Una mostra temporanea dedicata al Villino Campi e al suo rapporto con l’ambiente naturale in cui è immerso, con il lago di Garda, col suo clima: ovvero, ad un legame stretto e «fondativo» che percorre inalterato epoche diverse.

Villino Campi: luogo dell’ambiente e del benessere

18/04/2007 in Mostre
Di Luca Delpozzo

Una mostra tem­po­ranea ded­i­ca­ta al Villi­no Campi e al suo rap­por­to con l’ambiente nat­u­rale in cui è immer­so, con il , col suo cli­ma: ovvero, ad un legame stret­to e «fonda­ti­vo» che per­corre inal­ter­ato epoche diverse. Un’iniziativa che vuole appro­fondire e rimar­care la con­ti­nu­ità fra la vocazione stor­i­ca di luo­go di cura, che nel­la pri­ma metà del Nove­cen­to inter­essò tut­to l’intorno, e l’attuale des­ti­nazione di spazio ded­i­ca­to alla tutela dell’ambiente.L’inaugurazione del­la mostra è ven­erdì 27 aprile alle ore 17, pres­so il Villi­no Campi.Alle 18 seguirà una let­tura teatral­iz­za­ta dell’ambiente del lun­go­la­go di Riva del Gar­da, ese­gui­ta da «Teatro per caso». Il tito­lo è «Arie che cura­no», i testi sono sia orig­i­nali, creati per l’occasione, che di autori illus­tri che conob­bero e apprez­zarono questi luoghi. Ricerche let­ter­arie, selezione dei testi e regia di Rosamaria Maino; ricerche musi­cali di Sara Maino; con Mari­na Bonometti.La mostra rimane aper­ta fino al 4 novembre.Nato come adi­a­cen­za del sana­to­rio von Har­tun­gen (siamo negli ulti­mi anni dell’Ottocento), il Villi­no Campi dal 1998 è sede del Cen­tro di val­oriz­zazione sci­en­tifi­ca del Gar­da, e da allo­ra ospi­ta attiv­ità educa­tive pen­sate per costru­ire e pro­muo­vere una nuo­va coscien­za ambi­en­tale: una diver­sa sen­si­bil­ità alle attuali emer­gen­ze del ter­ri­to­rio, dell’aria e dell’acqua, e il rifer­i­men­to provin­ciale per la conoscen­za, la divul­gazione e la sen­si­bi­liz­zazione sulle tem­atiche degli ambi­en­ti lacus­tri e del ciclo dell’acqua, con rifer­i­men­to par­ti­co­lare all’ecosistema del Garda.A dis­tan­za d’un sec­o­lo, e con le trasfor­mazioni avvenute in questi decen­ni, il tema del benessere rimane la vocazione nat­u­rale del Villi­no Campi.La mostra pro­pone un per­cor­so alla scop­er­ta di tut­to il lun­go­la­go di Riva del Gar­da – luo­go che da un sec­o­lo almeno è asso­ci­a­to al benessere – e, oltre che su Villi­no Campi, si sof­fer­ma su pre­sen­ze storiche vicine quali la Colo­nia infan­tile provin­ciale Mirala­go, la sua cap­pel­la, lo stori­co hotel «Du Lac et du Parc». Tut­ti luoghi che vivono del­lo stret­to rap­por­to con un ambi­ente nat­u­rale unico.Ambiente e benessere al Villi­no Campi: un rap­por­to che richia­ma gli altri temi affrontati dal­la mostra: la relazione tra qual­ità ambi­en­tale e qual­ità del­la vita, tra ambi­ente e let­ter­atu­ra, tra sto­ria e attual­ità. Anco­ra: la veg­e­tazione del lun­go lago rivano e l’omeopatia, la dinas­tia von Har­tun­gen e uno sguar­do agli ele­men­ti dom­i­nan­ti di questo habi­tat uni­co: l’acqua e l’aria.Un accosta­men­to par­ti­co­lar­mente inter­es­sante: i meto­di di cura del pas­sato e l’odierna natur­opa­tia. Il «Dr. Hartungen’s Sana­to­ri­um», infat­ti, si basa­va su prin­cipi stra­or­di­nar­i­a­mente attuali: dal curare non la malat­tia