«Sereno variabile», la trasmissione della Rai condotta da Osvaldo Bevilacqua, riparte dal 30 agosto ogni giorno subito dopo il Tg 2

Zoomata sul Garda per liberarsi dalla depressione

Di Luca Delpozzo

Osval­do Bevilac­qua il popo­lare con­dut­tore del­la trasmis­sione del Rai «Sereno vari­abile» ha scel­to la spon­da veronese del Gar­da per lan­cia­re la nuo­va serie di ques­ta segui­tis­si­ma trasmis­sione. «Andremo in onda dal 30 agos­to, ogni giorno subito dopo il Tg 2 delle 13,30», spie­ga Bevilac­qua. Sarà pro­prio l’area garde­sana del­la Provin­cia di Verona ad aprire questo nuo­vo ciclo di «Sereno vari­abile», che si pro­pone di dare ai tele­spet­ta­tori utili con­sigli per com­bat­tere la depres­sione da fine vacan­za illus­tran­do inter­es­san­ti itin­er­ari per il fine set­ti­mana». Bevilac­qua qualche anno fa è sta­to insigni­to dal­la Comu­nità del Gar­da del tito­lo di «Ambas­ci­a­tore del Gar­da». «Verona è la mia cit­tà del cuore e mi ha sem­pre por­ta­to for­tu­na ed in par­ti­co­lare le donne verone­si che per la loro bellez­za ed ele­gan­za io definis­co «trop mod­el» pro­prio per­ché per grazia e avve­nen­za super­a­no il top», riv­ela Bevilac­qua men­tre con cor­dial­ità fir­ma auto­grafi che gli ven­gono richi­esti anche da tur­isti stranieri che seguono la sua tramis­sione. «Il ter­ri­to­rio veronese», pros­egue il con­dut­tore, «offre moltissi­mo in ter­mi­ni di sto­ria, arte, bellezze pae­sag­gis­tiche, gas­trono­mia, attiv­ità sportive, prodot­ti tipi­ci e ospi­tal­ità». «Anche le aziende di pro­mozione tur­is­ti­ca e le orga­niz­zazioni che rag­grup­pano gli oper­a­tori del set­tore sono molto effi­ci­en­ti e stan­no svol­gen­do un otti­mo lavoro. Ormai sono un habitué di queste zone che ho setac­cia­to pal­mo a pal­mo ma ogni vol­ta che torno sco­pro cose nuove e inter­es­san­ti». «Alcu­ni dei più bei ricor­di del­la mia car­ri­era tele­vi­si­va,» con­tin­ua Bevilac­qua, «sono legati pro­prio a Verona: tra questi la trasmis­sione in mon­dovi­sione che nel 1989 fu irra­di­a­ta dal­l’Are­na di Verona in occa­sione del­la notte inter­nazionale del tur­is­mo». «Ma non voglio dimen­ti­care le splen­dide immag­i­ni che giram­mo dal­l’al­to, con due eli­cot­teri, al tra­mon­to a Pun­ta San Vig­ilio men­tre Diana Fer­dara eseguì uno splen­di­do bal­let­to su una grande zat­tera a for­ma di foglia». «Quan­do sono qui mi sem­bra di vivere in una splen­di­da scenografia teatrale, invece è tut­to vero e si vive un’at­mos­fera raf­fi­na­ta e car­i­ca di fas­ci­no ma allo stes­so tem­po ci si sente a pro­prio agio», sot­to­lin­ea Bevilac­qua che in ques­ta occa­sione con la sua troupe ha reg­is­tra­to servizi al Par­co natu­ra viva, Lazise, Mal­ce­sine e Gar­da. Appun­ta­men­to, dunque, con Osval­do Bevilac­qua e le sue belle immag­i­ni dal Gar­da.

Luca Belligoli

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