I timori espressi anche dal santuario della Madonna del Frassino. Il Consorzio Lugana: «Sono a rischio le coltivazioni»

Vigneti minacciati dalla Tav

14/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sirmione

Il San­tu­ario del­la e i vigneti del­la ter­ra di Lugana sono a ris­chio di soprav­viven­za. Almeno in parte. I toni pre­oc­cu­pan­ti con cui sia il Pri­ore del famoso san­tu­ario ded­i­ca­to alla Madon­na del Frassi­no (che si tro­va al con­fine tra le province di Bres­cia e di Verona) in ter­ri­to­rio di Peschiera, sia il pres­i­dente del , par­lano del prog­et­to del­la Tav, la fer­rovia ad alta veloc­ità, rompe un silen­zio che per­du­ra­va da tem­po. Fino­ra, sul futuro trac­cia­to del­la fer­rovia super­ve­loce che col­legherà a Venezia, c’er­a­no state tiepi­de proteste e parec­chie per­p­lessità in ordine alle zone su cui passer­an­no i bina­ri del­la nuo­va fer­rovia. Con una nota uffi­ciale, il pres­i­dente del Con­sorzio Lugana, Pao­lo Fabi­ani, mette i pun­ti­ni sulle i. «Il nos­tro ter­ri­to­rio, soprat­tut­to quel­lo con­fi­nante con l’at­tuale trac­cia­to del­l’au­tostra­da A4, ver­rebbe in gran parte can­cel­la­to non solo per la lin­ea fer­roviaria, ma per­chè — spie­ga Fabi­ani — la zona di pro­duzione del Lugana ver­rebbe inter­es­sa­ta dal­la costruzione di alcune aree di scam­bio e parcheg­gi per i con­vogli fer­rovi­iari. Siamo stanchi inoltre di assis­tere ad un ripeter­si di prog­et­ti e di incon­tri che annul­lano quel­li prece­den­ti: dopo 9 anni, anco­ra non si conosce il nos­tro des­ti­no». Sen­za peli sul­la lin­gua padre Oreste Mar­ca­to, pri­ore del Frassi­no, luo­go di preghiera e di con­tin­uo pel­le­gri­nag­gio da parte di migli­a­ia di fedeli, che pone l’ac­cen­to sul­la «peri­colosità del­la pre­sen­za delle ruspe e del trac­cia­to fer­roviario, che creerebbe vibrazioni ripetute e dan­ni inim­mag­in­abili al san­tu­ario». L’ed­i­fi­cio è sta­to costru­ito nel 1500, non è cer­to anti­sim­i­co, osser­va il pri­ore, e allo­ra chi potrà garan­tire la sua sta­bil­ità e l’in­co­lu­mità delle migli­a­ia di vis­i­ta­tori che l’af­fol­lano tut­ti i giorni? Il per­cor­so, seg­na­to sul­l’ul­ti­ma ver­sione del prog­et­to, sarebbe a ridos­so del­la chiesa.