Firmato l’accordo con il comune, che acquisirà cinquantamila metri quadrati di parco. Diventerà casa vacanze per disabili della Fondazione don Gnocchi

Villa Albertini, via ai restauri

16/12/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Marzia Sandri

Si è con­clu­so ieri mat­ti­na, nel­la sala con­sil­iare del Munici­pio di Poz­zolen­go, con la stip­u­la di una con­ven­zione tra il Comune e la Fon­dazione “Pro juven­tute” di don Car­lo Gnoc­chi, il lun­go iter avvi­a­to quat­tro anni fa e che porterà alla ristrut­turazione e al recu­pero di Vil­la Alber­ti­ni. Due i doc­u­men­ti sot­to­scrit­ti dal sin­da­co del comune bres­ciano e dal pres­i­dente del­la Fon­dazione, Mons. Ange­lo Baz­zari. Con il pri­mo, si è stip­u­la­to un accor­do tra le par­ti per la ristrut­turazione del­l’in­tero immo­bile del­la Vil­la — di pro­pri­età del­la Fon­dazione e già da tem­po in con­dizioni di grave degra­do — per i pro­pri fini statu­tari e per il recu­pero del­la strut­tura lat­erale che sarà, poi, cedu­ta all’am­min­is­trazione comu­nale con un con­trat­to di comoda­to d’u­so gra­tu­ito del­la dura­ta di cinquan­t’an­ni. Con il sec­on­do, invece, è sta­to sot­to­scrit­to un accor­do bonario per la ces­sione al Comune di Poz­zolen­go del­l’area di cir­ca 50.000 mq, sot­tostan­ti la Vil­la, e facen­ti parte del­la pro­pri­età, che costeggia via Sorre. «Si trat­ta di un momen­to impor­tante per la comu­nità di Poz­zolen­go — ha dichiara­to il sin­da­co Pao­lo Belli­ni — per le prospet­tive di recu­pero di quel­lo che, insieme al Castel­lo e all’Ab­bazia di San Vig­ilio è uno dei tre mon­u­men­ti più impor­tan­ti e rap­p­re­sen­ta­tivi del nos­tro paese e per il val­ore morale del­l’inizia­ti­va». La strut­tura prin­ci­pale di Vil­la Alber­ti­ni, infat­ti, sarà des­ti­na­ta a diventare una “casa-vacanze” per ragazzi dis­abili o, come ha prefer­i­to definir­la Mons. Baz­zani, una “casa-sol­lie­vo”. Sec­on­do il prog­et­to cura­to da Giuseppe Bar­baro, geome­tra incar­i­ca­to dal­la Fon­dazione, che ha già avu­to il parere pos­i­ti­vo del­la Sovrin­ten­den­za, il piano ter­ra ospiterà i servizi, la recep­tion e gli spazi per le attiv­ità diurne, al pri­mo piano, saran­no, invece, sis­te­m­ate le camere con 27 posti let­to e nel sot­totet­to si ricav­er­an­no i locali per gli accom­pa­g­na­tori. Deposi­ti e mag­a­zz­i­ni, saran­no, invece, local­iz­za­ti nel sem­i­nter­ra­to. Nel­l’im­mo­bile pos­to lat­eral­mente al cor­po prin­ci­pale del­la Vil­la e che resterà di pro­pri­età del Comune per 50 anni, invece, tro­ver­an­no pos­to la e la Sala civi­ca, men­tre, l’area sot­tostante, divenu­ta pro­pri­età del Comune, sarà adibi­ta a par­co pub­bli­co nel­l’am­bito di un prog­et­to di val­oriz­zazione e riqual­i­fi­cazione del­l’am­bi­ente e del cen­tro stori­co di paese. La con­ven­zione prevede anche la ces­sione gra­tui­ta al Comune di tut­to il gia­rdi­no anti­s­tante la Vil­la — ampio cir­ca 2.400 mq — oppor­tu­na­mente risis­tem­ato e che diver­rà una piaz­za pedonale. «Con la con­cretiz­zazione di questo prog­et­to — ha dichiara­to Mons. Ange­lo Baz­zani — la Fon­dazione va ad aggiun­gere un altro impor­tante tas­sel­lo al polo bres­ciano di servizi con il quale, insieme alla Casa di cura “Moro Girelli” di Bres­cia, alla ristrut­turazione del­l’Ospedale di Rova­to che ne ha fat­to un impor­tante Cen­tro di riabil­i­tazione e alla prossi­ma acqui­sizione di un’al­tra realtà nel ter­ri­to­rio bres­ciano, inten­di­amo rispon­dere ai bisog­ni del­la popo­lazione locale ma non solo». L’inizio dei lavori — che, si prevede, dur­eran­no cir­ca un anno e mez­zo — è sta­to fis­sato per la metà del­la prossi­ma pri­mav­era, men­tre l’opera com­ple­ta sarà con­clusa, con buona approssi­mazione, entro il 2006 o, al mas­si­mo, nei pri­mi mesi del 2007.

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