Il monumento gardonese al centro di un convegno, Primo obbiettivo incentivare le visite degli studenti.

Vittoriale, un futuro museale e scolastico

17/11/2002 in Cultura
Di Luca Delpozzo
Gardone Riviera

Per­cor­si sco­las­ti­ci e didat­ti­ca muse­ale: il Vit­to­ri­ale di Gar­done è un per la sto­ria ma è anche una risor­sa eco­nom­i­ca e cul­tur­ale da val­oriz­zare. Su questo tema si sono mis­urati alcu­ni rela­tori d’eccezione ieri mat­ti­na al San Car­li­no di Bres­cia, in un con­veg­no pro­mosso dal­la Fon­dazione Vit­to­ri­ale in col­lab­o­razione con la Fon­dazione Civiltà bres­ciana, col patrocinio del­la Provin­cia. Dopo i salu­ti del pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li, del vice pres­i­dente di Civiltà Bres­ciana, Alfre­do Bono­mi, del diri­gente regionale Pietro Gasperi­ni e del diri­gente del­l’Uf­fi­cio sco­las­ti­co provin­ciale, Giuseppe Colo­sio, la gior­na­ta di stu­di è inizia­ta con l’intervento di Anna­maria Andreoli, pres­i­dente del­la Fon­dazione del Vit­to­ri­ale, che ha affronta­to il tema sul­la val­oriz­zazione del museo, dipin­gen­do D’An­nun­zio come figlio del Risorg­i­men­to: «Il Vit­to­ri­ale — ha det­to — è di tut­ti gli ital­iani ed è per questo che D’An­nun­zio glielo ha dona­to, in modo che tut­ti potessero vis­i­tar­lo. La mia sper­an­za è vedere questo pos­to sem­pre più fre­quen­ta­to dalle gio­vani gen­er­azioni, e che queste si inter­rogh­i­no cir­ca la sua sto­ria e la vogliano conoscere, un proces­so per­al­tro reso acces­si­bile pro­prio gra­zie al suo archiv­io inter­no». Il con­sigliere d’am­min­is­trazione del Vit­to­ri­ale e rap­p­re­sen­tante del Min­is­tero del­la Pub­bli­ca Istruzione, Gio­van­na Cic­carel­li, ha invece illus­tra­to i per­cor­si di didat­ti­ca muse­ale del Vit­to­ri­ale, evi­den­zian­done la fun­zione educa­ti­va per la quale il Museo si pro­pone alle scuole del ter­ri­to­rio con i rel­a­tivi servizi di cui inseg­nan­ti e alun­ni potran­no usufruire all’in­ter­no del com­p­lesso. «Il Vit­to­ri­ale fin dal ’93 ave­va pro­mosso al suo inter­no un’at­tiv­ità didat­ti­ca muse­ale — ha spie­ga­to Gio­van­na Cic­carel­li — un’inizia­ti­va che sul piano oper­a­ti­vo è avvenu­ta per gra­di. Oggi per raf­forzare il ruo­lo impor­tante che questo servizio educa­ti­vo ha rag­giun­to ci siamo adoperati affinché all’in­ter­no del Museo si con­sen­tisse lo svol­gi­men­to di un’at­tiv­ità didat­ti­ca sta­bile e con­tin­u­a­ti­va. «Si è isti­tu­ito un grup­po di lavoro con­sul­ti­vo, siamo rius­ci­ti ad orga­niz­zare cor­si di didat­ti­ca muse­ale e sono state allestite due mostre per­ma­nen­ti. Sono sta­ti indi­vid­uati una serie di per­cor­si inter­dis­ci­pli­nari da pro­porre ai docen­ti. Tut­ta l’at­tiv­ità fin qui real­iz­za­ta è inseri­ta nel sito inter­net del Vit­to­ri­ale ed è sta­to recen­te­mente prodot­to un cd-rom che sarà dispono­bile per tutte le scuole». «Siamo con­vin­ti che solo l’es­pe­rien­za diret­ta pos­sa sus­citare nei gio­vani inter­esse e affezione per il bene cul­tur­ale, sti­mo­lare in loro il sen­so di respon­s­abil­ità per la tutela del pat­ri­mo­nio comune», ha con­clu­so la Cic­carel­li. Infine, ha pre­so la paro­la Ernesto Gal­li Del­la Log­gia, ordi­nario di Sto­ria dei par­ti­ti e dei movi­men­ti politi­ci del­l’ di Peru­gia, che ha appro­fon­di­to il tema «D’An­nun­zio, il Vit­to­ri­ale e la sto­ria d’I­talia». «Il Vit­to­ri­ale è intes­su­to di sto­ria d’I­talia — ha com­men­ta­to Del­la Log­gia -. Non solo un museo del­la guer­ra inte­so come even­to mil­itare ma anche un even­to cul­tur­ale che si pre­sen­ta come una frat­tura da cui nasce la moder­nità. La Pri­ma guer­ra mon­di­ale fu carat­ter­iz­za­ta dal­la stanzial­ità e dal­l’im­mo­bil­ità del fronte, uni­ta a un’apoc­alit­ti­ca imper­son­ale vio­len­za a cui si col­le­ga il bisog­no pro­pa­gan­dis­ti­co del­l’eroe. Una figu­ra a cui ci si riv­ol­ge­va con devozione con cui sen­tir­si legati da un vin­co­lo al di là delle isti­tuzioni. «Il Vit­to­ri­ale rap­p­re­sen­ta la guer­ra ma in modo diver­so da come la pro­pone­va il regime e in esso è con­ser­va­to un pat­ri­mo­nio che fa parte del­la nos­tra sto­ria e che gra­zie all’im­peg­no del d’An­nun­zio è sta­to reso accetta­bile da tut­ti». Il con­veg­no è sta­to inoltre com­ple­ta­to dal­la visione di due fil­mati: «Dan­nun­ziana» e «Il museo del­la guer­ra del Vit­to­ri­ale» a cui è segui­to un servizio spe­ciale di inter­viste fat­te in occa­sione del­l’in­au­gu­razione del Museo. La Fon­dazione Vit­to­ri­ale da anni è impeg­na­ta a pro­muo­vere il museo non come sem­plice meta tur­is­ti­ca ma piut­tosto come luo­go di stu­dio e di ricer­ca, e lo fa con le pro­prie risorse, gra­zie anche al sup­por­to di spon­sor, come la Fon­dazione Folonari Cab, che da sem­pre affi­an­cano e sosten­gono le inizia­tive. Sul­la com­pli­ca­ta vicen­da del­la pos­si­bile pri­va­tiz­zazione del Museo, la pres­i­dente Anna­maria Andreoli con fer­mez­za ha rib­a­di­to che il Vit­to­ri­ale man­ter­rà come sem­pre la sua autonomia.