Parla l’ex commissario dell’Azienda di promozione turistica, le cui competenze passano alla Provincia. «Lo strano silenzio in questi mesi degli enti pubblici»

Zaninelli, amaro addio all’Apt

11/01/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Garda

Undi­ci mesi con le vesti da com­mis­sario stra­or­di­nario. Non è anda­to oltre l’impegno di Mar­co Zaninel­li nel set­tore pub­bli­co del tur­is­mo. Con mossa a sor­pre­sa, nel gen­naio del­lo scor­so anno, Zaninel­li è chiam­a­to a gestire l’attività di un organ­is­mo pub­bli­co des­ti­na­to a scom­par­ire. Come tutte le Aziende di pro­mozione tur­is­ti­ca del­la Regione, anche quel­la del -Gar­da risul­ta com­mis­sari­a­ta in atte­sa che la mate­ria, per effet­to delle deleghe, pas­si di com­pe­ten­za alle rispet­tive province. Per l’imprenditore pri­va­to da anni al ver­tice dell’Assogarda Camp­ing, l’associazione che riu­nisce la stra­grande mag­gio­ran­za dei campeg­gi del­la provin­cia, l’avventura diven­ta una «full immer­sion» nel set­tore pub­bli­co. «Ambi­ente che ho trova­to molto sti­molante, con col­lab­o­ra­tori di notev­ole pro­fes­sion­al­ità, moti­vati e ben adde­strati nel cam­po del­la pro­duzione», dice l’ex com­mis­sario stra­or­di­nario da una deci­na di giorni tor­na­to ai suoi impeg­ni pri­vati. «Un’intesa rag­giun­ta nel giro di poco tem­po sia nel portare avan­ti quan­to era sta­to pro­gram­ma­to che nell’impostare e svilup­pare dei nuovi prog­et­ti pur nel­la con­sapev­olez­za che l’organizzazione tur­is­ti­ca regionale era in atte­sa di mutare pelle. Ugual­mente è sta­to pos­si­bile», pre­cisa Zaninel­li, «con­cretiz­zare assieme all’Azienda provin­ciale trasporti, alla Funi­via del Bal­do il prog­et­to Gar­da-Bal­do-Bus & Bike e coin­vol­gere le realtà comu­nali nel­la real­iz­zazione sul ter­ri­to­rio di nuovi per­cor­si per incen­ti­vare e rilan­cia­re il Monte Bal­do come zona ambi­ta per gli appas­sion­ati del­la moun­tain bike». Però con il fia­to sul col­lo dato che la Regione nel con­tem­po ave­va fis­sato al 31 dicem­bre 2001 la chiusura oper­a­ti­va delle Apt. «Infat­ti mi sono trova­to, con­tro mia volon­tà, a inver­tire la rot­ta», ammette Zaninel­li, «e invece di creare e pro­muo­vere, ho dovu­to destreg­gia­r­mi nel liq­uidare l’ente, con­sapev­ole di ved­er dis­perdere in chissà quali riv­o­li notevoli risorse con conoscen­za dell’ambiente lacus­tre». Un addio con quali e quan­ti rimpianti? «Non essere rius­ci­to ad eseguire alcu­ni miei prog­et­ti e in par­ti­co­lare a met­tere in sin­to­nia e dac­cor­do più Comu­ni per il tra gli olivi in modo da viva­ciz­zare mag­gior­mente in questo peri­o­do l’intera riv­iera lacus­tre e l’entroterra. Ma la cosa più strana in tut­ti questi ulti­mi mesi, che han­no por­ta­to al “de pro­fundis” dell’Azienda di pro­mozione del , è sta­ta l’assenza di pre­cise indi­cazioni da parte di Comu­ni e Provin­cia, nonos­tante fos­sero state più volte sol­lecitate. Quin­di il non sapere come il tut­to sarebbe sta­to gesti­to a par­tire da pri­mo gen­naio 2002», dice Zaninel­li, «e con quale mate­ri­ale pro­mozionale. Da qui la deci­sione, dato che era nec­es­sario agire per non porre l’azienda di fronte a vuoti ges­tion­ali che sareb­bero ricadu­ti neg­a­ti­va­mente sug­li oper­a­tori pri­vati del set­tore tur­is­ti­co, di stam­pare i lis­ti­ni aggior­nati dei prezzi alberghieri e il mate­ri­ale nec­es­sario alla pro­mozione del ter­ri­to­rio». Sof­fer­man­dosi sull’esperienza acquisi­ta nel set­tore pub­bli­co del tur­is­mo e sul pro­prio impeg­no in questo cam­po Zaninel­li ha fat­to capire che «non c’è la voglia di smet­tere». Anzi la disponi­bil­ità ad essere atti­vo attra­ver­so qualche nuo­vo incar­i­co «meglio se nel cam­po del tur­is­mo» dato il bagaglio di conoscen­ze ed espe­rien­ze acquisite nel «pub­bli­co» che van­no ad aggiunger­si alla notev­ole capac­ità in lun­ga attiv­ità svol­ta e che con­tin­ua a svol­gere nel «pri­va­to» come gestore-pro­pri­etario di una impor­tante strut­tura ricetti­va all’aria aper­ta. «Nel­la con­sapev­olez­za», aggiunge Zaninel­li, «che il tur­is­mo non si fa da soli ma lavo­ran­do in grup­po». Anche attra­ver­so i Con­sorzi di com­mer­cial­iz­zazione tur­is­ti­ca come pre­vis­to dal­la Regione. «Stru­men­ti essen­ziali se ori­en­tati su ter­ri­tori ristret­ti e final­iz­za­ti alle sin­gole tipolo­gie del turismo».

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