Presentata a Roma la 49a edizione

Vinitaly 2015, modello di promozione per il sistema vino. A Veronafiere dal 22 al 25 marzo 2015

27/02/2015 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

«Oggi pos­si­amo pre­sentare insieme un appun­ta­men­to fon­da­men­tale per il  sis­tema ital­iano, per­ché rap­p­re­sen­ta nel mon­do tut­ta l’esperienza vitivini­co­la nazionale. A Verona  sarà l’occasione per fare insieme il pun­to delle cose fat­te dal Gov­er­no per la sem­pli­fi­cazione buro­crat­i­ca e  l’internazionalizzazione delle nos­tre aziende e per lan­cia­re i nuovi obi­et­tivi oltre l’, tra questi il Testo Uni­co sul , per la rior­ga­niz­zazione e il riordi­no del com­par­to».
Alla con­feren­za stam­pa di pre­sen­tazione del 49° Vini­taly (22–25 mar­zo 2015), svoltasi oggi a Roma pres­so l’Auditorium Via Vene­to, il Min­istro delle politiche agri­cole Mau­r­izio Mar­ti­na ha così rilan­ci­a­to l’impegno del Gov­er­no a sup­por­to del vino ital­iano e la valid­ità del­la col­lab­o­razione mes­sa in atto nel tem­po con Veron­afiere per l’attuazione di politiche di svilup­po eco­nom­i­co e di pro­mozione del Made in Italy sui mer­cati inter­nazion­ali.

«Siamo con­sapevoli del ruo­lo che ci è sta­to riconosci­u­to dalle aziende e dalle isti­tuzioni – ha affer­ma­to Ettore Riel­lo, Pres­i­dente di Veron­afiere – di piattafor­ma di servizi per l’internazionalizzazione delle imp­rese. Con questo impeg­no sti­amo lavo­ran­do per rag­giun­gere l’obiettivo lan­ci­a­to lo scor­so anno dal pres­i­dente del Con­siglio Mat­teo Ren­zi in visi­ta a Vini­taly, di incre­mentare l’export di vino del 50% entro il 2020».

«Coer­en­ti con l’identità b2b del Salone – ha spie­ga­to Gio­van­ni Man­to­vani, Diret­tore Gen­erale di Veron­afiere – Vini­taly 2015 sarà pun­to di arri­vo di un’intensa attiv­ità di  ncom­ing, che abbi­amo real­iz­za­to e poten­zi­a­to con l’importante sup­por­to del MISE, dell’Italian Trade Agency – ICE e anche gra­zie al MIPAAF. L’unione delle forze ci ha per­me­s­so di coin­vol­gere buy­er e del­egazioni di oper­a­tori selezionati da tut­to il mon­do, con un incre­men­to dell’investimento finanziario del 34% rispet­to allo scor­so anno».

Il 2014 è sta­to dif­fi­cile per varie con­giun­ture inter­nazion­ali, ma il sen­ti­ment delle aziende è pos­i­ti­vo, come risul­ta da un’indagine di Vini­taly su 30 tra le realtà eno­logiche più impor­tan­ti. Si trat­ta di un pan­el ‘sci­en­tifi­ca­mente non rap­p­re­sen­ta­ti­vo’, ma cer­ta­mente sig­ni­fica­ti­vo per il vol­ume d’affari espres­so,  com­p­lessi­va­mente cir­ca 2 mil­iar­di di fat­tura­to, e per la dinam­ic­ità impren­di­to­ri­ale. Ne è emer­so che nel 2014 si è reg­is­tra­ta una cresci­ta del fat­tura­to delle can­tine ital­iane pari al 5% rispet­to al 2013 e, dato impor­tante, il 55% di queste esprime fidu­cia per il 2015; il 35% in questi pri­mi due mesi ha già avu­to riscon­tri pos­i­tivi e il 5% prevede un anno molto pos­i­ti­vo. «Abbi­amo impara­to che di questi tem­pi è dif­fi­cile fare pre­vi­sioni e che i numeri cam­biano velo­ce­mente, specie alla luce dei repen­ti­ni e impreved­i­bili cam­bi negli asset­ti geopoliti­ci inter nazion­ali che pos­sono avere effet­ti diret­ti sul com­par­to, ma è indis­cutibile – ha con­clu­so Man­to­vani — che il set­tore vitivini­co­lo ital­iano mostra la sua vivac­ità e capac­ità di cresci­ta».

