Mentre il sindaco boccia il progetto di trasformazione della costa dell’architetto Cupolo. «Il litorale di Rivoltella è inutilizzabile da bagnanti e diportisti»

«Zattera, voltare pagina»

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Dopo il lun­go­la­go di Desen­zano arri­va un sec­on­do prog­et­to per cam­biare volto al litorale com­pre­so tra il por­tic­ci­o­lo del­la Zat­tera e l’area anti­s­tante l’ex alber­go San Francesco a Riv­oltel­la. La fir­ma è sem­pre dell’architetto Emilio Cupo­lo. Costi e ricavi pareg­giano sui 18 mil­ioni di euro. La zona ver­rebbe trasfor­ma­ta rad­i­cal­mente con un riem­pi­men­to di 80 mila metri qua­drati, la costruzione di edi­fi­ci del pic­co­lo bor­go di 3 mila mq., di un por­to (16 mila mq.), di una spi­ag­gia (15 mila mq.), di gia­di­ni (15 mila mq.), di un par­co (40 mila mq.) e di un parcheg­gio per 130 posti. I ricavi si otter­reb­bero gra­zie alla ven­di­ta di edi­fi­ci com­mer­ciali per 3 mila mq. e dei posti bar­ca (cir­ca 100 ormeg­gi). Ma sul­la «grande Desen­zano e sul tun­nel sot­to il lun­go­la­go, le nuove piazze, por­ti eccetera» , vale a dire il prog­et­to del­lo stes­so pro­fes­sion­ista sul capolu­o­go, arri­va gel­i­da la repli­ca del sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za. «Il fat­to che l’architetto Cupo­lo dichiari che, par­lan­do con me e varie altre per­son­al­ità, abbia rice­vu­to con­fer­ma delle sue intu­izioni ma anche dell’attesa di nuove idee per il rin­no­va­men­to di Desen­zano, pre­sen­ta un evi­dente aspet­to di forzatu­ra, almeno se ci riferisce ai col­lo­qui intrat­tenu­ti con il sot­to­scrit­to. Se la provo­cazione dell’architetto Cupo­lo – con­tin­ua Pien­az­za – inten­de­va essere una sem­plice eserci­tazione, allo­ra va con­sid­er­a­ta per quel­lo che è: pri­va di conc­re­ta fat­tibil­ità. Nes­sun espo­nente politi­co dell’amministrazione può con­di­videre la rad­i­cale trasfor­mazione del­la cos­ta per­ché, a parte l’enorme spe­sa che com­porterebbe, con i riem­pi­men­ti pre­visti sig­ni­ficherebbe mod­i­fi­care pro­fon­da­mente l’ambiente nat­u­rale del lago, oltrechè trasfor­mare una parte sig­ni­fica­ti­va del­la cos­ta in un enorme cantiere per lun­go tem­po. Se infine – con­clude il sin­da­co – la provo­cazione del pro­fes­sion­ista intende essere uno sti­mo­lo per l’amministrazione ad approntare un inter­ven­to di riqual­i­fi­cazione del lun­go­la­go, è nec­es­sario riaf­fer­mare che la stes­sa ha già le idee chiare con varie modal­ità di inter­ven­to: dal Desen­zani­no a via Gram­sci, al ponte alla veneziana, quin­di dal­la rota­to­ria di piaz­za Mat­teot­ti al parcheg­gio del­la Mara­tona». Nat­u­ral­mente, stes­sa sorte avrà il prog­et­to del­la Zat­tera di Riv­oltel­la che, comunque, una cosa ha di sicuro innega­bile: che l’area come si tro­va oggi è davvero des­olante, in uno sta­to di abban­dono e prati­ca­mente inservi­bile sia per i bag­nan­ti sia per i diportisti. L’architetto desen­zanese sostiene che «il Comune ha in cor­so una trat­ta­ti­va con l’attuale pro­pri­etario di vil­la Bolza­c­chi­ni (ex Bober) per la ces­sione dell’area a lago ad est del­la vil­la e anti­s­tante gli hotel Berta e San Francesco: quest’area ha un fronte lago di cir­ca 300 m. e, a fine oper­azione, si potrebbe arrivare ad una spi­ag­gia di qua­si un chilometro di lunghez­za con una super­fi­cie di oltre 100 mila mq». Ma la giun­ta Pien­az­za ha già sepolto ogni pos­si­bil­ità. Dif­fi­cile che nel nuo­vo piano rego­la­tore si pos­sa par­lare di questo doppio intervento.