Vittorio Storaro: un Premio Oscar per le vie di Sirmione

03/06/2015 in Mostre
Di Luca Delpozzo
Michele Nocera

Gra­zie all’affascinante mostra fotografi­ca di Antonel­lo Perin, allesti­ta a Palaz­zo Callas, nel cuore di Sirmione, dal 9 mag­gio al 19 luglio 2015, “La più bel­la cor­sa del mon­do”, la , è anco­ra al cen­tro del­la peniso­la. Questo avven­i­men­to e il fat­to che Sirmione sia uno dei siti più ameni al mon­do han­no por­ta­to per due giorni un cele­bre Pre­mio Oscar nel­la peniso­la cat­ul­liana: Vit­to­rio Storaro. Un grande del cin­e­ma inter­nazionale come diret­tore del­la .

Di suo citi­amo almeno “Ulti­mo tan­go a Pari­gi” e “Nove­cen­to”. Ma, per ben tre  volte ha riti­ra­to l’ambito Pre­mio. Ricor­diamo i titoli di alcune sue pel­li­cole: “Apoc­a­lypse Now”, “Reds” e “L’ultimo imper­a­tore”, per non dilun­gar­ci. Il mae­stro si autodefinisce “cine­fo­tografo” e con­sid­era la macchi­na da pre­sa come una pen­na che scrive immag­i­ni, indi­ca il rit­mo e dona emozioni.

Pen­san­do a Car­avag­gio, Storaro sostiene “che il rag­gio di sole squar­cia l’oscurità. La luce riv­ela qual­cosa e diven­ta conoscen­za”. A propos­i­to di Sirmione ci con­fi­da: “Sono sta­to in questo ‘Par­adiso ter­restre’ almeno due volte nel­la mia vita. Una pri­ma vol­ta nel 1972 allorché, pres­so il Castel­lo scaligero, con il reg­ista Giuseppe Patroni Grif­fi, si gira­va il film ‘Addio fratel­lo crudele’. Locale il pro­tag­o­nista, , e splen­di­da la part­ner Char­lotte Ram­pling”.

Uomo ric­co di saggez­za e di umiltà, Storaro è un buon con­ver­satore. Gli abbi­amo ricorda­to, con l’occasione, un’amicizia in comune: l’altro Pre­mio Oscar Ennio Mor­ri­cone. “Con la sua ter­raz­za su Piaz­za Venezia a Roma, luo­go di incon­tri mem­o­ra­bili”. Mae­stro, scusi, l’ultima sua fat­i­ca?, gli chiedi­amo pri­ma di con­gedar­ci. “La mes­sa in opera del­la nuo­va illu­mi­nazione dei Fori Impe­ri­ali di Roma”.

In boc­ca al lupo a Vit­to­rio Storari, un vero piacere aver­lo incon­tra­to a Sirmione!