Firme per riportarlo sulle mura. Chincarini promette un convegno che ricordi l’epoca della Repubblica Veneta Peschiera.

«Vogliamo il leone di San Marco»

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Una rac­col­ta di firme per chiedere che nel 2005, ovvero il secen­tes­i­mo anniver­sario di Peschiera Vene­ta, sulle porte e sul­la cin­ta muraria del­la fortez­za aril­i­cense torni­no le scul­ture dei leoni di San Mar­co: l’iniziativa è sta­ta pro­mossa da alcu­ni cit­ta­di­ni, che han­no mes­so in vari negozi del paese i fogli per la sot­to­scrizione e han­no tenu­to a pre­cis­are sot­to la ripro­duzione del­la mura con : «inizia­ti­va apartit­i­ca». La richi­es­ta, spie­gano gli esten­sori dell’iniziativa nel testo che illus­tra il prog­et­to, sarà pre­sen­ta­ta al sin­da­co e all’amministrazione comu­nale, «per­ché vengano riconosciu­ti la gius­ta dig­nità e il dovu­to val­ore stori­co alla cul­tura del­la Repub­bli­ca Vene­ta e del­la sua nazione, alla quale Peschiera, cit­tà d’arte, appar­tiene tutt’ora». «Si chiede innanz­i­tut­to che esem­plari dei leoni veneziani torni­no final­mente sulle porte e sulle mura del­la cit­tà nel­la loro col­lo­cazione orig­i­nale; inoltre si doman­da che ogni anno, a par­tire dal prossi­mo, il giorno 25 aprile, fes­ta di San Mar­co, sia solen­niz­za­to con adeguate man­i­fes­tazioni e che tale fes­tiv­ità ven­ga riconosci­u­ta anche nel­lo Statu­to comu­nale». Gli ideatori del­la rac­col­ta di firme con­cludono il loro doc­u­men­to ricor­dan­do che le numerose scul­ture di leoni veneti ad orna­men­to delle mura furono dis­trutte dalle varie guerre del pas­sato; e che l’unico resto orig­i­nale è quel­lo che si tro­va nell’atrio del munici­pio. «Ho già par­la­to con alcu­ni dei pro­mo­tori dell’iniziativa e ho spie­ga­to loro», affer­ma il sin­da­co , «che in realtà il prob­le­ma è ben più ampio: non si può, infat­ti, pen­sare ad una sem­plice oper­azione di ripristi­no di scul­ture andate dis­trutte su un bene architet­ton­i­co e stori­co di tale impor­tan­za. Dubito pro­fon­da­mente che la Soprint­en­den­za ai beni architet­toni­ci acconsen­tirebbe all’operazione». «Diver­so è, invece», pros­egue il pri­mo cit­tadi­no, «pen­sare di ripro­porre la sto­ria di Peschiera anche attra­ver­so quel­la di quei leoni; in questo sen­so ho già dato incar­i­co al con­sigliere Eva Di Loren­zo, del­e­ga­to ai beni architet­toni­ci, di stu­di­are le modal­ità per un con­veg­no sull’argomento e ogni altra inizia­ti­va cul­tur­ale adegua­ta a ricor­dare il peri­o­do del­la Repub­bli­ca Veneta».

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