Home Attualità Gustoso viaggio nel passato al «banchetto medievale»

Gustoso viaggio nel passato al «banchetto medievale»

Atmosfera medievale l’altra sera al «Convento» di Lonato, il locale gestito da Ivana Cattazzo e Gabriele Colli. I due ristoratori hanno proposto un’iniziativa originale e particolarmente apprezzata dai clienti. Come ogni ultimo mercoledì del mese, con eccezione dei mesi invernali da novembre a gennaio, il ristorante propone un full immersion medievale, Un salto all’indietro di 700 anni. E può apparire incredibile, ma tutto quel che anima la serata è rigorosamente antico. Un viaggio nel passato, una riscoperta di quel che avveniva dentro la corte di un castello o in una sala da banchetto del medioevo. Ovviamente, il menù propone piatti tipici di quel tempo. Il successo dell’idea si specchia nel cartello con scritto «tutto esaurito» che campeggia ogni ultimo mercoledì del mese. Per i gestori non si tratta di un puro e semplice business. Tra musicanti, personale in costume d’epoca, giocolieri e astrologhe, cartomanti e mangiafuoco, tutti con un buon bagaglio professionale e artistico alle spalle, di grandi incassi non se ne possono fare. La conferma viene da Ivana e Gabriele. Senza dimenticare la posateria in legno, le stoviglie in coccio di Grottaglie (Taranto), i grandi teli o i tovaglioli, i vini speziati, le «donzelle» che poi sono splendide ragazze di ogni parte d’Italia. Come da ogni parte d’Italia arrivano per partecipare, almeno una volta, a questa grande e bella festa del passato. Ad accogliervi c’è una damigella che vi verserà dell’acqua da una brocca e vi asciugherà le mani. Quindi, tutti a tavola non prima di vedervi annodato un maxi-tovagliolo attorno al collo. Ecco un menù-tipo: verdure fritte o farcite con spezie aromatizzate, formaggi caprini, gnocchetti di pane povero, costine di maiale speziate, il tutto innaffiato con buon vino bianco o rosso. Giocolieri e musicanti con cornamuse, liuti, tamburi, ciaramelle, zampogne ed altri strumenti di gusto barocco allieteranno la serata con brani riscoperti dal medioevo o tratti dai «carmina burana». La regia è affidata a Bepi Monai. Ci sono poi altre figure, come il taverniere, il banditore, l’astrologa, la chiaroveggente, il grafologo. Per poter allestire questa splendida scenografia, Gabriele Colli ha studiato teatro medievale all’Università Cattolica di Brescia e frequentato anche il Dams di Bologna.

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