ma l’ammalato, alla pre­ven­zione fon­da­ta su un’educazione san­i­taria che investisse tut­to l’arco di tem­po dell’esistenza. Il che sig­nifi­ca­va igiene del­la casa e ven­ti­lazione; rap­por­to cor­ret­to con la natu­ra, il ven­to, l’acqua, il sole; ali­men­tazione e meto­di di cura nat­u­rali. Tra questi, le «capanne d’aria», costruzioni in leg­no con ampie finestre sen­za vetri che, al pari del­la veran­da sul lago, del molo, del­la spi­ag­gia e del lago stes­so, furono sfrut­tate per i ben­efi­ci dell’Ora, il ven­to esti­vo carat­ter­is­ti­co dell’Alto Garda.La mostra offre al vis­i­ta­tore una pos­si­bil­ità in più: sper­i­menta­re conc­re­ta­mente, sul pro­prio cor­po, gli effet­ti dilu­ci­col­orate. Per le scuole sono disponi­bili le , oltre al nuo­vo prog­et­to didat­ti­co «verde blu».Il per­cor­so espos­i­ti­vo è affi­an­ca­to da un ined­i­to fil­ma­to di nar­razione stor­i­ca e di appro­fondi­men­to sul Villi­no Campi d’oggi: il vis­i­ta­tore può per­cor­rere e riv­is­itare le trasfor­mazioni del­la fas­cia lago rivana, den­tro le sug­ges­tioni evo­cate dalle vicende di un’epoca d’immutato fas­ci­no, dai per­son­ag­gi fonda­tori e dai pro­tag­o­nisti delle strut­ture di cura, non ulti­mo dai loro cele­bri e assidui frequentatori.Durante gli anni di attiv­ità del sana­to­rio von Har­tun­gen, infat­ti, Riva del Gar­da ebbe una notev­ole noto­ri­età in tut­ta la Mit­teleu­ro­pea: scrit­tori, intel­let­tuali, scien­ziati, nobili ed espo­nen­ti dell’alta borgh­e­sia la fre­quen­tarono sia per il cli­ma e la veg­e­tazione dai carat­teri mediter­ranei, sia per i meto­di di cura nat­u­ral­is­ti­ci. Tra questi, Hein­rich e Thomas Mann, Franz Kaf­ka, Max e Otto Brod, Max Oppen­heimer, Her­mann e Cläre Sud­er­mann, Cesare Lom­broso, Rudolf Steiner.Un’attenzione par­ti­co­lare e doverosa è ded­i­ca­ta alle stra­or­di­nar­ie carat­ter­is­tiche nat­u­rali del­la zona in cui sorge il Villi­no Campi, da cui la sua vocazione e il sua ruo­lo odier­no quale Cen­tro di val­oriz­zazione sci­en­tifi­ca del Garda.Per chi è inter­es­sato ad appro­fondire i temi del­la mostra è disponi­bile un’ampia gui­da in tre lingue, con testi stori­ci di e schede sul­la natur­opa­tia di Ida Ferrari.Il prog­et­to e il coor­di­na­men­to del­la mostra sono curati da Fioren­za Tisi.INFORMAZIONItelefono: 0464 556968 ▪ fax: 0464 555773 ▪ e‑mail: villino.campi@provincia.tn.itVillino Campi, Riva del Garda.Centro di val­oriz­zazione sci­en­tifi­ca del Gar­davia Christoph von Har­tun­gen, 4 – local­ità «Sabbioni»CELENDARIO► 27 aprile, ore 17 inau­gu­razione► 27 aprile, 3 giug­no, ore 18«Arie che curano»lettura teatral­iz­za­ta, apposi­ta­mente ideat­a­con Teatro per Caso.► 3 giug­no, ore 14–18giornata nazionale dei gia­r­di­ni stori­ci, aper­tu­ra con vis­ite gui­date dei parchi dell’Hotel du Lac et du Parc e del­la ex Colo­nia Miralago­con Gar­den Club Tren­to.► 25 mag­gio, 8 e 29 giug­no, 13 e 27 luglio, 17 e 31 agos­to, 7 e 21 set­tem­bre, ore 11visite gui­date.► su preno­tazioneat­tiv­ità estive, vis­ite gui­date per grup­pi.► per le scuole vis­ite gui­date e nuo­vo prog­et­to didat­ti­co «verde blu».► in otto­bre­gior­na­ta di stu­dio: «Qual­ità, ambi­en­tale e benessere, nel­la sto­ria ed oggi»