Chi cammina sul Baldo deve stare attento a dove mette i piedi: per i morsi cā€™ĆØ un nuovo antidoto. Unā€™anziana di Caprino e un rumeno salvati dalla Ā«calmaĀ»

Vipere, due ricoverati

12/06/2005 in AttualitĆ 
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Questi sono giorni ideĀ­ali per escurĀ­sioni allā€™aperto, camĀ­miĀ­nate in monĀ­tagna e passegĀ­giate tra i boschi, ma occorre prestare attenĀ­zione. Si potrebbe incapĀ­pare in una vipera. Sul vive infatĀ­ti lā€™aspide, la vipera comune (aspis), difĀ­fusa in tutĀ­ta Italia tranne che in SardegĀ­na, cui ĆØ attribuibile la magĀ­gior parte di morĀ­siĀ­caĀ­ture, come venĀ­gono chiaĀ­mati i morĀ­si delle vipere. Se la vipera morde ĆØ per difendĀ­erĀ­si: non lo fa molto freĀ­quenteĀ­mente ma il risĀ­chio cā€™ĆØ semĀ­pre. Una ventiĀ­na di giorni fa unā€™anziana di CapriĀ­no ĆØ staĀ­ta ricovĀ­erĀ­aĀ­ta allā€™ospedale di Negrar per un morĀ­so di vipera e semĀ­pre per lo stesĀ­so motiĀ­vo un rumeno ĆØ staĀ­to trasportaĀ­to al pronĀ­to socĀ­corĀ­so dellā€™ospedale di BorĀ­go TrenĀ­to di Verona: aveĀ­va mesĀ­so incauĀ­taĀ­mente le mani in un picĀ­coĀ­lo covo di aspiĀ­di costruĀ­ito nel giaĀ­rdiĀ­no di casa sua, in Lessinia, e i serĀ­penĀ­ti senĀ­tenĀ­dosi minacĀ­ciati si sono difeĀ­si attacĀ­canĀ­doĀ­lo. In entramĀ­bi i casi i morĀ­si non sono staĀ­ti fatali. Da almeno una deciĀ­na di anni nel VeneĀ­to non si muore piĆ¹ a causa delle vipere. I due malĀ­capĀ­iĀ­tati hanĀ­no reagĀ­iĀ­to nel migliore dei modi. Non si sono fatĀ­ti prenĀ­dere dal panĀ­iĀ­co e senĀ­za improvvisĀ­arĀ­si medici sono ricorĀ­si subito al pronĀ­to socĀ­corĀ­so. Ā«Ćˆ meglio non portare mai con sĆ© il siero antivipera perĀ­chĆ© puĆ² causare reazioni allerĀ­giche e shock anafiĀ­latĀ­tiĀ­co, come pure bisogna evitare di incidere o sucĀ­chiare la feriĀ­ta o di strinĀ­gere lacĀ­ci attorno ad essaĀ», spieĀ­ga il dotĀ­tor GiorĀ­gio RicĀ­ci, responĀ­sĀ­abile dellā€™unitĆ  di tossiĀ­coloĀ­gia clinĀ­iĀ­ca medĀ­ica al pronĀ­to socĀ­corĀ­so dellā€™ospedale civile magĀ­giore di BorĀ­go TrenĀ­to, oltre che docente di tossiĀ­coloĀ­gia medĀ­ica allā€™ di PadoĀ­va e docente di medĀ­iĀ­cĀ­iĀ­na dā€™urgenza nelĀ­la lauĀ­rea di InferĀ­mierisĀ­tiĀ­ca allā€™UniversitĆ  di Verona. Un vero esperĀ­to in mateĀ­ria, insomĀ­ma. Ā«La priĀ­ma cosa che si deve fare se si ritiene di essere staĀ­ti morĀ­si da una vipera ĆØ manĀ­tenere la calĀ­ma e andare subito al pronĀ­to socĀ­corĀ­soĀ», prosĀ­egue. Ā«EvenĀ­tualĀ­mente conĀ­siglio di sciĀ­acĀ­quarĀ­si con sapone neuĀ­troĀ», aggiunge. Ā«Il veleno di vipera ha una conĀ­sisĀ­tenĀ­za gelatiĀ­nosa e di soliĀ­to si ferĀ­ma nel punĀ­to del morĀ­so. Si posĀ­sono anche metĀ­tere delle fasĀ­ciaĀ­ture, bendagĀ­gi non stretĀ­ti al bracĀ­cio o alla gamĀ­ba, se si ĆØ staĀ­ti morĀ­si in quelle parĀ­ti del corĀ­po, per interĀ­rompere la difĀ­fuĀ­sione del veleno che si propaĀ­ga per via linĀ­fatĀ­iĀ­ca, non venosa o arteĀ­riosa come si credeĀ». Poi bisogna affiĀ­darĀ­si ai medici. Ā«La