Si sta allestendo la sede. Sono già arrivati gli equipaggiamenti e le attrezzature per i quarantuno volontari che presto saranno operativi

Vigili del fuoco lavori alla Pigna

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Inizier­an­no tra pochi giorni i lavori di sis­temazione del grande capan­none del­la Pigna a Riv­oltel­la, qua­si 600 metri quadri di super­fi­cie, che accoglierà presto la futu­ra caser­ma dei volon­tari dei Vig­ili del fuo­co. Nel frat­tem­po dal min­is­tero del­l’In­ter­no sono arrivati gli equipag­gia­men­ti com­pleti per i 41 futuri pom­pieri. Si trat­ta di uni­for­mi, zainet­ti, scar­poni, elmi. E, infine, sem­pre nel giro di pochi giorni arriverà anche l’au­to­botte polisoc­cor­so, la pri­ma di un par­co veicoli che, via via, si com­pleterà nel tem­po. Insom­ma, il dis­tac­ca­men­to dei Vig­ili del fuo­co di Desen­zano è final­mente una realtà. Attorno a un tavo­lo si sono ritrovate le autorità dei cinque Comu­ni che fan­no per ora parte del­l’as­so­ci­azione — e cioè Sirmione, Desen­zano, Poz­zolen­go, Lona­to e Padenghe — e i rap­p­re­sen­tan­ti dei Vig­ili del fuo­co volon­tari, il pres­i­dente locale Mar­co Righet­ti e il pres­i­dente del­l’as­so­ci­azione provin­ciale Enri­co Masi, che è anche caposquadra a Salò. L’incontro è servi­to per fare il pun­to del­la situ­azione, vis­to che si è ormai entrati nel­la fase oper­a­ti­va, dopo parec­chio tem­po trascor­so in infi­nite dis­cus­sioni e rin­vii di natu­ra qua­si esclu­si­va­mente buro­crat­i­ca. Bas­ta pen­sare che, gius­to un anno fa, il dis­tac­ca­men­to dei Vig­ili del fuo­co avrebbe potu­to vedere già la luce. Infat­ti, l’Am­min­is­trazione comu­nale desen­zanese, gui­da­ta allo­ra dal sin­da­co Cino Anel­li, ave­va indi­vid­u­a­to l’area e la strut­tura, che sono poi rimaste tali e quali, vale a dire la local­ità Pigna, vici­no allo svin­co­lo del­la tan­gen­ziale, e un grande capan­none il cui pro­pri­etario ha accetta­to di affit­tar­lo ai Vig­ili del fuo­co. Il canone di locazione ver­rà divi­so tra i cinque Comu­ni. Sem­pre nel cor­so del­la riu­nione oper­a­ti­va che si è svol­ra a Desen­zano, i por­tav­oce delle varie ammin­is­trazioni comu­nali (l’asses­sore desen­zanese al Bilan­cio, il vicesin­da­co di Lona­to Bac­cinel­li, l’asses­sore alla Sicurez­za di Sirmione, Padovan, ed altri), han­no potu­to vision­are inoltre il decre­to uffi­ciale di isti­tuzione del nuo­vo dis­tac­ca­men­to, che è sta­to fir­ma­to dal min­istro del­l’In­ter­no lo scor­so 19 dicem­bre. Attual­mente l’or­gan­i­co del grup­po è di 41 volon­tari che, nei mesi scor­si, dopo fati­cosi e sev­eri cor­si di selezione, han­no ottenu­to l’a­bil­i­tazione di vig­ile del fuo­co. Ma il loro adde­stra­men­to non è cer­to ter­mi­na­to. E’ infat­ti in pro­gram­ma un ulte­ri­ore cor­so di 120 ore a carat­tere tec­ni­co-prati­co, al ter­mine del quale i pom­pieri del bas­so lago saran­no defin­i­ti­va­mente oper­a­tivi. Si trat­ta di uomi­ni inte­gri e per­fet­ti sot­to il pro­fi­lo fisi­co, in gra­do di inter­venire non solo in caso d’in­cen­dio ma anche di eson­dazione, inci­den­ti stradali, calamità nat­u­rali, defla­grazioni. Per l’area del bas­so Gar­da si trat­ta di un «acquis­to» deci­si­vo sot­to il pro­fi­lo del­la sicurez­za per i res­i­den­ti, le attiv­ità com­mer­ciali e pro­dut­tive, ma anche quelle — e sono numero­sis­sime — legate all’economia tur­is­ti­ca. Anni fa, molti lo ricorder­an­no, ci fu un’in­fini­ta polem­i­ca sul man­ca­to arri­vo a Desen­zano dei Vig­ili del fuo­co. Alla fine ven­nero scelte local­ità come Cas­tiglione e Salò. Eppure, la cit­tà di San­t’An­gela Meri­ci è sede di impor­tan­ti indus­trie, di iper­me­r­cati, di impianti sco­las­ti­ci sovra­co­mu­nali e, infine, del prin­ci­pale ospedale pub­bli­co del lago. Adesso final­mente la «cap­i­tale» del Gar­da può con­tare su una caser­ma di Vig­ili del fuo­co.