Sagra dei osei Un richiamo per centomila

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13/09/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
a.j.

Non meno di cen­tomi­la per­sone si sono alter­nate nel­la sei giorni di fes­ta ded­i­ca­ta alla sagra dei osei di Cisano. Un suc­ces­so al di sopra di ogni aspet­ta­ti­va per la pluri­cen­te­nar­ia man­i­fes­tazione che ha aggi­ra­to la boa del mil­len­nio e si è con­clusa lunedì sera con un gran finale pirotec­ni­co sul lago. «Mer­i­to soprat­tut­to delle belle gior­nate e dol­ci ser­ate set­tem­brine», ammette il pres­i­dente dell’Associazione sagra Alber­to Sal­vetti, «ma anche del­la scelta gius­ta di aver pun­ta­to esclu­si­va­mente su orchestre spet­ta­co­lo di notev­ole qual­ità e quin­di di grande richi­amo per i pati­ti del bal­lo». Una sagra sec­on­do alcu­ni scon­tenti, che di anno in anno si stac­ca dalle tradizioni per abbrac­cia­re le mode dei tem­pi. «Fino a un cer­to pun­to dato che la vita mod­er­na ha prodot­to un dis­tac­co tra l’uomo, la natu­ra e gli altri esseri viven­ti. Con­sapevoli di tut­to questo, ogni anno la sagra pro­pone», affer­ma Sal­vetti men­tre è alla cas­sa del bar e stac­ca i bigli­et­ti per le con­sumazioni, «l’8 set­tem­bre la tradizionale gara delle migliori pri­ma­vere tra i pen­nu­ti di mer­lo, tor­do, fringuel­lo, allodola, tor­di­na e una val­u­tazione di bellez­za dei grup­pi indi­geni. Nonché dal­lo scor­so anno, nel rispet­to di leg­gi e rego­la­men­ti, una mostra scam­bio per uccel­li, indi­geni ed esoti­ci, in col­lab­o­razione con l’Associazione orni­to­log­i­ca scalig­era. Dif­fi­cile pot­er dare di più in questo set­tore, molto bis­trat­ta­to negli anni pas­sati con l’errata dif­fu­sione del­la con­vinzione che tut­to ciò che riguar­da­va la cac­cia alla migra­to­ria fos­se crim­i­nale». «È diven­ta­to quin­di d’obbligo affinché la sagra non venisse a scom­par­ire», pros­egue il pres­i­dente, «crear­le un nuo­vo volto sen­za con questo perdere il con­tat­to con la tradizione. Da qui la riv­o­luzione negli spazi espos­i­tivi par­ti­ta già lo scor­so anno con la col­lo­cazione degli uccel­li nel par­co di Vil­la Marzan, lo sposta­men­to del par­co giochi e la con­cen­trazione del mer­ca­to in Riva Palafitte e del teatro ten­da che ha accolto le ser­ate dan­zan­ti in zona Lido. Questo sia per la sicurez­za dei vis­i­ta­tori, che per non intral­cia­re la sul­la Garde­sana che attra­ver­sa Cisano». La con­vinzione per­tan­to di avere imboc­ca­to la stra­da del gius­to rin­no­va­men­to? «È l’augurio di tut­ti vis­to che le ser­ate ani­mate dal com­p­lesso lati­noamer­i­cano L’Araya Lain Sound con il famoso grup­po brasil­iano Ipane­ma Show; dalle orchestre spet­ta­co­lo di Tit­ti Bianchi, Magri & Lisoni, Gian­rug­gero, Luca Bergami­ni e Gabriele Zil­i­oli han­no richiam­a­to migli­a­ia di per­sone. Gli ospi­ti oltre agli ospi­ti spet­ta­coli han­no apprez­za­to nei locali pub­bli­ci e negli spazi pro­posti dall’Associazione i piat­ti locali, soprat­tut­to le quaglie avvolte nel­la pancetta e pas­sate alla cot­tura spruz­zate di bian­co, ma anche le trippe e il risot­to al tas­tasal. Tut­to som­ma­to un buon affare per la stes­sa Asso­ci­azione sagra, atti­va ogni anno con diverse man­i­fes­tazioni di intrat­ten­i­men­to. «Quest’anno abbi­amo inizia­to con il motoraduno del Moto club a mag­gio, segui­to da quel­lo nazionale delle Lam­brette del Club Trivene­to a giug­no, per arrivare alla cor­sa non com­pet­i­ti­va Cam­inà del leorin con trem­i­la iscrit­ti e con­clud­er­e­mo a gen­naio con l’arrivo del­la Befana». Un impeg­no giu­di­ca­to «Pos­si­bile per­ché pos­si­amo con­tare su una trenti­na di volon­tari che lavo­ra­no gra­tuita­mente tan­to da rius­cire, con il con­trib­u­to del Comune, a orga­niz­zare il tut­to e pagare tutte le spese».

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