Vinitaly 2013 dal Valtenesi al Lugana

22/04/2013 in Fiere
A Verona
Vino Rosso Valtenesi
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Di Redazione

Anche quest’an­no siamo ritor­nati al cen­tro fiera di Verona in occa­sione del­la 47° edi­zione di Vini­taly, il Salone Inter­nazionale del Vino e dei Dis­til­lati che ha acquisi­to sem­pre più impor­tan­za a liv­el­lo mon­di­ale.

Come di con­sue­to siamo andati a trovare nel padiglione Lom­bar­dia gli stand garde­sani.

Ed è pro­prio qui, pres­so il Mar­chio di Qual­ità Ricca­gioia, che abbi­amo avu­to la pos­si­bil­ità di fare due parole con Rober­to Maroni, Pres­i­dente del­la Regione Lom­bar­dia. Con la sua parte­ci­pazione alla fiera, che vede il ritorno del pres­i­dente del­la Regione Lom­bar­dia tornare dopo anni di assen­za, ha volu­to tes­ti­mo­ni­are il pro­prio impeg­no in questo set­tore agri­co­lo ed ha sot­to­lin­eato l’im­por­tan­za di val­oriz­zare l’ec­cel­len­za del­la pro­duzione vitivini­co­la ital­iana in gen­erale, las­cian­dosi trapelare di avere già nel “cas­set­to” un pro­gram­ma ded­i­ca­to per la regione Lom­bar­dia.

Nel­la visi­ta Maroni è sta­to accom­pa­g­na­to da Mau­ro Tog­no­li, vice-pres­i­dente del Cen­tro Vitivini­co­lo Bres­ciano, cen­tro in sin­er­gia con il Mar­chio Qual­ità Ricca­gioia. Nel­l’in­ter­vista che ci ha ded­i­ca­to, Tog­no­li, ha spie­ga­to come la visi­ta del pres­i­dente sia per ques­ta realtà che lavo­ra soli­ta­mente nel­l’om­bra, un otti­mo stru­men­to di vis­i­bil­ità.

Giran­do per il salone non abbi­amo non potu­to fer­mar­ci a far visi­ta allo stand del Con­sorzio per la tutela del Lugana Doc. incon­tran­do Car­lo Veronese, il Diret­tore del con­sorzio. Par­lan­do con noi ha con­fer­ma­to una gran­dis­si­ma novità, ovvero la pre­sen­za di tut­ti i vini Lugana di gran parte del­la Fil­iera pro­dut­ti­va. Ci ha poi illus­tra­to, come si può ascoltare nel video, le due gran­di novità, nate dal­la vendem­mia del 2011 che dan­no vita ad una nuo­va tipolo­gia del prodot­to: il Lugana Ris­er­va ed il Vendem­mia Tar­di­va. Pre­sen­tan­do­ci il nuo­vo diret­ti­vo, ci siamo avvi­c­i­nati al Pres­i­dente Luca For­men­ti­ni a cui abbi­amo chiesto quali novità ha in mente per con­sol­i­dare il suc­ces­so che questo con­sorzio ha rag­giun­to negli anni.

Sul grande pal­cosceni­co di ques­ta 47° edi­zione, non pote­vano cer­to man­care due gran­di novità pre­sen­tate dal Con­sorzio Valte­n­e­si: Chiaret­to e Rosso. Nel­l’in­ter­vista al pres­i­dente del Con­sorzio, Sante Bonomo oltre ad illus­trar­ci questi due nuovi prodot­ti, ha volu­to ricor­dare l’ap­pun­ta­men­to con la più impor­tante vet­ri­na ded­i­ca­ta ai rosè d’I­talia e del mon­do in sce­na ad inizio giug­no a Moni­ga del Gar­da in cui saran­no pre­sen­ti molte novità rispet­to alle edi­zioni pas­sate.  Due parole ha volu­to far­le anche Gian­ni Fava, Asses­sore Regionale all’A­gri­coltura che si ded­i­ca alla parte com­mer­ciale del­la viti­coltura, poichè come lui stes­so a pre­cisato, nel­la pro­duzione queste aziende sono più che autonome. Infine un breve ma impor­tante inter­ven­to del Pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia, Daniele Mol­go­ra, che ha sot­to­lin­eato la vari­età e la qual­ità del vino che si pro­duce nel­la provin­cia.

Un Vini­taly questo del 2013 che ha vis­to scor­rere tra le sue passerelle molti per­son­ag­gi illus­tri. Impor­tante la visi­ta alla Valte­n­e­si di Gior­gio Cal­abrese un ami­co del Lago di Gar­da, medico spe­cial­iz­za­to in Scien­za del­l’Al­i­men­tazione, Docente di Nutrizione Umana e con­sulente del Min. Salute. Cal­abrese nel suo inter­ven­to si è sen­ti­to sper­an­zoso ver­so la pos­si­bil­ità che i con­suma­tori capis­cano l’ec­cel­len­za di questi vini che non sono vini casu­ali ma sono vini causali, nati dal­lo stu­dio di esper­ti e dal­la cul­tura vitivini­co­la che vi è dietro a questo Con­sorzio nato cir­ca cen­t’an­ni fa.

Tra questi stand lom­bar­di d’ob­bli­go la sos­ta pres­so la Can­ti­na Proven­za oggi equi­li­bra­to con­nu­bio fra sto­ria e moder­nità. Moder­nità che si è dimostra­ta attra­ver­so la nuo­va loca­tion all’in­ter­no del­la fiera, uno spazio che crea più con­tat­to con le per­sone, e dal­l’ul­ti­mo arriva­to nel­la famiglia dei vini di Proven­za: il Pres­tige CàMaiol. Fabio Con­ta­to è il patron del­l’azien­da di Desen­zano del Gar­da che ha volu­to sot­to­lin­eare attra­ver­so noi pro­prio queste gran­di novità.

Pres­so lo spazio ded­i­ca­to alla Tenu­ta Roveg­lia vi era la pos­si­bil­ità di degustare quel­la grande novità già antic­i­pa­ta nel dis­cor­so di Car­lo Veronese: la Vendem­mia Tar­di­va. Per capire meglio di cosa si trat­ta abbi­amo inter­vis­ta­to Pao­lo Fabi­ani, il diret­tore del­la Tenu­ta Roveg­lia, che ci ha con­fer­ma­to come questo prodot­to stia già riscon­tran­do un notev­ole inter­esse da parte dei con­suma­tori. Inoltre ha antic­i­pa­to l’us­ci­ta ad Otto­bre di un altro prodot­to molto inter­es­sante: la Ris­er­va che nasce dalle vigne di Cat­ul­lo.

Come ulti­mo servizio, ma non cer­ta­mente per minor impor­tan­za, abbi­amo las­ci­a­to la visi­ta pres­so il Civielle, Can­tine del­la Valte­n­e­si e del­la Lugana. Qui abbi­amo scam­bi­a­to alcune parole con le per­sone che fan­no parte del prog­et­to “ter­ri­tori di vini” ed in par­ti­co­lare con Sante Bonomo che è rius­ci­to attra­ver­so varie col­lab­o­razioni a portare anche in Italia questo vino palesti­nese prodot­to in Ter­ra San­ta, spie­ga­to molto bene e det­tagli­ata­mente nel­l’in­ter­vista.

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