Accolta l’indicazione del Comitato dei saggi: scelto il direttore artistico. Una lapide a 65 anni dalla morte di D’Annunzio

Vittoriale, arriva Chiesa

02/03/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Mas­si­mo Chiesa, di Roma, è il nuo­vo diret­tore artis­ti­co del Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera. Lo ha scel­to ieri mat­ti­na il Con­siglio di ammin­is­trazione, accoglien­do le indi­cazioni del comi­ta­to dei sag­gi com­pos­to da Vit­tore Bran­ca, Lui­gi Squarz­i­na e Sal­va­tore Leto che ave­va vaglia­to nove can­di­da­ture. Si chi­udono, quin­di, gli scon­tri legati alla sos­ti­tuzione (non indo­lore) di Pao­lo Bosi­sio, rimas­to in car­i­ca tre anni, e andatosene fra screzi e scin­tille. Chiesa fig­u­ra­va tra gli invi­tati del­la pri­ma ora, assieme ai bres­ciani Rena­to Bor­soni e Anto­nio Fuso, il milanese Loren­zo Arru­ga, all’al­tro romano Mar­co Par­o­di. Sem­bra­va potesse spun­tar­la Bor­soni, fonda­tore negli anni ’60, assieme a Mina Mez­zadri, Ermes Scaramel­li, Aldo Engheben, Maria Tere­sa Giu­di­ci, Marisa e Gian­ni Ger­mano, del­la Com­pag­nia del­la Logget­ta, che ha tenu­to leggen­dari spet­ta­coli al San­ta Chiara. Diret­tore, suc­ces­si­va­mente, del Ctb e del­lo Sta­bile di Toscana. Invece Bor­soni è sta­to bat­tuto in vola­ta. Su quali linee intende muover­si il nuo­vo diret­tore artis­ti­co? Lo ha spie­ga­to in una lun­ga relazione. «Da un lato voglio ricer­care un teatro di qual­ità e di impat­to com­mer­ciale, dal­l’al­tra puntare a una rigen­er­azione del Vit­to­ri­ale — affer­ma Chiesa-. La pro­gram­mazione ver­rà divisa in due par­ti com­pen­e­trate ma diverse: la rasseg­na esti­va (nel 2003) e il fes­ti­val (in futuro). La pri­ma avrà come tar­get di rifer­i­men­to pri­mario un pub­bli­co adul­to, di medio liv­el­lo cul­tur­ale, di buon liv­el­lo eco­nom­i­co, sen­si­bile alle ser­ate even­to. Gli spet­ta­coli saran­no al mas­si­mo 17, così sud­di­visi: otto con­cer­ti di grande impat­to (la selezione degli ospi­ti avver­rà tramite soci­età amiche come la Con­cer­ti, D’A­lessan­dro e Gal­li, Bar­ley e Arts, che ind­i­riz­zano il 70% degli artisti ital­iani e stranieri o con l’in­ter­ven­to di pro­mot­er locali, che in ogni caso dovran­no sem­pre man­tenere alta la qual­ità), quat­tro di comi­ci (gente alla Gene Gnoc­chi, Anto­nio Albanese, Cor­ra­do Guz­zan­ti), due di operette o di musi­ca clas­si­ca, due bal­let­ti, un musi­cal». «Ma in un’ot­ti­ca a medio-lun­go ter­mine preve­do la nasci­ta di un fes­ti­val di prosa, con un prez­zo del bigli­et­to pari a euro zero — pros­egue -. Il tar­get pri­mario sarebbe cos­ti­tu­ito dal pub­bli­co gio­vane. I testi dovran­no essere aggres­sivi e di forte impat­to emo­ti­vo, non impor­ta se pas­sati o recen­tis­si­mi. Pen­so a Vale­rio Binasco, Ser­e­na Seni­gal­lia, Yur­ri Fer­ri­ni, Anto­nio Latel­la, Spiro Sci­mone, Francesco Sframeli, Luca Guadagni­no. Accan­to a questi nomi sarebbe di grande inter­esse coin­vol­gere i pro­tag­o­nisti del gio­vane cin­e­ma ital­iano (Ste­fano Accor­si, Clau­dio San­ta­maria, Libero De Rien­zo, Gigi Lo Cas­cio, Gio­van­na Mez­zo­giorno, Valenti­na Cervi), richia­mati dal­la bellez­za del testo e da un prodot­to real­mente artis­ti­co più che dal­l’al­to guadag­no. Potreb­bero essere pre­visti anche tre appun­ta­men­ti di let­tura, che in Europa stan­no otte­nen­do otti­mi risul­tati. Esem­pio: i testi di gran­di umoristi come Fla­iano, Ben­ni, Guer­ri­ni, Cam­panile let­ti da Eros Pag­ni, Pao­lo Vil­lag­gio, ecc.». Chiesa per­cepirà 23.500 euro di com­pen­so, spese incluse. La Fon­dazione del Vit­to­ri­ale si è impeg­na­ta a met­ter­gli a dis­po­sizione un allog­gio. Il diret­tore artis­ti­co si è impeg­na­to a ricer­care gli spon­sor per la rasseg­na esti­va, trat­te­nen­do per sè il 25%. Al ter­mine del­la riu­nione del con­siglio di ammin­is­trazione, ieri a mez­zo­giorno una del­egazione di Pescara, gui­da­ta dal vicesin­da­co Gian­fran­co D’As­canio e dal­l’asses­sore alla Cul­tura Licio Di Biase ha inau­gu­ra­to una lapi­de com­mem­o­ra­ti­va nel­la piazzetta Dal­ma­ta, in occa­sione dei 65 anni del­la morte di Gabriele d’An­nun­zio. Pre­sen­ti il sin­da­co di Gar­done Riv­iera, Alessan­dro Baz­zani, e la pres­i­dente del­la Fon­dazione, Anna­maria Andreoli. Sul­la lapi­de, real­iz­za­ta dai due Comu­ni, è impres­sa la frase «Sem­pre ei volò, l’accolse infin Gar­done per cus­todirne la glo­ria e il son­no eter­no» con la fir­ma «La cit­tà di Pescara che gli diede i natali». Per l’amministrazione comu­nale di Pescara la lapi­de è «un seg­no che la cit­tà natale del Vate ha volu­to las­cia­re al Vit­to­ri­ale, non essendo­ci alcu­na trac­cia, in questi luoghi, delle orig­i­ni abruzze­si del poeta». Il sin­da­co di Gar­done Alessan­dro Baz­zani ha lan­ci­a­to un mes­sag­gio di pace. «In quest’ambiente dove aleg­gia lo spir­i­to di D’Annunzio — ha dichiara­to — sen­to pre­sente lo spir­i­to inter­ven­tista del Vate, ma anche e soprat­tut­to il suo deside­rio di silen­zio, tran­quil­lità e rac­cogli­men­to. L’augurio migliore che pos­si­amo far­ci è quel­lo di un sen­ti­men­to di pace, che mi auguro ven­ga ascolta­to da tut­ti noi e por­ta­to nei luoghi in cui vivi­amo».