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Cappella Bozzoni: approvato il progetto di restauro

La Soprintendenza ai beni architettonici e archeologici della Provincia autonoma di Trento ha approvato il progetto esecutivo per il restauro della cappella Bozzoni, che si trova nella frazione Foci del Comune di Tenno, proprio sul confine con il Comune di Riva del Garda. Per questo la soddisfazione è doppia (e ad esprimerla sono i sindaci Carlo Remia e Adalberto Mosaner). Costo dell’intervento: 275.840 euro.

 

L’edificio soffre di una situazione di degrado avanzato di parti strutturali e decorative, in particolare degli intonaci, degli apparati lapidei e delle pitture, a causa soprattutto dell’umidità proveniente dal suolo, aggravata dal materiale delle murature, costituite da pietra arenaria. Le policromie sulle pareti esterne e nell’aula sono in parte danneggiate e fortemente macchiate, la pittura è molto alterata da un diffuso fenomeno di efflorescenza. Le policromie e gli intonaci della volta sono anch’essi degradati per infiltrazioni dalla copertura, marcescente, recentemente salvaguardata con un manto provvisorio. Nel 2008 è già stata eseguita, a cura della Soprintendenza, una campagna di sondaggi e indagini diagnostiche per la programmazione dell’intervento, nonché alla catalogazione, all’imballaggio e al ricovero delle suppellettili. Il progetto prevede il rifacimento completo della copertura e il consolidamento della cupola, il risanamento dei solai del coretto e delle murature con opere di sottofondazione, un intervento di deumidificazione, oltre naturalmente al restauro degli intonaci e dei tinteggi interni ed esterni, al restauro dei dipinti murali della quadreria, degli arredi e delle suppellettili, e all’installazione di un nuovo impianto elettrico e di un lavabo nella sacrestia.

 

«Non c’è che da gioire, sempre, ogni volta che prende avvio un percorso di recupero di una parte del nostro patrimonio architettonico storico – dice il sindaco di Tenno Remia – e non di meno in questo caso, in cui a rinascere sarà un edificio sacro bello e prezioso, intimamente legato alla storia di due comunità perché sorto proprio sul confine che le divide. Un piccolo simbolo di apertura e di superamento dei confini».

 

«La cappella Bozzoni si trova nel Comune di Tenno – dice il sindaco di Riva del Garda Mosaner – ma in fondo anche a Varone, dove noi Rivani siamo abituati a pensarla. Ma al di là di questi dettagli, mi pare estremamente positivo che anche in questi tempi di crescenti difficoltà, gli enti pubblici siano in grado di non abbassare la guardia in tema di tutela del patrimonio storico architettonico, che è il nostro passato ma anche e soprattutto il nostro presente. Un presente in questo caso destinato a diventare un po’ più bello».

 

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La cappella Bozzoni

È costituita da un corpo a pianta centrale che forma l’aula a cui si innesta a settentrione il presbiterio a pianta quadrangolare. Lateralmente si trovano ad est la sacrestia, munita di arredi e lavabo in pietra scolpita a nicchio e ad ovest e un locale con il confessionale e la scala di accesso al coretto. Il corpo centrale è a pianta quadrata, gli angoli smussati conseguono a formare un corridoio perimetrale derivato dalla presenza di quattro pilastri centrali su cui s’imposta il tiburio sormontato da cupola con lanterna. Il coretto superiore si affaccia attraverso le arcate del tiburio sull’aula, con un gioco di pieni e vuoti di indubbio effetto architettonico. Pur nella semplicità decorativa il trattamento delle superfici è particolare e contribuisce alla creazione di un singolare unicum in cui la povertà dei mezzi allestisce delicati effetti di finzione e prospettiva: il decoro bicromo con cornici bianche e sfondati azzurri, la balaustra dei coretti arricchita dalla presenza di una cornice in stucco con greche dorate, la quadreria in stucco con tempere di buona fattura rappresentanti i santi Sebastiano, Rocco, Francesco e Antonio da Padova, la balaustra in stucco lucido con cancellata che separa il presbiterio dall’aula, l’altare in muratura decorata a stucco che definisce un antipendio e due alzate con finti marmi policromi su cui s’imposta un tabernacolo in legno dipinto con decorazioni imitative di pietre dure. Nella parete di fondo un’ancona lignea ad edicola con colonnine e nicchia accoglie la statua dell’Immacolata. La Via Crucis ed altri suppellettili e arredi inventariati della chiesa sono ora ricoverati presso i magazzini comunali. Si tratta pertanto di un’architettura che rielabora in forme minori motivi accademici, solo in parte fedeli alla tradizione barocca delle piccole cappelle patrizie e insieme aperti tardivamente ad ispirazioni neoclassiche.

 

 

La cappella Bozzoni, fu eretta per volontà della famiglia proprietaria degli attigui palazzi tra il 1859 ed il 1861. I Bozzoni erano possessori di un’ampia area della località alle «Foci» tra i comuni di Riva del Garda e Tenno; dalla metà del Cinquecento furono noti imprenditori edificando l’antica cartiera nei pressi della cascata del Varone, dove insiste tutt’oggi il complesso industriale Fedrigoni. L’opera venne avviata su progetto dell’ingegner Tonini, il quale diresse i lavori che terminano nel 1861. Lo stesso anno la cappella fu titolata alla Madonna Immacolata, a distanza di pochi anni dalla proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria da parte di papa Pio IX, con la bolla «Inneffabilis Deus» dell’8 dicembre 1854.

 

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