La cucina, l’ olio e i vini in primo piano per far conoscere il lago

Zaninelli, commissarrio dell’Apt, alla Bit di Milano

Di Luca Delpozzo
Alberto Tonello

« e olio si gus­tano meglio se si conoscono le bellezze del­la ter­ra che li ha prodot­ti». Con­sapev­ole del ric­co pat­ri­mo­nio di offerte che il può met­tere a dis­po­sizione dei tur­isti, in par­ti­co­lare del nord Europa, il com­mis­sario stra­or­di­nario del­l’azien­da di pro­mozione tur­is­ti­ca Riv­iera degli olivi, Mar­co Zaninel­li, incon­tran­do i tour oper­a­tor di tut­to il mon­do alla Bor­sa inter­nazionale del tur­is­mo di (la Bit, che si con­clud­erà domani) non ha avu­to dub­bi nel gio­care tutte le carte del tur­is­mo enogas­tro­nom­i­co che ha la sua prin­ci­pale espres­sione nelle strade del vino. «Quel­la del ad esem­pio non è un caso se è una delle prime e esiste da 25 anni», ha con­fer­ma­to a Milano il com­mis­sario. «Per­corre un itin­er­ario uni­co, in gra­do di sod­dis­fare le esi­gen­ze di ogni tipo di viag­gia­tore che sul per­cor­so tro­va 67 can­tine aperte, se ama lo sport può avere indi­cazioni per prati­care vela, moun­tain bike, golf, equi­tazione e ten­nis, ma anche delta­plano e para­pen­dio. Davvero eccezionale è la con­cen­trazione dei e ric­ca è pure l’of­fer­ta cul­tur­ale dei 16 Comu­ni attra­ver­sa­ti dal­la stra­da e tut­ti a grande vocazione tur­is­ti­ca. Ai mar­gi­ni del Gar­da, ma asso­lu­ta­mente da non perdere è la stra­da del Bian­co di Cus­toza, arric­chi­ta da 30 can­tine e da una offer­ta ric­ca sui ver­san­ti cul­tur­ale e stori­co, val­oriz­za­ti dal­l’at­ten­ta attiv­ità del pres­i­dente del­la stra­da del vino Cus­toza, Luciano Pio­na». Il com­mis­sario ovvi­a­mente non ha tralas­ci­a­to di elen­care ai pre­sen­ti la posizione strate­gi­ca occu­pa­ta dal lago di Gar­da, «la zona cli­mat­i­ca mediter­ranea più vic­i­na al nord Europa». Dis­tante solo pochi chilometri da una cit­tà splen­di­da come Verona, ric­chissi­ma di offerte cul­tur­ali, storiche, fieris­tiche, un gioielli­no da vis­itare in ogni ango­lo, che dispone di ottime arterie di comu­ni­cazione (autostra­da, treno e aero­por­to), una ricettiv­ità alberghiera all’al­tez­za, fat­ta di 70 alberghi solo in cit­tà, con un’ampia disponi­bil­ità di sale con­veg­ni. «Venen­do al tema del­la fiera», ha spie­ga­to Zaninel­li, «il tur­is­mo enogas­tromon­i­co come val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio, il Gar­da può offrire una cuci­na uni­ca, estrema­mente diver­sa da quel­la del resto del­la provin­cia, leg­gera, fat­ta di pesce di lago, di aspara­gi e tortelli­ni di Valeg­gio, ma anche di tartu­fi, funghi e for­mag­gi del , annaf­fiati dai migliori vini del­la zona e arric­chi­ti di sapore dal­l’o­lio di Gar­da Dop, uno dei migliori d’I­talia per del­i­catez­za, soprat­tut­to se usato a fred­do». Il com­mis­sario stra­or­di­nario ha con­clu­so l’ incon­tro milanese con gior­nal­isti e tour oper­a­tor indi­can­do gli obi­et­tivi del 2001, assieme alle cifre delle pre­sen­ze 2000: «Rap­p­re­sen­ti­amo un ter­ri­to­rio dalle gran­di poten­zial­ità tur­is­tiche», ha con­clu­so Zaninel­li, «e sino­ra si è lavo­ra­to bene, come dimostra­no i numeri del­l’an­no appe­na chiu­so che han­no reg­is­tra­to oltre otto mil­ioni di pre­sen­ze, con un aumen­to del 6,3 % rispet­to al 1999. Questo afflus­so ha trova­to una pronta accoglien­za gra­zie ai 487 alberghi, 59 campeg­gi e 812 strut­ture extral­berghiere, per un totale di 83.469 posti let­to. In questo sce­nario il servizio di inter­na che con­sente di spostar­si da una spon­da all’al­tra e la funi­via che arri­va in pochi minu­ti sul Bal­do, assieme alle strade del vino e del­l’o­lio pos­sono divenire lo stru­men­to per pro­muo­vere anche gli aspet­ti meno conosciu­ti del­la nos­tra zona. Per questo l’im­peg­no sarà quel­lo di poten­ziare la sin­er­gia tra asso­ci­azioni di cat­e­go­ria e enti, Comu­ni in prim­is, per real­iz­zare prog­et­ti pro­mozion­ali for­ti e uni­tari e non tante inizia­tive par­cel­liz­zate che finis­cono per dis­perdere le forze».