Un successo la quinta edizione della gara internazionale di nuoto, bici e corsa che ora punta al circuito federale Hanno lavorato gratis in 120 per fare grande la festa sportiva

Volontari in pista per il triathlon

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Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

È sta­to il sole a dare il defin­i­ti­vo, e viene da dire gius­to, sug­gel­lo alla quin­ta edi­zione del­la gara inter­nazionale di che ha rac­colto con­sen­si ed entu­si­as­mo e non solo tra i suoi orga­niz­za­tori; un suc­ces­so ben spie­ga­to dalle cifre: 600 con­cor­ren­ti ammes­si (e altre 200 richi­este di iscrizione respinte) in rap­p­re­sen­tan­za di oltre 30 grup­pi sportivi prove­ni­en­ti da tut­ta Italia e anche da alcu­ni Pae­si europei; cir­ca 120 per­sone coin­volte nell’organizzazione e nel con­trol­lo del per­cor­so, prove­ni­en­ti da molte delle asso­ci­azioni che oper­a­no a Peschiera. «Non c’è dub­bio; le cifre impor­tan­ti e il fat­to che sia anda­to tut­to bene e sen­za inci­den­ti mi ren­dono orgoglioso e sod­dis­fat­to del lavoro svolto», è il com­men­to a cal­do di Mau­r­izio Zur­ma, ideatore e orga­niz­za­tore, con il Dopola­voro Fer­roviario di Verona e la Pro loco, del­la man­i­fes­tazione che ha avu­to il patrocinio del Comune, Provin­cia, e del­la Riv­iera degli Ulivi. L’appuntamento aril­i­cense con il Triathlon è anda­to crescen­do di anno in anno, tan­to che i con­cor­ren­ti di quest’anno sono sta­ti 100 in più rispet­to all’edizione 2001. «Non ho parole per ringraziare i col­lab­o­ra­tori che si sono presta­ti a seguire e mon­i­torare diverse fasi del­la gara e che han­no dato l’anima, se non di più», con­tin­ua Zur­ma. «Basti pen­sare», fa pre­sente l’organizzatore Mau­r­izio Zur­ma, «a cosa sig­nifi­ca dare il via a 600 per­sone in 13 minu­ti. Quan­do, molti anni fa, da appas­sion­a­to di triathlon ho com­in­ci­a­to a lavo­rare per por­tar­lo a Peschiera, l’ho fat­to per­ché ritene­vo che fos­se una bel­lis­si­ma man­i­fes­tazione che qui avrebbe potu­to godere di un’ambientazione nat­u­rale vera­mente uni­ca. E i risul­tati ci dan­no ragione». In effet­ti dopo la parten­za dal Por­to, sono le acque dei canali interni alla Fortez­za ad ospitare il chilometro e mez­zo del nuo­to cui seguono i 40 km di per­cor­so in bici offer­to dalle colline moreniche; è poi nuo­va­mente la Fortez­za e i suoi Bas­tioni, ma non solo, a fare da per­cor­so per i 10 km di cor­sa. «La par­ti­co­lar­ità del luo­go è sta­ta apprez­za­ta da tut­ti sin dal­la pri­ma edi­zione e cre­do che anche per questo la gara riscuote un suc­ces­so sem­pre mag­giore tra gli addet­ti ai lavori e gli atleti, che gradis­cono molto anche il per­cor­so così stret­to a con­tat­to con gli spet­ta­tori». «E sono con­vin­to», sot­to­lin­ea Zur­ma, «che se si potesse con­tare su una parte­ci­pazione anco­ra mag­giore, potrem­mo puntare a far entrare la gara di Peschiera nei cir­cuiti uffi­ciali inter­nazion­ali». Peschiera ha vis­su­to una gior­na­ta in cui è sta­to lo sport a fare da filo con­dut­tore attra­ver­so le sue bellezze ammi­rate, tra le tante per­sone pre­sen­ti, anche dal pres­i­dente del­la Fed­er­azione nazionale triathlon Mar­co Sber­nadori. Per la cronaca, la gara maschile è sta­ta vin­ta dal veronese Davide Mara­ia (per i det­tagli tec­ni­ci vedi arti­co­lo a pag­i­na 34, n.d.r.) , pri­mo anche due anni fa, men­tre tra le donne il pri­ma­to è anda­to ad Ele­na Spag­gia­ri; le pre­mi­azioni si sono svolte al Bas­tione Tognon, alla pre­sen­za del sin­da­co Bruno Dal­la Pel­le­g­ri­na e di altri rap­p­re­sen­tan­ti del­l’am­min­is­trazione comu­nale tra cui il del­e­ga­to allo sport Michele Got­tar­di. Giu­dit­ta Bolognesi

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