Con la partecipazione di 7 Comuni mantovani e la ristrutturazione della torre di S.Martino. All’interno del «Parco della Battaglia» del 1859, con Solferino

Villa Brunati sarà un museo

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

San Mar­ti­no e Solferi­no avran­no presto il par­co stori­co del­la Battaglia. L’idea nasce dalle ammin­is­trazioni comu­nali di Desen­zano e Solferi­no, che nei mesi scor­si han­no fir­ma­to un pro­to­col­lo d’intesa per l’avvio di questo impor­tante prog­et­to cul­tur­ale per tut­ta la zona del Bas­so Gar­da. L’iniziativa, lan­ci­a­ta la scor­sa estate, sem­bra ora inter­es­sare altri sette Comu­ni del Man­to­vano, tra cui Cas­tiglione delle Stiviere, Mon­zam­bano, Vol­ta Man­to­vana e Pon­ti sul Min­cio. Un prog­et­to des­ti­na­to così a diventare uno stru­men­to per veico­lare al meglio le ric­chezze storiche e pae­sag­gis­tiche di uno scor­cio di pia­nu­ra Padana incor­ni­ci­a­to dalle bel­lis­sime colline moreniche del lago di Gar­da. Nei prossi­mi mesi i Comu­ni coin­volti nel prog­et­to del par­co stori­co del­la battaglia risorg­i­men­tale del 1859 avanz­er­an­no le pro­prie pro­poste, sul­la base delle quali ver­rà elab­o­ra­to il prog­et­to defin­i­ti­vo, che sarà invi­a­to alla per la richi­es­ta di finanzi­a­men­to. Già si par­la di che attra­verser­an­no i ter­ri­tori del­la battaglia, la ristrut­turazione delle storiche cascine, una riqual­i­fi­cazione del museo del­la torre di San Mar­ti­no e di tut­ti gli altri mon­u­men­ti legati alla battaglia. Saran­no nat­u­ral­mente atti­vati per­cor­si cul­tur­ali ed enogas­tro­nomi­ci nel­la zona delle colline moreniche.Nel frat­tem­po Desen­zano ha già fat­to il pri­mo pas­so avan­ti, espri­men­do il deside­rio di com­pren­dere il ter­ri­to­rio di San Mar­ti­no nel «Par­co locale di inter­esse sovra­co­mu­nale» e di iniziare un recu­pero delle ven­ti cascine. «Per quan­to riguar­da Desen­zano — spie­ga l’assessore ai Lavori Pub­bli­ci Rodol­fo Bertoni — ci siamo già atti­vati per la ristrut­turazione di Vil­la Brunati, che diven­terà la sede del museo stori­co di Riv­oltel­la. Ques­ta strut­tura è un impor­tante ricor­do di quel­la san­guinosa battaglia, in quan­to fu la sede del quartiere gen­erale di Vit­to­rio Emanuele II. Il 2009 sarà il 150esimo anniver­sario del­la battaglia e per quel­la data con­ti­amo di essere già a buon pun­to con i lavori». L’idea di un Par­co stori­co è sta­ta accol­ta con entu­si­as­mo dal­la Soci­età Solferi­no e San Mar­ti­no, ente morale che si impeg­na a man­tenere vivi gli ide­ali di un peri­o­do stori­co così sig­ni­fica­ti­vo a liv­el­lo nazionale e soprat­tut­to locale. Il prog­et­to per­me­t­terà così di raf­forzare le inizia­tive volte alla conoscen­za di una delle pagine fon­da­men­tali del­la sto­ria patria, il Risorg­i­men­to. Già da molti anni, le inizia­tive legate alla com­mem­o­razione del­la stor­i­ca battaglia del 24 giug­no 1859 sono curate dal­la Soci­età di Solferi­no e San Mar­ti­no. Attual­mente la soci­età con­ta cir­ca 350 soci tra pri­vati, cit­ta­di­ni, asso­ci­azioni ed enti e gestisce gli ingres­si alle strut­ture, che con­tano oltre 60 mila vis­i­ta­tori l’anno.La Soci­età Solferi­no e San Mar­ti­no ha una lun­ga tradizione alle spalle: è infat­ti atti­va sul ter­ri­to­rio dal lon­tano 1871, ben 134 anni in cui molte per­sone si sono impeg­nate nelle attiv­ità più varie; la Soci­età nacque con l’obiettivo di resti­tuire deg­na sepoltura ai Cadu­ti del­la battaglia. Nel cor­so degli anni furono molti i Comu­ni che diedero il pro­prio con­trib­u­to per le opere dell’ente che, in quel peri­o­do, isti­tuì anche una sot­to­scrizione per i fer­i­ti e le famiglie dei Cadu­ti. Poi fu la vol­ta del­la restau­razione del­la Roc­ca di Solferi­no, del­la costruzione del­la torre di San Mar­ti­no e dell’apertura dei due musei storici.E così arriv­i­amo ai giorni nos­tri, con l’appuntamento del­lo scor­so 6 novem­bre quan­do, in occa­sione del bicen­te­nario dal­la nasci­ta di Giuseppe Mazz­i­ni, venne col­lo­ca­to nel­la torre di San Mar­ti­no un bus­to bronzeo ded­i­ca­to pro­prio a una delle fig­ure più impor­tan­ti dell’Unità d’Italia.Dal mese di aprile ripren­derà inoltre «Risorg­i­men­to pas­so dopo pas­so», inizia­ti­va che con­siste in una serie di per­cor­si tem­ati­ci alla scop­er­ta del pae­sag­gio, dell’ambiente e dell’enogastronomia locali, il tut­to accom­pa­g­na­to da com­pe­ten­ti guide stori­co turistiche.«Con la prossi­ma dichiarazione dei red­di­ti — sot­to­lin­ea il pres­i­dente Faus­to Fon­dri­eschi — i con­tribuen­ti potran­no des­tinare il 5 per mille anche ad asso­ci­azioni cul­tur­ali. Chi intende aiutare il nos­tro ente dovrà indi­care il codice fis­cale del­la Soci­età di Solferi­no e San Mar­ti­no che è 80008670285».