Zero barriere

23/06/2014 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Mer­coledì 25 giug­no, a par­tire dalle ore 18 pres­so il bar “Zero45” in via Mameli a Bar­dolino, si svol­gerà una man­i­fes­tazione di sen­si­bi­liz­zazione sul tema delle dis­abil­ità. A pre­sentare la ser­a­ta Niki Leonet­ti, un ragaz­zo affet­to da dis­abil­ità dal­la nasci­ta, pro­mo­tore dell’iniziativa: “Si può fare: per­ché no?”

Nel cor­so dell’appuntamento i parte­ci­pan­ti vivran­no un momen­to di “gio­co” nel quale ver­ran­no cre­ate, in maniera arti­fi­ciale, delle dis­abil­ità tem­po­ra­nee. Lo scopo è portare i gio­vani a riflet­tere sull’importanza di capire la diver­sità e a com­pren­dere le dif­fi­coltà di con­viven­za con prob­lem­atiche fisiche. L’intento è quel­lo d’affrontare una tem­at­i­ca così impor­tante con leg­gerez­za, ma sen­za super­fi­cial­ità, uti­liz­zan­do una loca­tion soli­ta­mente adibi­ta allo sva­go.

Ele­na Avanzi­ni, asses­sore al Sociale Comune di Bar­dolino

Sono queste le inizia­tive che van­no sostenute dall’assessorato al sociale e non solo per motivi legati alla sen­si­bi­liz­zazione . Le bar­riere pos­sono essere di due tipi: architet­toniche e men­tali. Le prime si pos­sono abbat­tere con il lavoro e un’attenta piani­fi­cazione, le sec­onde van­no com­bat­tute con una battaglia cul­tur­ale che ha bisog­no di sim­ili appun­ta­men­ti per super­are i lim­i­ti e le bar­riere men­tali prodotte dal­la quo­tid­i­an­ità”.

Fabio Sala, asses­sore alle Politiche Gio­vanili

Con estremo piacere il Comune aderisce all’iniziativa pro­mossa dalle asso­ci­azioni “Qualunque” di Bar­dolino e  “Lib­era­Mente” di Cavaion Veronese. In par­ti­co­lare mi preme ringraziare Myr­i­am Ortombi­na del bar “Zero45” che si è dimostra­ta par­ti­co­lar­mente sen­si­bile a ques­ta tem­at­i­ca. Un gra­zie spe­ciale a Niki Leonet­ti, per la sua opera costante di sen­si­bi­liz­zazione sui prob­le­mi col­le­gati alla dis­abil­ità”.

Niki Leonet­ti

Insieme agli ami­ci abbi­amo pen­sato di portare la tem­at­i­ca del­la dis­abil­ità fuori dal mon­do del­la scuo­la o dalle sedi isti­tuzion­ali. Abbi­amo cer­ca­to e trova­to, gra­zie alla col­lab­o­razione con il bar “Zero45” un luo­go d’aggregazione tipi­ca­mente gio­vanile. A loro a i nos­tri coetanei nor­mod­otati vogliamo far capire che in pri­mo piano c’è la per­sona men­tre l’handicap deve pas­sare sem­pre  in sec­on­do piano”.