I gardesani del convoglio umanitario sono partiti ieri alla volta della cittadina di Gomel.
L’associazione Desenzano solidale ha avviato il progetto estivo

Volontari in aiuto alla Bielorussia

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Di Luca Delpozzo
m.to

E’ par­ti­to ieri da Desen­zano alla vol­ta del­la Bielorus­sia il con­voglio uman­i­tario dell’associazione Desen­zano Solidale.Si trat­ta di cinque automezzi, carichi di ogni genere di pri­ma neces­sità, ed una venti­na di volon­tari che rag­giunger­an­no nelle prossime ore la cit­tad­i­na di Dubovitza, nel­la provin­cia di Gomel, dove la carovana farà tappa.Ad atten­dere il pres­i­dente Fabio Perin ed i volon­tari del sodal­izio ci saran­no il sin­da­co e le altre autorità di Dubovitza, men­tre nei giorni seguen­ti sono pre­visti impor­tan­ti incon­tri con il capo del dipar­ti­men­to degli aiu­ti uman­i­tari bielorus­so. Il 14 feb­braio scor­so, invece, è par­ti­to un Tir con altro mate­ri­ale alla vol­ta dell’Ucraina: la mer­ce era des­ti­na­ta a due orfan­otrofi e ad un ospedale pedi­atri­co nel­la regione di Zit­o­mir. Il grosso vei­co­lo è sta­to mes­so a dis­po­sizione dal­la dit­ta Fer­plast che ha così per­me­s­so, come ril­e­va Fabio Perin, di far risparmi­are all’associaizione oltre 4 mila euro di spese.«Questi sol­di recu­perati — ricor­da il pres­i­dente — ver­ran­no imp­ie­gati per la ristrut­turazione del­la scuo­la di Dubovitza, dove abbi­amo avvi­a­to anche la pri­ma tranche di lavori di ristrut­turazione di sette servizi com­pleti: il mate­ri­ale è sta­to acquis­ta­to diret­ta­mente in Bielorus­sia, men­tre i lavori sono sta­ti sostenu­ti da Desen­zano Sol­i­dale con la man­od­opera locale».Intanto l’associazione garde­sana ha anche pre­dis­pos­to dei prog­et­ti per invitare sul e nei pae­si dell’entroterra qua­si cinquan­ta bam­bi­ni per la prossi­ma sta­gione esti­va. In propos­i­to, Perin, accom­pa­g­na­to dal seg­re­tario Ste­fano Ram­poni, è sta­to a Roma per incon­trar­si con i respon­s­abili del comi­ta­to per la tutela dei minori stranieri, dai quali è sta­to accolto con par­ti­co­lare calore e riconoscen­za. Il comi­ta­to, infat­ti, ha elo­gia­to il buon lavoro fat­to negli anni pas­sati e i prog­et­ti di accoglien­za dei bam­bi­ni bielorus­si, tan­to che la neona­ta asso­ci­azione (ricor­diamo che è sta­ta cos­ti­tui­ta nel feb­braio 2006) è sta­ta ora riconosci­u­ta uffi­cial­mente per oper­are nel set­tore uman­i­tario. Sem­bra ormai lon­tana la vicen­da del­la pic­co­la Vikha affi­da­ta ai coni­u­gi gen­ovesi Gius­to, che ave­va com­pro­mes­so i rap­por­ti tra Italia e Bielorus­sia: ora i viag­gi del­la sper­an­za di tan­ti bim­bi han­no ripreso a pieno ritmo.

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