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Due giorni di escursione alla scoperta del Baldo

Due giorni di trekking sul Monte Baldo. Li propone il circolo il Tasso di Legambiente nell’ambito di Baldofestival e sono un indispensabile tassello della Carovana delle Alpi, l’iniziativa che il Cigno verde porta avanti da quattro anni a livello nazionale per valorizzare la montagna. L’escursione è in programma per sabato e domenica e sarà guidata da Raffaello Boni, responsabile appunto del Circolo il Tasso, che ha studiato il percorso con Leo Pericolosi, presidente di Baldofestival. «È una passeggiata a cui possono partecipare tutti, di difficoltà media, impegnativa soprattutto il primo giorno», dice Boni, «vale la pena farla perché permette di comprendere lo straordinario valore naturalistico del Monte Baldo, unico per la sua biodiversità: con questa parola si indica la grande differenziazione di forme di vita che animano un ambiente. il Monte Baldo è tanto più originale e importante proprio per la varietà dei suoi climi, della fauna e degli insetti che lo abitano, per la sua vegetazione e i fiori bellissimi che gli sono valsi il titolo di Giardino d’Europa». Continua Boni: «Ci auguriamo che questa iniziativa serva a sensibilizzare al progetto di istituire il Parco naturale del Monte Baldo». Con queste premesse si può affrontare il trekking ricordando che, nel preparare lo zaino, è indispensabile avere, oltre all’abbigliamento adatto, il sacco a pelo o le lenzuola, dato che si pernotta in rifugio. Sabato sera ci si ferma infatti a Casa Natura di Legambiente, dove si cena e il mattino successivo si fa colazione. Per partecipare occorre prenotare, telefonando al 348.262.5066 (e- mail lorenzo@albi.it) o allo 045.800.9686 Legambiente. La quota è di 37 euro, più il costo della tessera dell’associazione. «Il ricavato andrà in parte a pagare le spese e il resto a Baldofestival», spiega Michele Bertucco, presidente provinciale di Legambiente, che sarà pure in escursione con Lorenzo Albi, della segreteria della sezione scaligera. «Si parte sabato alle 9.30 dal parcheggio del cimitero di Caprino e poi, a seconda del numero di partecipanti, si deciderà se salire in autobus o in auto fino al Baito Scale, a quota 1.400 vicino a Val Trovai, un punto molto bello per la vegetazione e sotto il profilo geologico», spiega Boni, «si sale quindi a piedi fino a Malga Buse, del 1.600, tra le più antiche del Baldo, e si arriva al circo glaciale delle Buse, a 2000 metri circa. Questa è la zona dei piccoli ghiacciai di vetta, che hanno dato origine alle stupende valli che solcano la montagna e che calano a picco nel lago di Garda». Il dislivello che si fa a piedi è di circa 500 metri poi si procede lungo la Val Vaccara e le creste di Naole: «Dal crinale, se il cielo è aperto, si ha da un lato una vista stupenda sui monti della Lessinia e la Val D’Adige e dall’altro sul lago. Dopo sei ore di cammino si prevede di arrivare a Casa Natura. Domenica, dopo colazione, si parte (verso le 9,30) e si scende attraverso la stupenda faggeta di Ortigara nel comune di Brenzone, si visita Madonna della Neve, la chiesetta fatta costruire da una famiglia di nobili nel Seicento, e località Due pozze. Si pranza in una malga tipica del Baldo e si scende infine a Caprino, passando per Pradonego, uno tra i più antichi insediamenti locali, Val di Giare, Braga».

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