Miguel Campos è il ritratto della felicità: «E’ stato difficile vincere - dice il pilota portoghese -. Questa è stata la gara più ricca di emozioni della mia vita.

«Vittoria emozionante: ho superato tutti i guai»

06/04/2003 in Sport
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Di Luca Delpozzo
f.sp.

Miguel Cam­pos è il ritrat­to del­la felic­ità: «E’ sta­to dif­fi­cile vin­cere — dice il pilota por­togh­ese -. Ques­ta è sta­ta la gara più ric­ca di emozioni del­la mia vita. Sono sta­to favorito dal ritiro di Thiry, ma io la gara me l’ero com­pli­ca­ta già al via alla pro­va-spet­ta­co­lo per un’incomprensione con un com­mis­sario di per­cor­so. Tut­tavia sono fatal­ista e mi sono det­to: domani è un altro giorno. La stes­sa cosa ho dovu­to pen­sare dopo la pic­chi­a­ta all’inizio del­la sec­on­da gior­na­ta. Alla fine la for­tu­na mi ha aiu­ta­to, ma che fat­i­ca». Luca Ped­er­soli ha accetta­to la sen­ten­za con mol­ta sig­no­ril­ità: «E’ un sog­no — affer­ma il pilota bres­ciano — questo sec­on­do pos­to mi rende tan­to felice, per­chè con­sid­er­a­vo già un even­to stra­or­di­nario salire sul podio, invece improvvisa­mente mi sono trova­to al pri­mo pos­to già nel­la pri­ma tap­pa e l’ho dife­so fino alla penul­ti­ma ps. E’ sta­ta un’emozione gran­dis­si­ma, ma non mi sono mai illu­so. Sape­vo che Cam­pos pote­va pren­der­mi, tut­tavia devo ammet­tere che quan­do il por­togh­ese ha pic­chi­a­to un pen­sieri­no al suc­ces­so l’ho fat­to, ma non mi sono las­ci­a­to con­dizionare. Ho con­tin­u­a­to a cor­rere, aiu­ta­to da un grande Daniele Ver­nuc­cio, tenen­do­mi un pizzi­co di mar­gine, tan­to è vero che cre­do di essere sta­to l’unico dei pri­mi a non incor­rere in pic­chi­ate, pizzi­cate o altri incon­ve­ni­en­ti». Gian­domeni­co Bas­so si las­cia scap­pare una lacrima di gioia men­tre tut­ti lo applaudono e si com­pli­men­tano con lui, ma mod­esta­mente ammette di esser­si trova­to la vit­to­ria nel­la clas­si­fi­ca del cam­pi­ona­to ital­iano servi­ta su un piat­to d’argento: «Sin­ce­ra­mente non ho mai pen­sato al suc­ces­so — affer­ma sin­cero -. Solo nell’ultima ps ho vera­mente intrav­is­to la pos­si­bil­ità del col­pac­cio e non me lo sono las­ci­a­to scap­pare, optan­do per gomme Pirelli, cui devo il 99 per cen­to del­la vit­to­ria. Già il pri­mo pos­to al ral­ly del Cioc­co era sta­to rocam­bo­le­sco, ma questo non ha pro­prio parag­o­ni. Nel­la pri­ma tap­pa non ero a mio agio per prob­le­mi d’assetto del­la macchi­na, ma nel­la sec­on­da tut­to si è risolto e ho bada­to a viag­gia­re di buon pas­so sen­za rischiare nul­la, il resto l’hanno fat­to gli avver­sari». Piero Longhi è amareg­gia­to: «E’ sta­ta col­pa mia. Ho commes­so due errori, che mi han­no fat­to buttare al ven­to la vit­to­ria. Sul­la Cav­alli­no una sco­da­ta, poi alla Mar­menti­no un taglio giù dall’asfalto mi ha fat­to impattare con una pietra. E’ sta­ta una leg­gerez­za, mi sono fat­to ingolosire dalle trac­ce las­ci­ate da altri e così l’ho paga­ta cara. Per il sor­pas­so finale, invece, non ho nul­la da recrim­inare per­chè con la mia macchi­na a quel pun­to non pote­vo com­petere. Tut­tavia pro­prio la mia vet­tura mi fa guardare il futuro con ottimis­mo. Sul­la ter­ra è net­ta­mente supe­ri­ore, sull’asfalto bag­na­to anche e sull’asciutto si difende molto più di pri­ma». Il viso di Rena­to Travaglia è la rap­p­re­sen­tazione di un funerale. Il pilota trenti­no sten­ta a scen­dere dal­la macchi­na e quan­do lo fa accam­pa scuse: «Avrei potu­to vin­cere se non fos­si incap­pa­to in quel­la foratu­ra. E pen­sare che sta­vo pro­prio atten­to a quel­lo, invece insp­ie­ga­bil­mente sen­za toc­care nul­la, sen­za colpire un sas­so, la gom­ma si afflos­ci­a­ta e addio sog­ni di glo­ria». Andre Dallav­il­la si era pre­sen­ta­to a Nave ben pri­ma degli avver­sari, dopo il ritiro, con un’espressione ormai rasser­e­na­ta: «Purtrop­po il motore si è fuso per man­can­za d’acqua, per­ciò mi è sfug­gi­ta una vit­to­ria che sta­vo già ass­apo­ran­do. La delu­sione è sta­ta tan­ta, ma ora ho la con­so­lazione di avere ritrova­to com­pet­i­tiv­ità con la mia macchi­na, per­ciò sono ansioso di pros­eguire il cam­pi­ona­to nel ten­ta­ti­vo di vin­cer­lo».

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