Il sindaco incalzato da una interrogazione spiega le intenzioni della società austriaca, pronta a costruire

Ville di lussosul lotto Eden.
E’ polemica

24/08/2007 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Gar­done Riv­iera ritor­na nell’occhio del ciclone la lot­tiz­zazione Eden sull’area ex Monte­di­son: 78.250 metri qua­drati di col­li­na tra l’Istituto pro­fes­sion­ale alberghiero «Cate­ri­na de’ Medici e la stra­da di S.Michele», in splen­di­da posizione, sui quali una soci­età aus­tri­a­ca vor­rebbe real­iz­zare una cinquan­ti­na di res­i­den­ze tur­is­ti­co-alberghiere extralus­so (26 mila metri cubi).IL VECCHIO PRG che risali­va alla fine degli anni Ses­san­ta, prevede­va la costruzione di 40 mila metri cubi di cemen­to: 28.400 per un com­p­lesso alberghiero-res­i­den­ziale, 5mila per bar, ris­torante e attrez­za­ture di servizio, 6.500 per le vil­lette. L’altezza degli edi­fi­ci avrebbe potu­to arrivare a tre piani. Un’operazione con­tes­ta­ta a suo tem­po dagli ambi­en­tal­isti che, per bloc­car­la, ave­vano sol­lecita­to l’intervento del­la Regione e del Min­is­tero. La com­mis­sione edilizia di Gar­done boc­ciò il prog­et­to pre­sen­ta­to. Le moti­vazioni? Un intoller­a­bile impat­to ambi­en­tale, la man­ca­ta tutela del pat­ri­mo­nio arboreo (ulivi). Sen­za dimen­ti­care il pes­si­mo posizion­a­men­to. «Talu­ni edi­fi­ci, col­lo­cati su crinali o dor­sali, risul­tano per­cepi­bili dal lago — rimar­cò la com­mis­sione — altri sono invece su un ver­sante di ecces­si­va pen­den­za». Un aut­en­ti­co pug­no nel­l’oc­chio, soprat­tut­to per chi guar­da dal gol­fo o dal­la Valtenesi.OGGI il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani, sol­lecita­to da una inter­rogazione del­la mino­ran­za, riper­corre l’intera vicen­da, aggio­ra­men­ti com­pre­si: «Tut­to è inizia­to 37 anni fa. La lot­tiz­zazione fu approva­ta nel ’94. La soci­età alto atesina che ora ha cedu­to a una immo­bil­iare aus­tri­a­ca, ha vin­to una serie di ricor­si, l’ultimo dei quali al Con­siglio di Sta­to. I pri­vati han­no dirit­to ad edi­fi­care 26 mila metri cubi di res­i­den­za tur­is­ti­co alberghiera (in base alla legge regionale del ’96 si trat­ta di allog­gi cos­ti­tu­iti da uno o più locali, dotati di cuci­na autono­ma) e 5.500 mc. di servizi. Recen­te­mente han­no chiesto di mod­i­fi­care il prog­et­to: anziché cen­to appar­ta­men­ti ne costru­ireb­bero la metà, di altissi­mo liv­el­lo. Li abbi­amo invi­tati a chiedere una val­u­tazione architet­ton­i­ca e pae­sis­ti­ca alla Soprint­en­den­za. Se otten­gono l’ok dovran­no iniziare l’iter in municipio».«La soluzione — ha aggiun­to il vicesin­da­co Euge­nio Mus­ciot­to — con­sen­tirebbe di ridurre il peso inse­dia­ti­vo. Io non sono favorev­ole alla Rta. Molto meglio un vero e pro­prio alber­go, dota­to di una strut­tura gen­erale unitaria».La mino­ran­za del­la Casa delle lib­ertà, ha espres­so pesan­ti critiche. «Si trat­ta di una porcheria — ha com­men­ta­to Andrea Cipani — con un pesante impat­to visi­vo». Il capogrup­po Ste­fano Vis­con­ti ha riv­olto una serie di domande al sin­da­co, chieden­do tra l’altro se l’immobiliare aus­tri­a­ca, che fa parte del grup­po Signa, e promette di real­iz­zare «il resort di appar­ta­men­ti più lus­su­oso del lago, con pri­vate cook­ing, assis­ten­za bam­bi­ni, beau­ty, vig­i­lan­za, e stan­za sigari e can­ti­na vini» abbia spon­soriz­za­to la sta­gione esti­va degli spet­ta­coli. Baz­zani ha rispos­to di sì, omet­ten­do la cifra. «Un impor­to non ele­va­to — ha aggiun­to Mus­ciot­to-. Comunque noi non ci fac­ciamo com­per­are per così poco».

Parole chiave: