Contrasti in maggioranza sul nuovo cda della Siem

Voci insistenti di un rimpasto

Di Luca Delpozzo

Non c’è pace per la mag­gio­ran­za con­sil­iare. Dopo i con­trasti sul­la com­mis­sione sicurez­za ora è il nuo­vo con­siglio d’am­min­is­trazione del­la Siem ad ali­menta­re il fuo­co del­la dis­cor­dia. Il grup­po di Cas­tiglione domani ha effet­tua­to nei giorni scor­si una ver­i­fi­ca che potrebbe portare addirit­tura ad un rim­pas­to nel­la giun­ta gui­da­ta dal sin­da­co Sigurtà.In dis­cus­sione, in par­ti­co­lare, è la posizione del­l’asses­sore all’e­colo­gia David Beruf­fi per le sue ultime scelte.In questi giorni si sono suc­ce­dute a rit­mo incalzante le riu­nioni tra i com­po­nen­ti del­la giun­ta cas­tiglionese che fan­no capo a Cas­tiglione Domani (grup­po di Beruf­fi), tra i con­siglieri comu­nali e i sim­pa­tiz­zan­ti. I con­trasti interni sareb­bero emer­si a segui­to del­l’­op­er­a­to del­l’asses­sore all’e­colo­gia in mer­i­to all’elezione dei rap­p­re­sen­tan­ti dei comu­ni nel con­siglio di ammin­is­trazione del­la Siem.E’ noto infat­ti che di ques­ta situ­azione, che pri­ma era sta­ta affi­da­ta all’asses­so­ra­to all’e­colo­gia ed al sin­da­co, si sono occu­pati poi l’asses­sore Bertoli ed il capogrup­po di Cas­tiglione Domani, Mattioli.Secondo le ver­i­fiche avute nelle ultime riu­nioni, una parte di Cas­tiglione Domani avrebbe ritenu­to non con­di­vis­i­bile l’op­er­a­to del suo asses­sore, al quale non avrebbe avu­to più inten­zione di fare riferimento.Naturalmente si trat­ta di indi­cazioni che sono trapelate e le moti­vazioni pre­cise del­l’en­nes­i­ma frat­tura nel­la lista di mag­gio­ran­za si dovreb­bero sapere solo nei prossi­mi giorni.L’eventuale pas­sag­gio di deleghe comunque dovrà essere vaglia­to dal sin­da­co in per­sona, il quale non si è nat­u­ral­mente anco­ra pro­nun­ci­a­to su ques­ta situ­azione del tut­to imprevista.Tornando indi­etro di cir­ca un anno un altro asses­sore all’e­colo­gia, Giuseppe D’Am­bro­sio, cadde in dis­grazia e venne poi sostituito.Evidentemente ques­ta giun­ta, che è sta­ta elet­ta soprat­tut­to per evitare la dis­car­i­ca, non tro­va pace al pro­prio inter­no quan­do si par­la di ecolo­gia e di rifiuti.Non è comunque questo il solo ele­men­to di ten­sione nel­la mag­gio­ran­za carat­ter­iz­za­ta sem­pre più spes­so dal­la liti­giosità delle tre liste che la sosten­gono con un pro­gres­si­vo iso­la­men­to dei Social­isti ambientalisti.