Home Attualità «Centro studi Rsi? Qui si fa ricerca»

«Centro studi Rsi? Qui si fa ricerca»

«Il Centro Studi e Documentazione sul periodo storico della Repubblica Sociale Italiana? Non è un covo di nostalgici del passato ma un luogo di ricerca. Il nostro lavoro consiste nel recuperare le fonti, allestire una biblioteca, un archivio e divenire un punto d’incontro su chi intende guardare al passato con occhio attento e meditato». Così si è espresso ieri il presidente Roberto Chiarini, affiancato dal vice Sandro Fontana, da Alberto Cavalli, presidente della Provincia e da Giampiero Cipani, sindaco di Salò nel corso della presentazione del primo convegno del Centro Studi che si terrà nella cittadina gardesana sabato 29 novembre, con inizio alle ore 9.30, nella Sala dei Provveditori del Palazzo della Magnifica Patria. «E’ un’iniziativa che intende rilanciare l’immagine di Salò – ha sottolineato il primo cittadino – sotto il profilo turistico e culturale. Il nostro Comune ha vissuto uno dei periodi più contrastati della storia d’Italia e, a quasi 60 anni dalla caduta della cosiddetta Repubblica di Salò, occorre iniziare un’indagine conoscitiva, basandosi su documenti e fonti che aprano una luce su quel periodo, finora ignorato o sottaciuto». Il Centro Studi, a distanza di quattro mesi dalla costituzione, è alla ricerca di un sostegno economico. Il convegno è considerato di alto livello scientifico per la presenza di illustri relatori. Proprio su questa partecipazione si è soffermato il presidente Cavalli. «L’incontro ha l’attenzione delle Università. Questa pagina di storia non va più ignorata ma studiata e meditata, prendendo atto degli avvenimenti nel rispetto di uno stretto rigore metodologico». Chiarini ha poi evidenziato che il Centro Studi ha in programma la proiezione di cortometraggi sulla Rsi, mai montati, dell’Istituto Luce. «Il compito degli studiosi è prima la notizia e poi il commento. Stiamo effettuando un’indagine delle fonti italiane mentre l’anno prossimo andremo a consultare gli archivi a Washington, Londra, Berlino, ricchi di documentazione». Sandro Fontana ha osservato che «non bisogna lasciare un buco nero ma capire come sono andate le cose», ricordando che una grande valenza assume anche il Vittoriale, auspicando un collegamento con il Centro Studi e che ci si ricordi di sistemare anche Villa Zanardelli a Toscolano per costituire un percorso culturale di alta qualità. L’appello del sodalizio è a chi possiede dei documenti o materiale dell’epoca. Inoltre il Centro Studi spera di ottenere dei finanziamenti dopo quelli stranziati da Regione, Provincia e Comune di Salò, rispettivamente di 200, 30 e 20 milioni di vecchie lire. L’altro obiettivo è quello di istituire una nastroteca per registrare le testimonianze orali. Il convegno prevede i saluti del sindaco, del presidente Cavalli, di Ettore Albertoni, assessore regionale alla Cultura, di Roberto Chiarini, dei sottosegretari sen. Alfredo Mantica e on.Valentina Aprea, sotto la presidenza di Sandro Fontana. Al mattino interverranno Luigi Gianapini, Marco Tarchi, Simonetta Bartolini, professori universitari a Bologna, Firenze e Roma. Il convegno riprenderà alle 15, presieduto da Roberto De Giuli con relatori Aldo Ricci, vicesoprintendente dell’Archivio di Stato, Aldo Giannulli dell’Università di Bari, mentre le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Parlato, della Libera Università di Roma.

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