Il 46° Salone internazionale dei vini e dei distillati da domenica 25 a mercoledì 28 marzo 2012

Vinitaly e Regione Lombardia, la partnership si rafforza e compie 18 anni

14/03/2012 in Senza categoria
Di Luca Delpozzo

La Lom­bar­dia cresce anco­ra a . Quest’anno le 224 aziende lom­barde cos­ti­tu­is­cono la più ampia col­let­ti­va regionale, con 1.500 metri qua­drati in più a dis­po­sizione rispet­to al 2011 (+22%).  Per il gov­er­na­tore del­la Regione, Rober­to Formigo­ni, «la part­ner­ship con è sem­pre più stret­ta ed è fon­da­men­tale la parte­ci­pazione del­la Lom­bar­dia alla più impor­tante man­i­fes­tazione del set­tore». Il pres­i­dente di Veron­afiere, Ettore Riel­lo, rib­adisce il ruo­lo delle fiere inter­nazion­ali come stru­men­to priv­i­le­gia­to per il busi­ness.   , 14 mar­zo 2012. L’intero Pala­ex­po di 8.500 metri qua­drati a dis­po­sizione, una super­fi­cie espos­i­ti­va cresci­u­ta sul 2011 del 22 per cen­to e la più ampia col­let­ti­va  con stand di 224 aziende.  Sono questi i numeri del­la a Vini­taly 2012, il più impor­tante salone  inter­nazionale ded­i­ca­to ai vini e ai dis­til­lati, da domeni­ca 25 a mer­coledì 28 mar­zo alla Fiera di Verona (www.vinitaly.com).    Una parte­ci­pazione pre­sen­ta­ta ques­ta mat­ti­na a Milano, a Palaz­zo Pirelli, dal pres­i­dente del­la Rober­to Formigo­ni, dall’assessore regionale all’Agricoltura Giulio De Cap­i­tani, dal pres­i­dente di Union­camere Lom­bar­dia , insieme al pres­i­dente di Veron­afiere Ettore Riel­lo e al diret­tore gen­erale di Veron­afiere Gio­van­ni Man­to­vani.   Tra le due realtà una col­lab­o­razione  sem­pre più stret­ta che quest’anno com­pie 18 anni  all’insegna di un’edizione di Vini­taly, la 46^, ric­ca di novità, a par­tire dal cam­bio di data e dal debut­to di ViV­iT, l’area ded­i­ca­ta ai vini bio­logi­ci e bio­d­i­nam­i­ci: atten­zione all’innovazione che per­me­tte a Veron­afiere e alle sue man­i­fes­tazioni di essere pun­to di rifer­i­men­to per il busi­ness e la pro­mozione del made in Italy ver­so i buy­er esteri.  «La part­ner­ship con Vini­taly è sem­pre più stret­ta – ha dichiara­to Formigo­ni – ed è fon­da­men­tale  la pre­sen­za del­la Lom­bar­dia nel suo insieme alla man­i­fes­tazione più impor­tante del set­tore per accrescere la cul­tura del , soprat­tut­to in un momen­to di crisi e di calo dei con­su­mi interni. A Vini­taly la Lom­bar­dia por­ta una pro­duzione di asso­lu­ta qual­ità, con qua­si due terzi delle etichette con il ran­go di orig­ine con­trol­la­ta».  Per  Riel­lo, «la col­lab­o­razione  qua­si ven­ten­nale tra Vini­taly e  la che ha aumen­ta­to i pro­pri spazi espos­i­tivi è la ripro­va che le fiere a carat­tere inter­nazionale sono uno stru­men­to fon­da­men­tale per  il busi­ness dei set­tori di rifer­i­men­to». Lo san­no bene gli oper­a­tori vitivini­coli lom­bar­di che anche quest’anno han­no deciso di parte­ci­pare a Vini­taly in quel­la che ormai è diven­ta­ta la loro col­lo­cazione stor­i­ca, al Pala­ex­po, all’ingresso del quartiere espos­i­ti­vo. Uno spazio pres­ti­gioso, pas­sato da 7.000 a 8.500 metri qua­drati, che ha reg­is­tra­to il tut­to esauri­to, vet­ri­na ide­ale per l’eccellenza del­la pro­duzione vitivini­co­la  del­la Lom­bar­dia che annovera ben 5 Docg, 22 Doc e 15 Igt.