morĀ­siĀ­catuĀ­ra di vipera causa dolore e gonĀ­fiore, perĆ² spesĀ­so chi arriĀ­va in pronĀ­to socĀ­corĀ­so ĆØ staĀ­to solo punĀ­to da un insetĀ­toĀ», fa notare RicĀ­ci. Ā«Questo accerĀ­taĀ­menĀ­to ĆØ quinĀ­di fonĀ­daĀ­menĀ­tale per escludĀ­ere gravi periĀ­coli. Se invece appuriĀ­amo che il morĀ­so ĆØ di vipera, proĀ­ceĀ­diĀ­amo tenenĀ­do il paziente in osserĀ­vazione e facenĀ­do terĀ­apia di supĀ­porĀ­to. Si fanĀ­no cioĆØ preĀ­lievi del sangue per escludĀ­ere probĀ­leĀ­mi di coagĀ­uĀ­lazione o lesioni al fegaĀ­to o ai reni, e osserĀ­vazione clinĀ­iĀ­ca per evitare che il veleno si difĀ­fonĀ­daĀ». Il siero antivipera, invece, pare non sia piĆ¹ di moda: Ā«Vi si ricorre solo se ci sono gravi segĀ­ni di alterĀ­azione delĀ­la coagĀ­uĀ­lazione, oppure quanĀ­do si ha a che fare con anziani, perĀ­sone deboli o debilĀ­iĀ­tate o bamĀ­biĀ­ni che svilupĀ­pano segĀ­ni di avveĀ­leĀ­naĀ­menĀ­to genĀ­erale e non localeĀ», spieĀ­ga. Ā«Questo antiĀ­doĀ­to ĆØ comunque totalĀ­mente superĀ­aĀ­to. Oggi esiste un farĀ­maĀ­co imporĀ­tanĀ­tisĀ­siĀ­mo, i framĀ­menĀ­ti anti-corĀ­pali, uno svilupĀ­po dellā€™ingegneria genetĀ­iĀ­ca, per cui si proĀ­ducono framĀ­menĀ­ti di antiĀ­corĀ­pi senĀ­siĀ­biĀ­lizĀ­zaĀ­ti al veleno di vipera, che lo neuĀ­tralĀ­izĀ­zano in maniera radĀ­iĀ­cale, senĀ­za effetĀ­ti colĀ­latĀ­erĀ­aliĀ». Si tratĀ­ta di un brevetĀ­to francese che esiste dal 2000, non ĆØ regĀ­isĀ­traĀ­to e per averĀ­lo nei nosĀ­tri ospedali serve una deroĀ­ga del MinĀ­isĀ­tero delĀ­la Salute. Ā«Noi lā€™abbiamo chiĀ­esĀ­ta e ottenuĀ­ta e al PronĀ­to socĀ­corĀ­so dellā€™ospedale civile magĀ­giore di BorĀ­go TrenĀ­to teniĀ­amo semĀ­pre due o tre fiale sufĀ­fiĀ­ciĀ­enĀ­ti a coprire lā€™eventuale fabĀ­bisogĀ­no, che ĆØ comunque risĀ­erĀ­vaĀ­to solo al cinque per cenĀ­to di casiĀ». Per il restante 95 per cenĀ­to, infatĀ­ti, basĀ­tano lā€™osservazione e il tratĀ­taĀ­menĀ­to dei sinĀ­toĀ­mi, visĀ­to che Ā«i framĀ­menĀ­ti anti-corĀ­pali si fanĀ­no solo nei casi veraĀ­mente critĀ­iĀ­ci, anche se non hanĀ­no effetĀ­ti colĀ­latĀ­erĀ­aliĀ», fa notare RicĀ­ci. CiĆ² detĀ­to non ĆØ comunque il caso che gli acerĀ­riĀ­mi amanĀ­ti del ā€œ da teā€ corĀ­raĀ­no a procuĀ­rarĀ­si le preziose fialette per infiĀ­larseĀ­le nelĀ­lo zainetĀ­to. Anche non fosĀ­sero soggette a deroĀ­ga minĀ­isĀ­teĀ­riĀ­ale, costerebĀ­bero una cifra: una sola fiala di framĀ­menĀ­ti anti-corĀ­pali cosĀ­ta cirĀ­ca 750 euro e questi farĀ­maĀ­ci sono a breve durante e nel giro di una staĀ­gione vanĀ­no in scaĀ­denĀ­za. ƈ molto piĆ¹ semĀ­plice chiaĀ­mare il 118 o andare in pronĀ­to socĀ­corĀ­so. Ā«Non esiste comunque periĀ­coĀ­lo di morte immeĀ­diĀ­aĀ­ta e in ogni caso il decesĀ­so puĆ² solo verĀ­iĀ­fiĀ­carĀ­si in casi molto parĀ­tiĀ­coĀ­lari e mai priĀ­ma che sia trascorĀ­so almeno un giornoĀ», rasĀ­siĀ­cuĀ­ra RicĀ­ci. Per avere altre inforĀ­mazioni on-line con questi speĀ­cialĀ­isti del setĀ­tore, cā€™ĆØ anche una eā€‘mail: toxclin@hotmail.com.

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