Sono circa 700 i pazienti dimessi dall’ospedale. Al San Pellegrino esordisce la telecardiologia

Visite al cuore via cavo

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Di Luca Delpozzo

Prende il via all’Ospedale San Pel­le­gri­no di Cas­tiglione un nuo­vo servizio di tele­car­di­olo­gia che con­sen­tirà il mon­i­tor­ag­gio glob­ale dei pazi­en­ti car­diopati­ci. Questo servizio, mes­so a pun­to da Tele­com Italia in col­lab­o­razione con Tel­bios, soci­età leader nei servizi di telemed­i­c­i­na, per­me­t­terà ai pazi­en­ti affet­ti da patolo­gie car­diache croniche (ischemie, arit­mie, scom­pen­so car­dia­co) e mag­gior­mente bisog­nosi di un con­trol­lo costante, iden­ti­fi­cati tra i 700 dimes­si ogni anno dal repar­to di car­di­olo­gia, di essere costan­te­mente mon­i­torati da parte dei medici del repar­to di car­di­olo­gia, diret­to da Lui­gi Rodighiero e dalle strut­ture di day hos­pi­tal. «È una sfi­da impor­tante – affer­ma Guer­ri­no Nic­chio, Diret­tore gen­erale del pre­sidio ospedaliero – dato che il San Pel­le­gri­no è una delle prime strut­ture ospedaliere, la cui ges­tione è sta­ta affi­da­ta dal­la ad una soci­età pri­va­ta. Con questo prog­et­to vogliamo fornire un servizio, in cui l’efficienza si accom­pa­gna alla vig­i­lan­za e alla pre­ven­zione, rispon­den­do con tem­pes­tiv­ità alle attese di assis­ten­za dei pazi­en­ti e delle loro famiglie. Inoltre – con­clude Nic­chio — il paziente stes­so viene soll­e­va­to dal dis­a­gio di recar­si pres­so la strut­tura ospedaliera per com­piere i con­trol­li, vis­to che pos­sono essere effet­tuati diret­ta­mente pres­so il pro­prio domi­cilio». «Una vol­ta dimes­so dall’Ospedale – aggiunge Ste­fano Buc­ci, diret­tore san­i­tario e ideatore del prog­et­to – il paziente, a sec­on­da del­la patolo­gia e delle neces­sità di cura, ricev­erà uno o più appa­rati di telemed­i­c­i­na por­tatili adat­ti al ril­e­va­men­to dei para­metri vitali (elet­tro­car­dio­grafi, spirometri, ossimetri per la mis­urazione dei liv­el­li di ossigeno nel sangue, bilance, sfig­mo­manometri e glu­cometri) prog­et­tati apposi­ta­mente per favorire l’utilizzo e l’autonomia del paziente stes­so. Da qualunque luo­go e in qualunque momen­to – pros­egue Buc­ci – ognuno potrà ril­e­vare i pro­pri seg­nali bio­logi­ci ed inviar­li via tele­fono, fis­so o por­tatile, al Cen­tro Servizi di Telemed­i­c­i­na dell’Ospedale per essere refer­tati in tem­po reale dal car­di­ol­o­go di turno».

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