Progetto della cooperativa Ecipa finanziato dal ministero del Lavoro. Stagisti in Comune per redigere la carta dei beni architettonici

Ville e corti in una mappa

08/02/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Arrivano gli stag­isti in munici­pio. Saran­no tre e parteciper­an­no ad un cor­so del­la dura­ta di 800 ore da effet­tuar­si sul ter­ri­to­rio del­la provin­cia di Verona. Gli stag­isti parteciper­an­no quin­di al prog­et­to Cul­tur­al plan­ner pro­mosso dal­la coop­er­a­ti­va Eci­pa di Mestre sovven­zion­a­to dal min­is­tero del Lavoro e dall’Unione Euro­pea attra­ver­so il fon­do sociale del­la comu­nità. Lo ha deci­sio la Giun­ta munic­i­pale con una sua speci­fi­ca delib­era accoglien­do in toto lo schema pro­pos­to dal­la coop­er­a­ti­va mest­ri­na per uno stu­dio par­ti­co­lare e spe­ciale per la val­oriz­zazione e riqual­i­fi­cazione dell’entroterra lacisiense, ric­co di cor­ti rurali e di ville antiche preve­den­do una map­patu­ra del ter­ri­to­rio con l’individuazione e dis­lo­cazione di tutte le ville di inter­esse stori­co-artis­ti­co ed architet­ton­i­co esisten­ti a Lazise, Colà e Pacen­go. A dare cor­so a questo prog­et­to è sta­to l’assessore al Tur­is­mo e com­mer­cio Agosti­no Carat­toni di con­cer­to con il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni nel pieno rispet­to ed avvio dei pro­gram­mi elet­torali elab­o­rati dal grup­po di mag­gio­ran­za anco­ra nel­la cam­pagna elet­torale che ha vis­to l’insediamento del­la Giun­ta Frances­chi­ni. «Il nos­tro ter­ri­to­rio è vera­mente ric­co di cor­ti rurali e di ville antiche e padronali», spie­ga l’assessore Agosti­no Carat­toni, «e l’amministrazione comu­nale vuole redi­gere una vera e pro­pria map­patu­ra di questo pat­ri­mo­nio stori­co ed artis­ti­co, evi­den­te­mente nel rispet­to del­la pro­pri­età e del­la autono­mia dei sin­goli pat­ri­moni. Ma la conoscen­za speci­fi­ca di tut­ti questi dati ci darà, in futuro, la pos­si­bil­ità ogget­ti­va di conoscere il pat­ri­mo­nio pre­sente sul ter­ri­to­rio e quin­di met­tere in atto tutte quelle inizia­tive che potreb­bero finanziare restau­ri, rifaci­men­ti, con­sol­i­da­men­ti del pat­ri­mo­nio affinché queste mer­av­iglie pos­sano essere trasmesse al godi­men­to anche dei pos­teri. Ecco per­ché questo prog­et­to del­la coop­er­a­ti­va Eci­pa», con­tin­ua Carat­toni, «è sta­to accolto molto favorevol­mente dall’amministrazione comu­nale per­ché ci garan­tisce la pre­sen­za di tre stag­isti che final­mente redi­g­er­an­no un vero inven­tario delle bellezze artis­tiche di Lazise, di Colà e di Pacen­go». Gli stag­isti, quin­di, oper­aran­no sul ter­ri­to­rio comu­nale con un prog­et­to for­ma­ti­vo e di ori­en­ta­men­to, con un tutor quale respon­s­abile didat­ti­co-orga­niz­za­ti­vo e con un respon­s­abile azien­dale, ovvero un fun­zionario munic­i­pale des­ig­na­to per lo scopo. «È un’opportunità che stava­mo ricer­can­do», spie­ga il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «e che ci è sta­ta offer­ta attra­ver­so gli uffi­ci region­ali e che abbi­amo imme­di­ata­mente mes­so in cantiere. Cre­di­amo che a lavoro ulti­ma­to la map­patu­ra ed il cen­si­men­to dei beni pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio pos­sano essere la vera del­la Lazise che ami­amo e che tut­ti vogliamo».

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