Dall'accordo tra Veronafiere e FederBio nasce Vinitalybio.

Vinitaly crea il salone per Vini Bio certificati

01/10/2013 in Attualità, Enogastronomia
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Di Redazione

Cresce la doman­da di vini bio­logi­ci all’estero e in Italia. E già si annun­cia una novità per il 2014: un nuo­vo spazio espos­i­ti­vo orga­niz­za­to da Vini­taly gra­zie alla col­lab­o­razione con Feder­Bio. Pre­vis­to l’incoming di oper­a­tori esteri dai mer­cati di con­sumo più inter­es­san­ti. Vini­taly­bio sarà il nuo­vo salone spe­cial­iz­za­to ded­i­ca­to ai vini bio­logi­ci cer­ti­fi­cati, nato dall’accordo siglato tra Veron­afiere e Feder­Bio. La pri­ma edi­zione sarà real­iz­za­ta nell’ambito del 48° Vini­taly, in pro­gram­ma a Verona dal 6 al 9 aprile 2014 (www.vinitaly.com).

Si trat­ta di un prog­et­to per val­oriz­zare la pro­duzione eno­log­i­ca cer­ti­fi­ca­ta sec­on­do le norme del rego­la­men­to UE n. 203/2012 sul­la pro­duzione e l’etichettatura del vino bio­logi­co, entra­to in vig­ore il 1° agos­to dell’anno scor­so.

Vini­taly­bio è un mar­chio Veron­afiere e ver­rà real­iz­za­to in col­lab­o­razione con Feder­Bio, che ver­i­ficherà il rispet­to dei req­ui­si­ti degli espos­i­tori ital­iani ed esteri pro­dut­tori di vini bio­logi­ci.

«Il prog­et­to – spie­ga Ettore Riel­lo, pres­i­dente di Veron­afiere – risponde alla log­i­ca dell’Ente di inno­vare con­tin­u­a­mente i pro­pri prodot­ti per adeguar­li ai cam­bi­a­men­ti del mer­ca­to. Vini­taly­bio è una grande occa­sione di vis­i­bil­ità per le can­tine bio­logiche ital­iane che rap­p­re­sen­tano il 6,5% del vigne­to nazionale con 53 mila ettari colti­vati, ponen­do l’Italia al sec­on­do pos­to per esten­sione a liv­el­lo mon­di­ale. L’Italia, inoltre, con una quo­ta del 13% rap­p­re­sen­ta il ter­zo esporta­tore di vini bio negli Sta­ti Uni­ti».

«Gra­zie al prog­et­toVini­taly­bio – affer­ma Pao­lo Carnemol­la, pres­i­dente di Feder­Bio – avre­mo l’opportunità di dare final­mente vis­i­bil­ità e voce al vino bio­logi­co cer­ti­fi­ca­to, che rap­p­re­sen­ta l’unica garanzia per chi intende acquistare un vino ottenu­to sec­on­do i prin­cipi e le rig­orose nor­ma­tive dell’UE in mate­ria di bio­logi­co. La sua forza è quin­di pro­prio nel­la cer­ti­fi­cazione, affi­da­ta a par­tire dal­la colti­vazione delle uve e fino all’imbottigliamento aor­gan­is­mi terzi, espres­sa­mente autor­iz­za­ti dal min­is­tero delle Politiche agri­cole, ali­men­ta­ri e fore­stali. Questo è l’unico req­ui­si­to indis­pens­abile per parte­ci­pare alla man­i­fes­tazione e sul rispet­to del quale Feder­Bio sup­port­erà Veron­afiere con appos­i­to per­son­ale e ver­i­fiche mirate. La cer­ti­fi­cazione bio­log­i­ca è del resto ormai riconosci­u­ta a liv­el­lo inter­nazionale pure fuori dall’UE, dunque è un’opportunità stra­or­di­nar­ia anche per il vino ital­iano per miglio­rare ulte­ri­or­mente il pro­prio posizion­a­men­to sui mer­cati».

«Con l’entrata in vig­ore nel 2012 del rego­la­men­to sul­la pro­duzione bio­log­i­ca anche per il vino –  spie­ga Gio­van­ni Man­to­vani, diret­tore gen­erale di Veron­afiere – , abbi­amo colto l’occasione per adeguare alla nor­ma­ti­va euro­pea la nos­tra offer­ta fieris­ti­ca, dan­do uno spazio dis­tin­to alle pro­duzioni cer­tifi­cate. Come tutte le inizia­tive che met­ti­amo in cam­po per le rasseg­ne, anche Vini­taly­bio è pen­sato per favorire il busi­ness e per questo l’accordo con Feder­Bio prevede anche un’attività di incom­ing per portare a Verona buy­er prove­ni­en­ti dai mer­cati più inter­es­san­ti per il con­sumo di vini bio­logi­ci, in par­ti­co­lare Ger­ma­nia, Svizzera e Pae­si Scan­di­navi».

Vini­taly­bio si annun­cia come uno spazio espos­i­ti­vo ben iden­ti­fi­ca­to all’interno del padiglione 11, che ospiterà pro­dut­tori ital­iani ed esteri. A loro dis­po­sizione tavoli d’assaggio orga­niz­za­ti per ospitare gli oper­a­tori inter­es­sati. Oltre agli stand, all’interno del­lo spazio ded­i­ca­to ver­rà allesti­ta un’enoteca, che met­terà in degus­tazione tut­ti i vini bio­logi­ci pre­sen­ti a Vini­taly, allargan­do la pos­si­bil­ità di parte­ci­pazione a quelle aziende espositri­ci che, oltre ai vini prodot­ti con meto­di con­ven­zion­ali, pro­pon­gono una lin­ea bio.

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