Pannelli per spiegare il sito archeologico

Villa romana in «braille» per visitatori non vedenti

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
m.to

Anche i non veden­ti avran­no la pos­si­bil­ità di conoscere le bellezze del­la vil­la Romana di Desen­zano. Gra­zie infat­ti alla lode­v­ole inizia­ti­va del­la Soprint­en­den­za per i beni arche­o­logi­ci del­la Lom­bar­dia, in col­lab­o­razione con «Sorop­ti­mist Gar­da Sud» che ha pro­mosso e sostenu­to il prog­et­to, una map­pa tat­tile per non veden­ti e ipove­den­ti è disponi­bile nei locali del museo. La map­pa, col­lo­ca­ta all’ingresso dell’area arche­o­log­i­ca, pre­sen­ta la planime­tria del­la vil­la risalente al peri­o­do tar­do-impe­ri­ale, ed è di facile uti­liz­zo per chi è pri­vo del­la vista men­tre, con pan­nel­li a diver­si col­ori di forte con­trasto cro­mati­co, può essere per­cepi­ta anche dagli ipove­den­ti. È sta­ta inoltre com­ple­ta­ta da una «leg­en­da» in codice Braille ed in stam­patel­lo fun­zionale alla com­pren­sione da parte di tut­ti i dis­abili visivi. Anche le targhe tat­tili sono in codice. Per chi non lo sapesse, il Braille è un sis­tema di scrit­tura basato su pun­ti in rilie­vo con sim­boli uni­ver­sali. Impos­si­bile ren­dere com­ple­ta­mente l’idea del­la bellez­za dei mosaici cus­todi­ti nel par­co arche­o­logi­co desen­zanese. Ma almeno si può farne com­pren­dere ai non veden­ti l’importanza. Il Sorop­ti­mist è da sem­pre impeg­na­to a pro­muo­vere i dirit­ti umani e ha presta­to par­ti­co­lare atten­zione ai por­ta­tori di hand­i­cap visi­vo: già nel 2002 ha orga­niz­za­to un con­veg­no a Berg­amo sui prob­le­mi di acces­so dei ciechi ai musei. La map­pa e le targhe del­la vil­la romana sono state prodotte dal­la Hap­py Vision di Seri­ate, men­tre la con­sulen­za sci­en­tifi­ca dei lavori è sta­ta svol­ta dal­la Soci­età Coop­er­a­ti­va Arche­o­log­i­ca di , gui­da­ta da Maria Giusep­pina Rug­giero. Al taglio del nas­tro era pre­sente il soprint­en­dente Elis­a­bet­ta Roffia.

Parole chiave: -