­si­bili pro­prio per con­sen­tire ai tan­ti con­ces­sion­ari di pot­er avere quelle giuste garanzie di tutela del pat­ri­mo­nio natante che li invogli ulte­ri­or­mente a servir­si del por­to di Pacengo».E riflette: «Noi abbi­amo bisog­no del tur­is­mo, ma per fare si che questo sia pre­sente nel nos­tro ter­ri­to­rio — con­clude Mari­noni- dob­bi­amo asso­lu­ta­mente garan­tire che la sicurez­za, sia per quan­to riguar­da il pat­ri­mo­nio che per gli stes­si cit­ta­di­ni; ques­ta deve divenire una una costante, anzi, meglio, il vero e pro­prio bigli­et­to di visi­ta del nos­tro ter­ri­to­rio».

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