Sì allo schema di convenzione per l’affitto: il sindaco è ottimista Ghiotta la base d’asta: 720 mila euro in otto anni

Villa Alba riapre a maggio

15/02/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il Con­siglio comu­nale di Gar­done Riv­iera ha approva­to all’u­na­nim­ità lo schema di con­ven­zione per cedere in affit­to la mon­u­men­tale Vil­la Alba, di cui è pro­pri­etario (1.297 metri quadri di super­fi­cie cop­er­ta, 2.718 calpesta­bile e un par­co pub­bli­co di 19.380 mq.). L’as­ta sarà tenu­ta col cri­te­rio del­l’of­fer­ta eco­nomi­ca­mente più van­tag­giosa. Il ban­do ver­rà pub­bli­ca­to nei prossi­mi giorni. Questi i cri­teri pre­si in con­sid­er­azione per l’ag­giu­di­cazione. Innanz­i­tut­to l’am­montare del canone: almeno 720 mila euro per l’in­tera dura­ta del­la locazione (otto anni, a par­tire dal 1 mag­gio). Così sud­di­visi: 60 mila per cias­cuno dei pri­mi due anni, 80 mila per i suc­ces­sivi, 100 mila per gli ulti­mi due, da cor­rispon­dere in rate trimes­trali antic­i­pate. Ma chi offrirà una cifra mag­giore acquisirà un pun­to ogni 1% in più, fino a un mas­si­mo di 40. Saran­no poi attribuiti pun­teg­gi dif­feren­ziati in base all’at­tiv­ità svol­ta: 20 se l’of­fer­ta è pre­sen­ta­ta da una soci­età che intende orga­niz­zare con­gres­si, show room, meet­ing, rasseg­ne, 15 per stages ed even­ti for­ma­tivi di spe­cial­iz­zazione, 10 per spet­ta­coli teatrali e musi­cali, 10 per espo­sizioni, mostre e aste, 5 per ris­torazione. Chi avrà il pun­teg­gio mag­giore vin­cerà la gara. A par­ità di grad­u­a­to­ria, pre­var­rà chi si impeg­n­erà a espletare il mag­gior numero di fun­zioni e, in sub­or­dine, l’of­fer­ta che preve­da la parte­ci­pazione (nel­la ges­tione di Vil­la Alba) di un rag­grup­pa­men­to di enti, asso­ci­azioni e/o fon­dazioni di inter­esse sovra­co­mu­nale. Il con­ces­sion­ario dovrà arredare i locali, provvedere alla manuten­zione ordi­nar­ia, com­pre­sa l’il­lu­mi­nazione ester­na del­lo scalone e delle fontane, stip­u­lare una poliz­za assi­cu­ra­ti­va per even­tu­ali dan­ni a terzi o a beni e met­tere a dis­po­sizione il com­p­lesso per dieci gior­nate all’an­no (per alle­stire man­i­fes­tazioni tur­is­ti­co-ricre­ative). La locazione ver­rà auto­mati­ca­mente risol­ta nel caso in cui Gar­done Riv­iera otte­nesse l’au­tor­iz­zazione ad aprire una casa da gio­co. Dopo il crack finanziario del­la Bagagli­no e la con­seguente rot­tura di rap­por­ti (la soci­età di Mario Bertel­li ave­va un con­trat­to d’af­fit­to stip­u­la­to nel ’90, che sarebbe scadu­to il 31 dicem­bre 2005), il comune rimette dunque sul mer­ca­to lo splen­di­do com­p­lesso. «Una com­mis­sione for­ma­ta da Euge­nio Mus­ciot­to, Lau­ra Vol­pa­to, Ippoli­to Zani­ni (con­siglieri di mag­gio­ran­za), Gui­do Armelli­ni e Davide Calder­an (di mino­ran­za) ha tenu­to numerose riu­nioni, ascoltan­do le ditte che ave­vano dimostra­to un cer­to inter­esse a suben­trare e giun­gen­do alla stesura di ques­ta con­ven­zione — spie­ga il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani -. Tut­ti col­oro che parteciper­an­no alla gara dovran­no quin­di atten­er­si a tali indi­cazioni. Vogliamo evitare di ricadere negli errori del pas­sato». Vil­la Alba non ha mai trova­to pace. All’inizio ospi­ta­va l’Is­ti­tu­to pro­fes­sion­ale alberghiero. Poi la scuo­la si è trasferi­ta nel nuo­vo edi­fi­cio, vici­no alle medie. E da quel momen­to sono iniziati i guai. La spa for­ma­ta dal comune di Gar­done Riv­iera (col 51% del pac­chet­to azionario), da Salò, Toscolano Mader­no, Azien­da di sog­giorno e da alcu­ni pri­vati (col 49%), col com­pi­to di orga­niz­zare con­veg­ni, venne liq­ui­da­ta dopo qualche anno. Nell’82 la coal­izione Psdi-Pci-Psi-indipen­den­ti (il sin­da­co era Egidio Arios­to, con la Dc di Aventi­no Frau in mino­ran­za) decise di affi­dare la ges­tione a una soci­età a respon­s­abil­ità lim­i­ta­ta, for­ma­ta dagli oper­a­tori eco­nomi­ci locali, con­ser­van­do all’ente pub­bli­co una pic­co­la quo­ta. Pres­i­dente: Rober­to Cipani, alber­ga­tore (Asto­ria, Spi­ag­gia d’oro), papà del­l’at­tuale sin­da­co di Salò, avvo­ca­to Giampi­etro. Ammin­is­tra­tore del­e­ga­to Gian­car­lo Gine­pro, di Tel­egar­da, che coi suoi stu­di occu­pa­va una parte del piano ter­ra. Ma in quat­tro anni si accu­mu­la­rono perdite per un centi­naio di mil­ioni. Così nell’86 suben­trò la Nike di e, nel ’90, la Bagagli­no. «Adesso a Vil­la Alba sti­amo sos­tituen­do i ser­ra­men­ti, ed effet­tuan­do i lavori nel par­co — ha con­clu­so il sin­da­co -. Dal 1 mag­gio con­fidi­amo di riaprir­la col nuo­vo gestore. Non inten­di­amo priv­i­le­gia­re l’at­tiv­ità di ris­torazione, tan­to che cene, pranzi nuziali e feste di vario genere non dovran­no in ogni caso super­are i 54 giorni all’an­no».

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