Dopo 15 anni il gruppo non interverrà più per incendi e incidenti: ci penseranno i vigili del fuoco

Volontari, stop alle emergenze

24/12/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sirmione

«Vogliamo avver­tire la popo­lazione e le isti­tuzioni che, dopo 15 anni di pre­sen­za, siamo costret­ti a non svol­gere più il servizio di soc­cor­so e di emer­gen­za nel Bas­so lago — affer­ma il pres­i­dente dei , Gian­fran­co Rodel­la, e il vice Enri­co Mus­es­ti -. Il dis­cor­so riguar­da l’at­tiv­ità per speg­nere gli incen­di e le chia­mate in caso di inci­dente stradale». Inten­dete dunque chi­ud­ere il dis­tac­ca­men­to di Lugana Mari­na a Sirmione? «No, non ce ne andremo, ma con­voglier­e­mo tutte le nos­tre forze nel set­tore san­i­tario e socio-assis­ten­ziale. Pros­eguire­mo col 118, le autoam­bu­lanze, gli inter­ven­ti sul lago (annegati, dis­per­si, natan­ti in dif­fi­coltà) e la inte­sa come calamità». Quali sono i motivi del­la vos­tra deci­sione? «Dob­bi­amo pren­dere atto che, a Desen­zano, ver­rà atti­va­to un dis­tac­ca­men­to di vig­ili del fuo­co. Coprirà una vas­ta area del bas­so lago. Così, almeno, è sta­to promes­so, e noi ce lo auguri­amo. Non inten­di­amo fare guerre, come accadu­to 20 anni fa a Salò per l’ar­ri­vo dei pom­pieri». Nes­suna recrim­i­nazione? «Siamo con­tenti che, dopo ven­t’an­ni di richi­este da parte delle ammin­is­trazioni inter­es­sate, e con l’aiu­to indis­cutibile dei Volon­tari del Gar­da (non ci fos­si­mo sta­ti noi, i tem­pi non sareb­bero anco­ra maturi), si sia potu­ti arrivare all’aper­tu­ra del nuo­vo dis­tac­ca­men­to. «In ogni caso ne approf­itti­amo per ringraziare quelle per­sone, aziende e isti­tuzioni che ci han­no aiu­ta­to, e ci sosten­gono tut­t’o­ra, a par­tire dai comu­ni di Sirmione, Desen­zano, Moni­ga, Maner­ba, Polpe­nazze, Pueg­na­go e Soiano. Ci dispi­ace per quelle ammin­is­trazioni che non han­no com­pre­so (o, forse, non han­no volu­to capire) il nos­tro spir­i­to di volon­tari­a­to, quali sono le esi­gen­ze del­la zona e, soprat­tut­to, dei loro cit­ta­di­ni, boicot­tan­do la nos­tra per­ma­nen­za dopo 15 anni di pre­sen­za atti­va. Molti rimar­ran­no con noi, altri arriver­an­no, alcu­ni se ne andran­no». Rodel­la e Mus­es­ti assi­cu­ra­no che il grup­po, oper­ante sul­l’in­tera spon­da bres­ciana, con­tin­uerà a rispon­dere a tutte le chia­mate dei pri­vati (i numeri tele­foni­ci sono lo 030–9198811 e lo 0365–43633), dan­do una mano a chi è in dif­fi­coltà. «Non abban­doner­e­mo quan­ti han­no sem­pre cre­du­to in noi, spro­nan­do­ci a con­tin­uare in quel­l’­opera che è un impor­tante e impaga­bile val­ore, se usato cor­ret­ta­mente e non per ambizioni per­son­ali». Intan­to a Salò, nel­la zona arti­gianale di Cunet­tone, pro­prio alle spalle del­la «Casa degli sposi», sono iniziati i lavori per la costruzione del­la caser­ma, che dovrà trasferir­si dal­l’ex calza­tu­rifi­cio, la sede occu­pa­ta da una deci­na di anni, nel piaz­za­le del mer­ca­to. Ter­mine pre­vis­to per l’ese­cuzione: sei mesi. Il nuo­vo edi­fi­cio costerà 750 mila euro, cir­ca un mil­iar­do e mez­zo di vec­chie lire. Sarà dis­lo­ca­to su tre piani: due da 800 metri quadri cias­cuno e uno da 330. Prog­et­tista l’arch. Mau­ro Boc­chio. I Volon­tari han­no con­trat­to un mutuo con le banche e si augu­ra­no di coprir­lo con i con­tribu­ti del­la popo­lazione. Stan­no pure cer­can­do mate­ri­ali di arredo, dismes­so da alberghi, cen­tri sociali, ecc.

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