Il bilancio dell’ente culturale, per altro in via di «privatizzazione»

Vittoriale, più incassima meno visitatori

23/04/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
A.M.

Vit­to­ri­ale 2007: meno vis­i­ta­tori, ma più entrate, quin­di bilan­cio con mag­giore atti­vo dell’anno prece­dente. Le entrate totali sono state di oltre 2 mil­ioni e 322 mila euro, con 322 mila in più del 2006.Ma i vis­i­ta­tori sono sta­ti oltre duemi­la in meno dell’anno prece­dente, anche se gli incas­si sono sta­ti di cir­ca 7 mila euro in più, per un totale di 1.464 euro. L’incremento si spie­ga non con l’aumento del cos­to dei bigli­et­ti, rimas­to invari­a­to, ma con il mag­gior numero di vis­i­ta­tori che han­no acquis­ta­to il «cumu­la­ti­vo», ingres­so più vista alla casa e al .Nel 2007 lo Sta­to ha ver­sato un con­trib­u­to di 43 mila euro; e sarà forse l’ultima vol­ta poiché dal prossi­mo anno, con la pri­va­tiz­zazione, dovreb­bero ces­sare l’aiuto ministeriale.Dal can­to suo la Regione ha sostenu­to la Fon­dazione con cir­ca 15 mila euro, la Provin­cia e i Comu­ni con 23 mila; va inoltre seg­nala­to l’acconto del 40% del con­tribuito eroga­to dal­la Regione, pari a 313 mila euro, per il ripristi­no e l’adeguamento strut­turale degli immo­bili dan­neg­giati dal sis­ma del 24 novem­bre 2004. Tra le voci sig­ni­fica­tive di entra­ta, 2.740 euro sono sta­ti rica­vati dal­la ven­di­ta dei cat­a­loghi e dei lib­ri, 145.152 da affit­ti, Torre San Mar­co compresa.Alle voci di usci­ta, la più impor­tante è quel­la per il per­son­ale che, fra com­pen­si, incen­tivi, inden­nità e oneri prev­i­den­ziali, assom­ma a 936.953 euro, con oltre novemi­la euro in meno rispet­to alle pre­vi­sioni. Le spese per acquis­to di beni e servizi sono state di 645 mila euro, di cui: 308 mila per manuten­zione, 105 per impianti e assi­cu­razioni, 54 mila per con­veg­ni e attiv­ità didat­tiche, 48 mila per pro­mozione. La Fon­dazione ha dis­tribuito, inoltre, per l’ultima vol­ta, cir­ca sette mila euro agli ere­di di d’Annunzio aven­ti dirit­to nel­la ripar­tizione degli utili derivati dal­la ces­sione dei testi del poeta; i dirit­ti d’autore dovreb­bero ces­sare, infat­ti, dopo settant’anni dal­la sua scom­parsa, vale a dire dall’1 mar­zo 2008.Il Con­siglio di ammin­is­trazione ha quin­di approva­to un bilan­cio eco­nom­i­co pos­i­ti­vo, in atte­sa che lo Sta­to definis­ca la nuo­va Fon­dazione pri­va­ta affi­da­ta al grup­po che ne ha fat­to richi­es­ta (sostanzial­mente i rap­p­re­sen­tan­ti dell’attuale ges­tione) o all’ di Bres­cia. Anche se la dimin­uzione dei vis­i­ta­tori può destare qualche preoccupazione.