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Il certificato di qualità. Forse

«Cara cittadinanza, sei soddisfatta dei servizi che ti vengono da noi erogati ogni giorno? Se possiamo migliorare in qualcosa, sei pregata di farcelo sapere. Firmato: l’amministrazione comunale di Arco». Forse non saranno proprie queste l’esatte parole che verranno utilizzate ma la sostanza della lettera, che presto arriverà nelle case di qualche centinaio di arcensi, non varierà poi di moltissimo. Obiettivo dell’esecutivo che governa la città delle palme, quello di rilevare lo stato dei servizi municipali offerti e di provvedere, là dove ve ne fosse la necessità, ad un loro miglioramento. Tutto questo finalizzato all’ottenimento del certificato di qualità.Un totale di duecento missive verrà spedito, nelle prossime settimane, a personalità della Arco che “conta”, della fantomatica classe dirigente ma anche a personaggi “normali”, estrazione della società civile. A tutti questi l’amministrazione comunale chiederà la disponibilità ad essere sottoposti ad una sorta d’intervista, mirata a comprendere il punto di vista della cittadinanza che fruisce dei vari servizi. Il sondaggio, che inizierà puntando la lente d’ingrandimento sull’asilo nido e l’edilizia privata, verrà predisposto dalla ditta di Milano, specializzata in analisi societarie, “Galgano e Associati” ed effettuato dagli stessi dipendenti del comune. I dati raccolti verranno quindi elaborati dalla società di rilevazione e consegnati all’amministrazione arcense subito dopo l’estate. Grazie a questi ed altri risultati (tra cui un sondaggio realizzato all’interno della struttura municipale ai vari “ingranaggi” della macchina burocratica comunale) l’esecutivo arcense disporrà di una radiografia dello stato di salute delle proprie municipalità. Il passo successivo, secondo le intenzioni del regista dell’intera operazione, il vice sindaco Sergio Prandi, sarà poi quello di apportare i necessari accorgimenti in modo da poter accedere, una volta che tutto quanto sarà rodato al punto giusto, alla certificazione di qualità, simile a quella prevista per le normali aziende. Il progetto, dal costo di 200 milioni circa, durerà tre anni.

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