Il Vittoriale degli italiani oltre ogni aspettativa: 233.400 visitatori nel 2016

11/01/2017 in Attualità
Di Redazione

Nel 2016 abbi­amo avu­to molti momen­ti di grande emozione, al Vit­to­ri­ale. In par­ti­co­lare quan­do sono entrati in Gar­daMu­sei numerosi enti, isti­tuzioni, cit­tà, fra cui Cre­mona e Verona, e poi l’Istituto Ital­iano di Cul­tura di Mon­tre­al (pre­lu­dio a una vas­ta inizia­ti­va), Casa Pas­coli, Casa Puc­ci­ni e . La Fon­dazione, diret­ta­mente e come capofi­la di Gar­daMu­sei, è sem­pre più impeg­na­ta nel miglio­rare l’offerta cul­tur­ale e tur­is­ti­ca del Gar­da, raf­forzare il legame con il ter­ri­to­rio, attrarre nuovi vis­i­ta­tori e finanzi­a­men­ti.

Il 12 dicem­bre abbi­amo rag­giun­to, con ven­ti giorni di anticipo, i 230.000 vis­i­ta­tori del nos­tro obi­et­ti­vo, chi­u­den­do a fine anno con 233.402: un aumen­to, rispet­to al 2015, del 9,7% (17,1% per la Prio­r­ia). Il risul­ta­to rende pos­si­bile l’obiettivo per il 2017, 250.000 per­sone che ver­ran­no a godere il Vit­to­ri­ale: dona­to agli Ital­iani da per­ché lo facessero conoscere nel mon­do.

Il giorno dopo, il 13 dicem­bre, le magiche luci pre­dis­poste da A2A, con il con­trib­u­to del­la , si sono accese dall’Ingresso alla Prio­r­ia, pros­eguen­do una profi­cua, sana col­lab­o­razione tra pub­bli­co e pri­va­to, e apren­do nuove pos­si­bil­ità di svilup­po.

La sera stes­sa, il Mae­stro Ric­car­do Muti, riceven­do il VII Pre­mio del Vit­to­ri­ale, ci ha ono­rati con parole bel­lis­sime, sul­la musi­ca, il padrone di casa, il nos­tro lavoro.

Ma voglio ricor­dare anche un altro momen­to, pas­sato qua­si inosser­va­to. Il 26 novem­bre ha rice­vu­to nel­la Sala Nervi i gio­vani del servizio civile, tra cui quel­li del Vit­to­ri­ale, selezion­a­to dal Min­is­tero del Lavoro fra gli enti che meglio sosten­gono ques­ta attiv­ità. Abbi­amo infat­ti avvi­a­to numerosi prog­et­ti di alter­nan­za scuo­la-lavoro, di inclu­sione sociale e vita indipen­dente, tiroci­ni cur­ric­u­lari uni­ver­si­tari, oltre il ban­do Garanzia Gio­vani – Servizio Civile.

Ci sono dunque sem­pre più ragazzi che impara­no al Vit­to­ri­ale, uti­liz­za­ti al meglio nel loro cam­po di attiv­ità e di stu­di: non sem­plice forza lavoro a bas­so cos­to, ma energie bril­lan­ti e for­ti da lan­cia­re in prog­et­ti che vogliamo sem­pre più audaci, fres­chi, inno­v­a­tivi. Per­ché soltan­to così il futuro – e non par­lo esclu­si­va­mente del Vit­to­ri­ale e del Gar­da – sarà lumi­noso.