Il direttore generale Mauro Borelli tira le somme dell’attività svolta dall’Azienda ospedaliera di Desenzano

Villa dei Colli a fine corsa. Diventerà casa di riposo

22/12/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Il futuro dell’ospedale Vil­la dei Col­li di Lona­to, oggi repar­to di riabil­i­tazione e sede di alcu­ni servizi ambu­la­to­ri­ali di ter­apia fisi­ca, potrebbe essere quel­lo del­la rin­no­va­ta e più ampia Casa di Riposo di Lona­to. L’azienda ospedaliera di Desen­zano, dal­la quale la vec­chia strut­tura lonatese dipende, ha infat­ti l’intenzione di vender­lo. Lo ha annun­ci­a­to il diret­tore gen­erale Mau­ro Borel­li, nel tradizionale salu­to natal­izio – forse l’ultimo del­la sua quin­quen­nale ges­tione dell’ente essendo in sca­den­za di manda­to e in procin­to di par­tire da Desen­zano — riv­olto alle autorità e al per­son­ale, aggiun­gen­do che è «in avan­za­ta fase una trat­ta­ti­va con la Coop­er­a­ti­va Raphael per l’eventuale accor­pa­men­to dei servizi nel futuro cen­tro onco­logi­co «Lauda­to Sì» di Rivoltella.CHE SIA IN PIEDI la ges­tazione di una con­ven­zione tra i due cen­tri san­i­tari era sta­ta, del resto, con­fer­ma­ta pur se indi­ret­ta­mente dai ver­ti­ci dell’associazione gui­da­ta da don Pieri­no Fer­rari. E, anco­ra, che il «Vil­la dei Col­li» sia in pole posi­tion per essere alien­ato lo con­fer­ma, anche il sin­da­co di Lona­to, , anche se con alcune perplessità.«Le mie per­p­lessità sono quelle che si arrivi in tem­po ad una rap­i­da deci­sione, per­ché se ne par­la da almeno otto mesi. Questo tem­poreg­gia­re con­tin­uo – riprende Boc­chio – non è però da imputare al diret­tore Mau­ro Borel­li, ma ad altri sogget­ti. Il fat­to è che l’ospedale Vil­la dei Col­li inter­es­sa forte­mente alla Casa di Riposo, la quale ha la neces­sità, per adeguar­si alle pre­scrizioni ed alle norme det­tate dal­la , di ampli­ar­si e riqual­i­fi­car­si: ma ci sono dei tem­pi stret­ti da rispettare. Ecco per­ché occorre sbri­gar­si e l’azienda ospedaliera e la Regione dovreb­bero fornire una rispos­ta almeno entro gen­naio: in caso con­trario il Vil­la dei Col­li non può più inter­es­sare». In caso con­trario, la strut­tura san­i­taria ver­rebbe mes­sa in ven­di­ta. «Parte del suo rica­va­to – ha sot­to­lin­eato il diret­tore – potrebbe essere rein­vesti­to nel­la real­iz­zazione delle sale oper­a­tore di Desen­zano e di un ulte­ri­ore piano ospedaliero».NEL SUO INTERVENTO nell’aula magna, inoltre, Borel­li, ha infor­ma­to di aver fir­ma­to il pre­lim­inare d’acquisto delle aree pri­vate nec­es­sarie ai lavori di ampli­a­men­to dell’ospedale di Gavar­do, pre­lim­inare per il quale lo stes­so diret­tore ha stac­ca­to un asseg­no di oltre 1 mil­ione e mez­zo di euro. Infine, il prog­et­to per un’unità di chirur­gia plas­ti­ca nel ramo esteti­co (rino­plas­ti­ca, lipo­suzione, ecc.) è arriva­to al capo­lin­ea: pareri legali e region­ali ci sono tut­ti ma, ha con­clu­so Borel­li, «sarà il mio suc­ces­sore, se non doves­si restare, a risol­vere i vari prob­le­mi sul tap­peto e gli impeg­ni di cui ho par­la­to prima».