La 49ª edi­zione di Vini­taly è sta­ta pro­prio pen­sa­ta per per­me­t­tere a pro­dut­tori e oper­a­tori di ampli­fi­care al mas­si­mo le oppor­tu­nità che si stan­no delin­e­an­do e per crearne di nuove. Incon­tri b2b sono sta­ti orga­niz­za­ti tra i buy­er delle del­egazioni ospi­tate e le aziende espositri­ci all’interno dell’International Buy­er Lounge. Un grande con­veg­no, richiesto da con­sorzi di tutela, aziende vitivini­cole e altre realtà del set­tore, appro­fondirà invece il tema delle trat­ta­tive ITTP (Trat­ta­to Transat­lanti­co sul com­mer­cio e gli inves­ti­men­ti con gli USA). A questo, si aggiun­gono i focus su Hong Kong, Cina, USA, Rus­sia, Brasile, Aus­tralia.
La fidu­cia sul­la qual­ità delle inizia­tive di Vini­taly è con­fer­ma­ta dal con­sol­i­da­men­to oltre quo­ta 4.000 del numero di espos­i­tori e del­la super­fi­cie occu­pa­ta sopra i 91.000 metri qua­drati, che diven­tano 100.000 con Sol&Agrifood ed Eno­litech, i saloni dell’agroalimentare di qual­ità (con la parte ded­i­ca­ta all’olio extravergine di oli­va real­iz­za­ta in col­lab­o­razione con Unaprol) e dei mezzi tec­ni­ci per la fil­iera del vino e dell’olio che si svol­go­no in contemporanea.Tra le gran­di inizia­tive di Vini­taly, Oper­aW­ine in pro­gram­ma il 21 mar­zo in col­lab­o­razione con l’autorevole riv­ista amer­i­cana Wine Spec­ta­tor e, dal 16 al 20 mar­zo sem­pre a Verona, il pri­mo Cor­so di cer­ti­fi­cazione per spe­cial­isti del vino ital­iano. Si trat­ta di un’innovativa inizia­ti­va VIA — Vini­taly Inter­na­tion­al Acad­e­my (il prog­et­to educa­ti­vo di Vini­taly Inter­na­tion­al con la direzione sci­en­tifi­ca di Ian D’Agata), che rilas­cia, dopo un esame finale, due liv­el­li di cer­ti­fi­cazione: Ital­ian Wine Ambas­sador (IWA) e Ital­ian Wine Expert (IWE).

Cinquan­ta i can­di­dati, in rap­p­re­sen­tan­za di alte pro­fes­sion­al­ità del set­tore (respon­s­abili di alcune delle prin­ci­pali catene inter­nazion­ali di hotel, gior­nal­isti, Mas­ter of Wine) prove­ni­en­ti da Cina, Sta­ti Uni­ti, Aus­tralia, Aus­tria, Brasile, Cana­da, Corea, Fran­cia, Ger­ma­nia, Hong Kong, Olan­da, Reg­no Uni­to, Rus­sia, Sin­ga­pore e Ucraina. Sem­pre orga­niz­zate dal­la VIA, tre Mas­ter Class+ durante Vini­taly, non solo di vini ital­iani. In col­lab­o­razione con Ismea un con­veg­no sui vini arti­gianali, un’altra grande ric­chez­za dell’enologia ital­iana.
A Vini­taly, anche la pre­sen­tazione uffi­ciale di Vino – A taste of Italy, il padiglione del vino all’in­ter­no del Padiglione Italia dell’Esposizione Uni­ver­sale di , real­iz­za­to da Veron­afiere-Vini­taly su incar­i­co del Min­is­tero delle politiche agri­cole, Padiglione Italia ed Expo 2015 SpA. «Ringrazio di cuore per il lavoro fat­to da Veron­afiere – ha det­to a con­clu­sione del­la con­feren­za stam­pa il Min­istro Mar­ti­na – per il lavoro fat­to fino­ra, anche di preparazione del Paese ver­so Expo 2015».

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